Parash? della settimana|Uncategorized

Alzarsi prima delle difficolt? Dio comanda a Mos? di sollevare le teste dei figli d'Israele per contarle durante il mezzo ciclo che ciascuno doveva contribuire.?Senza differenze, sia i pi? ricchi che i pi? poveri, siamo tutti partecipanti e formiamo una comunit? che d?, e non c'?...

Oscurit? e luce La Parasha Bo ? uno delle pi? influenti parshoth che leggiamo durante l'anno. In essa, vengono esposte le ultime tre piaghe che Dio ha inviato in Egitto, compresa la morte dei primogenito. ? qui che riceviamo i primi precetti come comunit? e vediamo...

Un matrimonio eterno Nel corso della storia, sono state forgiate diverse metafore sul rapporto tra Dio e il popolo di Israele.?Letteralmente centinaia di altre metafore sono invocate in Torah, Talmud, Midrash, scritti filosofici e pensatori moderni perch? Dio sfugge alla comprensione ultima, perch?...

Riconosci, per favore? e riconobbe Yehuda La Parash? di Vayeshev (Genesi 37) ruota, principalmente intorno alla figura di Yosef. In essa sono narrate tutte le vicissitudini che colpiranno il nostro protagonista, dai sogni, alla vendita, fino alla discesa in Egitto. In questo scenario famigliare drammatico, si inserisce nel mezzo della narrazione,...

Questa settimana abbiamo la nostra visione finale dei figli di Israele quando sono proprio questo ?i figli di Israele?. Dopo questa settimana ci occuperemo della nazione e delle trib? di Israele in contrapposizione ai dodici figli di un uomo. L'atto finale di Israele / Yakov...

Non ? irrilevante, in un?epoca nella quale non abbiamo il Bet HaMikdash, studiare i particolari della Tor? circa la costruzione ed il funzionamento del santuario. Il concetto ebraico riguardante il santuario ? inevitabilmente legato alla concezione ebraica del  ?luogo?: il luogo nel quale si offre ci? che si possiede, uno spazio sacro nel quale ci si consacra per quello che si ?. Al di l? della distanza storica e, conseguentemente, psicologica che ci separa dal Mishkane dalle regole relative alle offerte ed ai sacrifici, ? necessario studiare il Mishkan, il santuario che i nostri antenati  hanno costruito nel deserto, perch? quelle pagine della tor? contengono una infinit? di insegnamenti che conservano intatto il loro valore fino ai nostri giorni.

Il Mishkannon era solo  il centro della convergenza delle offerte rituali, bens? il fondamento della memoria del popolo. Un centro spirituale il cui scopo e la cui missione erano quelli di mantenere viva nel popolo di Israele la coscienza dei suoi legami e degli obblighi acquisiti ai piedi del monte Sinai. Il Mishkanera un santuario che il popolo portava con s? ovunque si recasse.  Non ? Dio a richiederlo ma sono gli uomini, perch? sono stati loro a costruirlo quale strumento di comunicazione tra ci? che ? puramente spirituale e l?esistenza quotidiana, umana, temporale. 

Questa parash? comincia con un riassunto delle regole relative alla costruzione del Mishkan, il santuario ebraico nel deserto. Sorprende che la prima mitzv? che viene menzionata sia niente meno che quella dell?attenzione allo Shabbat, la proibizione del lavoro nel giorno settimanale di riposo.

Il Mishkan aveva lo scopo di essere un centro spirituale, doveva essere lo spazio sacro che accompagnava Israele ovunque il popolo si trovasse. Lo Shabbat, d?altro canto, era il lasso di tempo destinato settimanalmente al sacro.

La Tor? pone varie eccezioni alle proibizioni sabbatiche: lo Shabbat pu? essere profanato in ogni caso per salvare una vita umana e le sue regole sono posticipate per esempio di fronte alla sacralit? superiore dello Yom Kippur. Potrebbe essere logico credere che, per accelerare la costruzione del santuario sarebbe stato anche permessa la profanazione dello Shabbat, considerando che Shabbat e Mishkan condividono una identica missione: elevare l?uomo a Dio. La Tor? insegna invece ci dice che il Mishkan non deve essere costruito di Shabbat e che una mitzv? non annulla un?altra, che una missione sacra non giustifica mezzi profani. In definitiva, in questa parash? ci viene insegnato che il fine non giustifica i mezzi e che il bene pu? trasformarsi in male quando i mezzi per raggiungerlo non sono giusti, onesti, coerenti con tutto il corpo morale e normativo ai quali la vita si deve attenere.