Shabbat Shalom! https://www.youtube.com/watch?v=Gy6nzpZW_5A&feature=youtu.be...
Shabbat Shalom da Shavei Israel! https://www.youtube.com/watch?v=NGgzQLChfn0&feature=youtu.be...
Nella parasha' di questa settimana affrontiamo la difficile mitzva' della vacca rossa, l'animale le cui ceneri sarebbero servite per purificare coloro che si sarebbero trovati in un stato rituale di impurit? per motivi diversi tra i quali il lutto per un parente prossimo. I nostri...
Questa parash? comincia con un riassunto delle regole relative alla costruzione del Mishkan, il santuario ebraico nel deserto. Sorprende che la prima mitzv? che viene menzionata sia niente meno che quella dell?attenzione allo Shabbat, la proibizione del lavoro nel giorno settimanale di riposo.

Il Mishkan aveva lo scopo di essere un centro spirituale, doveva essere lo spazio sacro che accompagnava Israele ovunque il popolo si trovasse. Lo Shabbat, d?altro canto, era il lasso di tempo destinato settimanalmente al sacro.
La Tor? pone varie eccezioni alle proibizioni sabbatiche: lo Shabbat pu? essere profanato in ogni caso per salvare una vita umana e le sue regole sono posticipate per esempio di fronte alla sacralit? superiore dello Yom Kippur. Potrebbe essere logico credere che, per accelerare la costruzione del santuario sarebbe stato anche permessa la profanazione dello Shabbat, considerando che Shabbat e Mishkan condividono una identica missione: elevare l?uomo a Dio. La Tor? insegna invece ci dice che il Mishkan non deve essere costruito di Shabbat e che una mitzv? non annulla un?altra, che una missione sacra non giustifica mezzi profani. In definitiva, in questa parash? ci viene insegnato che il fine non giustifica i mezzi e che il bene pu? trasformarsi in male quando i mezzi per raggiungerlo non sono giusti, onesti, coerenti con tutto il corpo morale e normativo ai quali la vita si deve attenere.
Prima, quando Dio spiega le questioni legate al Mishkan, subito comanda a Moshe di rispettare Shabbat. Questo ci insegna che gli ebrei non costruivano il Mishkan di Shabbat e quindi possiamo da qui estrapolare quali sono le azioni concrete vietate a Shabbat. E quindi cosa veniamo a sapere di nuovo in questa Parash?? Inoltre, nelle Parashot precedenti il precetto di Shabbat compare subito dopo le istruzioni sulla costruzione del Mishkan, perch? qui allora se ne parla subito all'inizio?
Vi ? una discussione riguardo l'ordine cronologico delle diverse parti della Torah. Una delle teorie sostiene che quando Dio ha insegnato a Moshe sul Monte Sinai, prima gli ha spiegato i precetti legati allo Shabbat, e poi gli ha ordinato di costruire il Mishkan, e cos? Moshe ha ripetuto i Suoi insegnamenti, nell'ordine in cui li aveva ottenuti. La seconda teoria sostiene, che la decisione di Moshe di insegnare a Israele sullo Shabbat, prima di dare istruzioni al popolo sulla costruzione del Mishkan, aveva delle motivazioni pedagogiche. Sapeva che parlando al popolo gi? impegnato nei pensieri sulla costruzione del Mishkan, non sarebbe stato ascoltato riguardo ai precetti dello Shabbat. Ambedue le teorie hanno il loro valore e le loro ragioni, ma vi ? qui un insegnamento pi? profondo che dobbiamo imparare.
Direttamente dal nostro canale in italiano su YouTube! Shabbat Shalom! https://www.youtube.com/watch?v=bDfN_w-521I&feature=youtu.be...
In questa parash? veniamo istruiti sul rispetto con il quale si devono trattare le minoranze che vivono all?interno della societ? ebraica. E ci? vale come esempio per insegnarci il rispetto per le minoranze in generale, cosa che significa parlare dell?inalienabile diritto alla differenza.
?Dio fa giustizia dell?orfano e della vedova e ama lo straniero che vive tra di voi, dandogli pane e abbigliamento. Voi dovrete amare lo straniero perch? voi foste stranieri in Egitto.? E la Tor? in seguito afferma: ? Amerai l?Eterno tuo Dio??
La Tor? si riferisce con questo precetto a tutti coloro che si trovano in una condizione di minoranza o in inferiorit?: l?orfano, la vedova e lo straniero, coloro che appartengono ad un altro popolo o un?altra nazione, che sono fedeli di un?altra religione, che sostengono un?altra idea o appartengono ad un altro schieramento politico: tutti coloro che, in definitiva, sono ?diversi? ma abitano nella stessa terra in cui noi siamo la maggioranza.