Parash? della settimana

?E queste sono le leggi che porrai dinanzi a loro. Se acquisterai uno schiavo ebreo, lavorer? per sei anni ed al settimo lo lascerai libero?? Esodo, 21 1-2. L?essenza legislativa della Tor? si ritrova in questa parash?: non perch? contenga il maggior numero di comandamenti (ne abbiamo qui 53, poi ve ne saranno 63 nella parash? di Emor e 74 in Ki Teze) bens? perch? il suo stesso nome, Mishpatim, definisce la sua caratteristica fondamentale. Mishpatim significa leggi. Dato che la maggior parte della gente considera l?ebraismo come un insieme sistematico di leggi, ? ragionevole affermare che la sezione della Tor? dedicata ai ?mishpatim? ce ne fornisca la definizione ed i significati basilari. Dopo la teofania del Sinai che abbiamo letto nella parash? precedente, la Tor? ci insegna adesso che il Dio della Rivelazione ? allo stesso tempo il Dio che comanda, che ordina e che l?unicit? dell?Ebraismo poggia su questa legislazione totalizzante - olistica si direbbe oggi - che abbraccia tutti gli aspetti della vita, sia per quanto riguarda la persona che la comunit?.
Il brano dell?Esodo 32,7, cio? il versetto con il quale Dio richiama Moshe rispetto agli eventi accaduti con il peccato del vitello d?oro ? un colpo al cuore per tutti coloro, educatori e rabbini, che si occupano di kiruv levavot, avvicinamento dei lontani e ghiurim, conversioni. In Esodo 32,7-14 ? infatti scritto:? Allora il Signore disse a Mos?: ?Va', scendi, perch? il tuo popolo, che tu hai fatto uscire dal paese d'Egitto, si ? pervertito. Non hanno tardato ad allontanarsi dalla via che io avevo loro indicata! Si son fatti un vitello di metallo fuso, poi gli si sono prostrati dinanzi, gli hanno offerto sacrifici e hanno detto: Ecco il tuo Dio, Israele; colui che ti ha fatto uscire dal paese di Egitto?. Dio infatti dice a Moshe :?Il tuo popolo, non il popolo?. Cosa vuol dire il tuo? Non ? forse il popolo di Israele il popolo di Dio? In questo caso Rashi, il grande commentatore medioevale della Provenza ? spietato: ? Si ? corrotto il tuo popolo, dice Dio a Moshe, quel gruppo di genti che tu hai voluto accogliere e convertire dicendo che sarebbe stato un bene attaccare gherim alla Shechin?, la presenza divina e proprio quelli si sono ribellati...?
In questa parash? ci troviamo di fronte all?uomo dai ruoli multipli. Yosef ? il sognatore e l?interprete dei sogni. Egli governa l?Egitto, senza per? dimenticare il proprio ruolo di figlio e di fratello. A volte egli ? un uomo legato con gli elementi materiali ed a volte con l?universo spirituale. In questa nostra Parash? il re dell?Egitto ha un sogno misterioso: nella sua prima parte, sette vacche magre e brutte che divorano sette vacche robuste e belle. Nella seconda parte, sette spighe sottili che divorano sette spighe belle ed abbondanti. La cosa straordinaria ? che anche dopo aver divorato animali o vegetali abbondanti e belli, gli esseri magri e squallidi restano uguali senza che avvenga nessun cambiamento nel loro aspetto. Il Faraone ? preoccupato: i suoi consiglieri provano inutilmente a spiegare il suo sogno. Non riuscendo a convincerlo diventa necessario eliminare l?umiliazione e ricorrere a Yosef, il consigliere ebreo, per ottenere la sua opinione.

Yehuda ha pochissimi minuti per salvare suo fratello Beniamino dal carcere a vita che gli si prospetta. Yosef, loro fratello, che per? ai loro occhi ? il vicer? d'Egitto, ha decretato che colui che avesse rubato la coppa sarebbe stato punito con la schiavitu'. In pochi...

Questa parash? ci insegna la fusione tra passato e presente, in una unit? la cui forza rappresenta l?impegno di una vita proiettata verso l?eternit?. Il termine ?Vaiechi? significa letteralmente ?e vivr?? ma viene utilizzato dalla Tor? per indicare gli anni che Yaakov aveva vissuto sopra la Terra. Ci? che Yaakov fece durante il suo ?passaggio? nella vita fisica ? ci? che lascer? ai suoi discendenti quando morir?, ? ci? attraverso cui egli vivr? quando non sar? pi? in questo mondo. Yaakov fu, durante tutta la sua vita, una persona solitaria e sofferente. Tutti gli ostacoli, i dilemmi ed i conflitti che egli incontr? li dovette affrontare in solitudine. Nel momento in cui si sta separando dai suoi figli, Yaakov non fa alcun riferimento al passato, ma predice personalmente ad ognuno di loro ci? che accadr?. In questo momento culminante, prova a trasmettere la sua esperienza alle generazioni successive, per evitare che la sua propria sofferenza possa ripetersi.
Quando si inizia a leggere il drammatico cambio sociale e storico che ha portato alla schiavit? degli ebrei in Egitto, la Tor? sintetizza il tutto in una sola frase: ?A suo tempo sorse sull?Egitto un nuovo re che non aveva conosciuto Giuseppe. E diceva al suo popolo: ?Ecco, il popolo dei figli d?Israele ? pi? numeroso e pi? potente di noi.? (Esodo 1, 8). Un nuovo re. Tutto il dramma di un destino che ha portato gli ebrei da essere la famiglia del Vicer? ad essere un popolo di schiavi ? racchiuso in questo ?nuovo re? che non aveva conosciuto Giuseppe. I maestri si dividono tra coloro che credono che si trattasse di un re realmente nuovo e coloro che affermano che il re non fosse nuovo, bens? avesse solo rinnovato decreti antiebraici. Ammessa anche l?ipotesi che questo nuovo Faraone non avesse conosciuto Giuseppe, dovremmo porci la domanda del come sia possibile vivere in una societ? attraversata da un cambiamento sociale cos? profondo e non rendersene conto. In realt? se leggiamo il capitolo 50 della Genesi, precisamente dal versetto 4 in poi, quando viene descritto il momento nel quale Giuseppe comunica la morte di Yaakov al Faraone chiedendo il permesso di poter andare a seppellirlo, notiamo un dialogo ed un tono che non ? propriamente quello di un Vicer? verso il re che lo ha posto in quella posizione di potere e rispetto.? Infine i giorni di piangerlo passarono, e Giuseppe parl? alla casa di Faraone, dicendo: ?Se, ora, ho trovato favore ai vostri occhi, parlate, vi prego, agli orecchi di Faraone, dicendo: ?Mio padre mi fece giurare, dicendo: ?Ecco, sto per morire. Mi dovrai seppellire nel mio luogo di sepoltura che mi sono scavato nel paese di Canaan?. E ora, ti prego, lasciami salire a seppellire mio padre, dopo di che sono disposto a tornare??. Pertanto il Faraone disse: ?Sali a seppellire tuo padre proprio come egli ti fece giurare?.(Genesi 50, 4)