Bnei Anousim

Le comunit? Bnei Anousim in Italia, Portogallo e El Salvador hanno vissuto appieno l'atmosfera di Purim quest'anno - e i nostri fotografi hanno catturato questi momenti. Cominciamo con il nostro giro attorno al mondo dall'Italia. Qui alcune foto da Palermo: [gallery ids="https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2017/03/palermo2.jpeg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2017/03/palermo.jpeg|"] E da San Nicandro in Puglia: [gallery ids="https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2017/03/san-nicandro-3.jpeg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2017/03/san-nicandro-4.jpeg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2017/03/san-nicandro-5.jpeg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2017/03/san-nicandro.jpeg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2017/03/san-nicandro2.jpeg|"] Spostandoci pi? a ovest, ecco la comunit? di Belmonte seguita da Rav Elisha Salas: [gallery ids="https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2017/03/Portugal-Purim-7.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2017/03/Portugal-Purim-6.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2017/03/Portugal-Purim-5.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2017/03/Portugal-Purim-4.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2017/03/Portugal-Purim-3.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2017/03/Portugal-Purim-1.jpg|"]

Il lavoro che Shavei Israel sta svolgendo in Italia meridionale, grazie all'impegno del nostro emissario Rav Pinhas Punturello, ? sempre pi? rinomato in Israele. Nelle scorse settimane, a seguito dell'annuncio dell'apertura a Palermo della prima sinagoga dopo 500 anni, i media israeliani hanno riportato la notizia...

Nella Piazza Marina a Palermo, vicino al mare, si trova la raffinata struttura medievale che contiene tra le sue mura la terrificante testimonianza di uno dei capitoli pi? bui della storia europea. Con le sue mura imponenti, da fortezza, il Palazzo Chiaramonte - meglio conosciuto come Steri - ? uno dei luoghi pi? importanti della citt?, un luogo tormentato che molti avrebbero preferito dimenticare. Dal 1601 al 1782 il luogo?ha fatto da quartier generale alla "Santa Inquisizione", un'istituzione che diede la caccia in maniera poco santa ai sospettati di eresia, settarismo e ovviamente ai giudaizzanti in segreto, detti anche cripto-ebrei. Ma era molto di pi? di un ufficio amministrativo. L'edificio ha celle dove venivano torturati i prigionieri dai zelanti inquisitori, che evidentemente non videro l'ironia nel squartare le carni in nome della fede, o di insozzare il loro spirito per la salvezza dell'anima.

La scorsa settimana, il nostro emissario in Italia - Rav Pinhas Punturello -ha raggiunto i fratelli calabresi per?uno Shabbaton, a Cosenza. Venerd? e sabato sono state giornate di preghiera, discussione, raccoglimento ma anche di gioia e festa. Shavei Israel da tempo ? impegnata nella ricostruzione delle Comunit?...

La festa ebraica di Tu B'shvat ? conosciuta anche come "Rosh HaShan? degli alberi". E cosa c'? di meglio per iniziare qualcosa di nuovo se non piantare degli alberi? Molti ebrei sfruttano l'occasione di festa per passeggiare nei campi, seminare e fare scampagnate. E' un segno...

Il presidente del Portogallo, Marcelo Rebelo de Sousa, ha fatto una storica - prima in assoluto - visita alla comunit? ebraica di Lisbona, lo scorso dicembre. Poich? la comunit? non ha un rabbino capo ufficiale, l'emissario di Shavei Israel Rav Elisha Salas ? stato invitato a fare gli onori di casa. whatsapp-image-2016-12-20-at-01-33-23 Rav Salas era assieme a diverse altre importanti autorit?, incluso l'ambasciatore di Israele in Portogallo e i rappresentanti delle tre comunit? portoghesi.
Non sorprende sapere che la vita ebraica in Italia nei secoli abbia costituito un ricco capitolo della storia ebraica. Se ne pu? dare un'idea ricordando giusto alcuni luminari come Leone Ebreo (Don Yehuda Abarbanel), il famoso pensatore medievale; Rav Moshe Chaim Luzzatto, lo studioso e cabalista i cui scritti continuano ad illuminare il pensiero ebraico; o Primo Levi, l'ebreo italiano sopravvissuto alla Shoah, che ne ha saputo dare testimonianza lucida al mondo intero. Ma quante volte sentiamo invece dei discendenti di una comunit? distrutta ed espulsa 500 anni fa, che adesso invece sta ritornando alla sua identit? religiosa? Questo ? esattamente quello che sta succedendo con la comunit? ebraica siciliana. Per far capire la vivacit? di questa comunit? basti pensare al 18 settembre scorso, quando per le "Giornate Europee della Cultura Ebraica" si sono riunite circa 300 persone a Palermo, discendenti dei Ben? Anousim, per un programma ricco di cui avevamo parlato qui, e sotto la guida del nostro emissario in Italia Rav Pinhas Punturello. Ed ecco qui alcune foto della conferenza [gallery ids="https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2016/12/WhatsApp-Image-2016-09-19-at-13.04.11.jpeg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2016/12/WhatsApp-Image-2016-09-19-at-13.04.12.jpeg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2016/12/WhatsApp-Image-2016-09-19-at-13.04.08.jpeg|"]
Le comunit? di?Shavei Israel?nel mondo stanno celebrando Hanukk? questa settimana. Ecco qui una selezione di foto delle comunit? Ben? Anousim. Italia Il nostro corrispondente in Italia ci riferisce che mercoled?, 28 dicembre, ci sar? un'accensione comune delle candele a Palazzo Steri a Palermo, gi? infausta prigione dell'Inquisizione. Si attendono 80 persone, assieme alle massime autorit?.
La pi? grande speranza di Rachel Souza Lima ? il ritorno di tutti i Bnei Anousim. Rachel (Elizabeth), 39 anni, lo dichiara mentre ci racconta di come ? ritornata all'ebraismo dei suoi antenati, e del suo grande viaggio dal suo Brasile in Terra di Israele, dove vive oggi con suo marito e i figli. Nata a Luc?lia (San Paolo), Rachel madre vedova di 4 figli, ricorda bene il ?primo incontro con il suo rabbino. Questo evento esplosivo le ? bastato per capire come le sue regole di casa, la kasherut e la purit? familiare, significassero che aveva?delle radici ebraiche. In quei primi tempi, rispettare le mitzvot era abbastanza difficile, ma dava soddisfazione, Rachel spiega con una nota di nostalgia. "Non ero ancora ufficialmente ebrea, ma smisi di lavorare il Sabato, dicevo preghiere speciali, imparavo a cantare le canzoni religiose, ed ero molto felice".