Parash? della settimana

La parash? di Vaikr? si apre con Dio che chiama Mosh? per parlargli dalla tenda della radunanza. (Levitico 1, 1.) Perch? questa chiamata? Perch? il libro del Levitico si apre con questa chiamata prima ancora che con le parole di Dio rivolte a Mosh?? Il Talmud Yom? sottolinea che questa chiamata di Dio a Mosh? ha un profondo senso educativo, segna il nostro dovere di chiamare qualcuno prima di rivolgergli le nostre parole, i nostri discorsi, le nostre domande. Il grande padre del moderno ebraismo europeo, Rav Shimshon Refael Hirsch insegna invece che la chiamata di Dio a Mosh? significa che le parole di Dio in quel momento erano rivolte solo al nostro maestro, solo a Mosh? e l?averlo chiamato prima rinforza l?idea di un discorso specifico e destinato solo a lui. Le parole di Dio che Egli rivolge a noi sono solo nostre e solo noi le possiamo capire e solo noi possiamo affrontate le sfide che incontriamo nel nostro cammino: Dio ci manda sempre la forza per affrontare le difficolt? che la vita ci pone davanti.
La parash? di Shemini ha al centro del proprio messaggio le regole della kasherut ed il senso di una costante distinzione tra ci? che ? adatto alla tavola ebraica e ci? che non lo ?. La kasherut ? sempre stata un luogo di dibattito e di discussione sia internamente al popolo ebraico che nella sua relazione con il resto del mondo, creando spazi di opinioni molto diversi tra di loro e scatenando reazioni non ebraiche differenti. Pensiamo per esempio al mondo greco-ellenistico ed al suo sguardo sul mondo ebraico. Noi siamo soliti guardare alla battaglia dei greci, nel periodo di Channukka per esempio, dal punto di vista di Israele. Una battaglia del non sacro e del sacro, della luce e del buio, della materia e dello spirito. Ma questa ? una visione molto parziale. La Grecia era intrisa di due discipline diverse, una, l?occupazione in una cultura del bello e dello sviluppo del corpo, la seconda la filosofia che promuoveva una completa astensione da ogni vita naturale. Si trattava di due mondi e due realt? lontane e separate l?uno dall?altro. Colui che si occupava del corpo non poteva certo occuparsi dello spirito. Colui che si occupava nello spirito non poteva certo occuparsi del corpo. I decreti greco ellenistici contro gli ebrei erano contro l?unione del mondo spirituale con quello fisico, contro l?incontro tra Cielo e terra. Prendiamo per esempio il divieto dell?osservanza dello Shabbat: lo Shabbat simboleggia la materia nei pasti, nel vino, nel cibo e nel bere ma anche lo spirito nello studio della Tor?, nelle mitzvot, con la vicinanza a Dio.
Il processo della nascita resta un mistero, nonostante tutti i progressi scientifici che caratterizzano la nostra generazione. Un mistero che i popoli del mondo fin dall?antichit? hanno risolto chiamando in causa dei, ninfe, cicogne, aquile, cavoli ed altre verdure che con la nascita c?entrano come i cavoli a merenda, per l?appunto. La Tor? nella sua essenza e nella sua precisione cos? ci presenta la prima relazione intima legata alla nascita: ?????? ??? ? ???? ? ??????????? ?????? ??????????? ?????????? ?????????? ????????? ?????????? ?????????? ????????? ?????? ????????????: Genesi 4, 1: ?E Adamo conobbe sua moglie Eva la quale concep? e partor? Caino e disse: ?Ho acquistato un uomo dal Signore.? Niente cicogne o ninfe ma il realismo del verbo conoscere.
? E amerai il prossimo tuo come te stesso? Levitico, 19,17. Non esiste precetto pi? difficile e pi? profondo di questo. Per Rabbi Akiva questo precetto d? senso all?intera Tor?, ne ? l?espressione massima e pi? completa. Ramban, il Nachmanide, ( Spagna-Israele 1194-1269) spiega che amare il prossimo come noi stessi ? di fatto un comandamento innaturale, perch? naturalmente una persona ? portata ad amare se stesso pi? di quanto ami gli altri. Allora perch? la Tor? ci comanda qualcosa di impossibile? Perch? ci pone di fronte ad un impegno che ? innaturale? Ramban a questo punto apre un nuovo senso di riflessione e di interpretazione del precetto ed insegna: ? L?essenza di questa mitzv? della Tor? sta nel rimuovere dal proprio cuore la gelosia?una persona dovrebbe essere felice quando il suo prossimo ? benedetto da elementi positivi come se egli stesso fosse stato benedetto allo stesso modo?un esempio di questo amore incondizionato lo troviamo nell?amicizia tra Yonatan e David per i quali il versetto ( Samuele I, 20, 17) afferma: ? Egli lo amava come amava se stesso?. E come possiamo verificare tutto questo? Perch? Yonatan era assolutamente cosciente del fatto che David avrebbe regnato su Israele al suo posto, ma nessuna gelosia trov? mai posto nel suo cuore.?
?Durante sei giorni si compir? ogni lavoro; ma il settimo giorno sar? Shabbat, giorno di completo riposo e di santa convocazione? (Levitico 23,3.) Il Talmud nel trattato di Shabbat 118b afferma che: ? Se Israele osservasse due Shabbatot secondo l?halach?, ci sarebbe immediatamente la Redenzione.? Proviamo a comprendere meglio questa affermazione. Prima di ogni cosa ci stupisce il fatto che Israele non abbia una cos? profonda coscienza dello Shabbat, tanto da non comprenderne il potere di redenzione che questo potrebbe avere e di fatto ha sul destino del popolo ebraico e sul destino del mondo stesso. Probabilmente l?osservanza dello Shabbat alla quale fa riferimento il Talmud non ? solamente halachica, ma a che fare con elementi pi? profondi della nostra spiritualit?. Rav Eliahu E. Dessler, nel suo testo Michtav MeEliahu, insegna che esiste uno Shabbat esterno ed uno interno.
"Il mondo sta per essere sommerso da un?diluvio?" E arrivarono?tuoni e fulmini e nubi pesanti sopra la montagna. "E allora i Popoli della Terra, testimoni di quanto stava succedendo, si recarono da Balaam chiedendogli: Sta per arrivare un'alluvione che minaccer? il mondo? E Baalam rispose citando la Torah: Il Signore ha dato la forza al suo popolo, benedir? e riempir? il suo popolo con la pace." Un midrash meraviglioso, ma alquanto problematico: Perch? i Popoli della Terra quando videro tuoni e fulmini pensarono ad un?diluvio? Forse stava piovendo? E perch? i Popoli si rivolgono a Baalam per capire cosa stia succedendo? Che cosa ci vuole dire questo midrash? Mio nonno rispose a questa domanda 40 anni fa, e il suo messaggio ? importante ancora oggi, in particolare in Israele.