Ebraismo

Nel Talmud questa espressione indica semplicemente l?intento di evitare situazioni confuse e problematiche: per esempio in?Ghittin?32a si dice che se un ghet (documento di divorzio) arriva in mano alla donna non ? pi? possibile annullarlo; ?Anticamente [il marito] avrebbe potuto fare un bet din [tribunale rabbinico] in un altro luogo e annullarlo,?ma stabil? Rabban Gamliel il vecchio che questo non fosse valido in nome del tikkun olam?; in questo caso ?riparare il mondo? significa evitare ambiguit? sullo status di una donna, pericolosissime nel caso si unisse ad altri uomini senza essere davvero divorziata. L?espressione assume poi un significato ben pi? ampio nella mistica. Fuori da quest?ambito, per?, di Tikkun Olam non si parla molto spesso; ? vero che l?espressione si ritrova nella liturgia quotidiana nell?Alenu, testo che si recita pi? volte al giorno, ma niente in confronto all?insistenza con cui si menzionano altri temi, per esempio l?uscita dall?Egitto. Per molti secoli di fatto nel mondo ebraico non si parlava di Tikkun Olam. Il tema ? emerso solo pochi decenni fa, e inizialmente in ambito non ortodosso, probabilmente (come spesso spiegato da Rav Birnbaum) per compensare il peso minore attribuito alla pratica delle mitzvot. Negli ultimi anni, per?, sta acquistando crescente importanza anche nel mondo ortodosso.
Se guardiamo alle fonti che descrivono il seder di Pesach nella Mishn? e nella Ghemar? non possiamo non notare differenze profonde rispetto a come si osservava il seder nei due periodi della storia ai quali i testi fanno riferimento. Nella Mishn? Pesachim 10, 2 ? scritto: ? Si versa il primo bicchiere, Bet Shammai afferma che si santifica prima il giorno di festa e poi si benedice il vino, Bet Hillel dice che prima si benedice il vino e poi il giorno di festa.? La Mishn? 3 continua descrivendo il resto del seder in questo modo: ?Gli portano davanti (le verdure) intinge la lattuga fino a che non deve spezzare il pane. Gli portano davanti la matz?, la lattuga, il charoset e due cibi cucinati?.al tempo del Bet Mikdash (Santuario di Gerusalemme) gli servivano anche il corpo stesso del korban ( lil sacrificio con l?agnello) di Pesach.? Alla Mishn? 4 troviamo infine che si versava la seconda coppa di vino ed a questo punto il figlio domandava a suo padre il senso di quanto visto e mangiato e se il figlio ?non ha senno, il padre insegna: ?In che cosa si differenzia questa notte dalle altre notti? Che in tutte le altre notti noi mangiamo chametz o matz? e questa notte solo matz? [?]? Di fatto le eventuali domande del figlio, secondo quanto descritto dalla Mishn?, erano poste logicamente dopo aver visto e mangiato i cibi rituali della festa e solo dopo queste domande partiva il racconto biblico ed al contempo formativo della schiavit? egiziana e della nostra liberazione. Ad un certo punto della nostra storia l?ordine del seder ( ricordandoci che la parola seder in ebraico vuol dire ?ordine?) si capovolge: dobbiamo capire quando e perch?. Il tutto prende il suo senso ai tempi dei maestri della Ghemar?, gli Amoraim, quando la cena viene posposta alla fine del seder e di fatto il piatto del seder che contiene il cibo, seppur simbolico, viene tolto dalla tavola dopo il kiddush, la prima coppa di vino e la dichiarazione solenne che recita: ?Questo ? il pane dell?afflizione che mangiarono i nostri padri in terra di Egitto?? La Ghemar? si chiede il perch? di questo cambiamento e la risposta che il testo offre ? semplice: ? Perch? si sparecchia la tavola dal cibo prima del racconto dell?uscita dall?Egitto?? In altre parole, perch? non si mangia prima del racconto come si faceva prima? ? Insegnano nella scuola di Rabbi Yannai: ?Affinch? i piccoli se ne rendano conto e facciano domande?. ( T.Pesachim 116 b).
Due delle quattro mitzvot legate a Purim (cio? fare doni di cibo/mishloach manot; fare doni ai poveri/matanot levonim) hanno molto a che fare con la tzedaka. Vi ? inoltre la tradizione di dare tre mezzi shekel prima di Purim. Abbiamo quindi tre mitzvot legate alla tzedaka per Purim, oltre alla vera e propria tzedaka - beneficenza per i poveri. A chi si fanno questi doni? Una breve lista dei destinatari preferibili ? questa:
  1. questioni di vita o di morte, persone rapite e prigionieri
  2. la famiglia pi? vicina
  3. persone povere e persone colte
  4. necessit? della comunit?
  5. costi di adempimento alle mitzvot (acquisto di tefillin, libri ebraici liturgici e cos? via)
Per quanto riguarda il modo nel quale fare tzedaka, dobbiamo ricordarci che tzedaka significa giustizia. Non significa dare perch? ne abbiamo voglia, o perch? voglio diventare pi? popolare e cose simili. La giustizia chiede di dare parte dei nostri soldi, e non abbiamo in questo ambito scelta - la tzedaka ? un nostro obbligo. Maimonide ci da una classifica degli otto modi per fare tzedaka nel suo testo Mishne Torah (Hilchot Matanot Levionim 10:7-12). Eccole qui, in ordine dal meno al pi? importante:
Di Rav Yitzhak Rapoport colar-pingente-hamsa-amuleto-filigranado-cristais-turquesa-10423-MLB20028627415_012014-F-250x300Dobbiamo fare una introduzione riguardo al concetto di Eruv a Shabbat. L?Eruv ? la ?recinzione? di un luogo pubblico, per esempio di una citt? o di una parte di citt?. Molti dei lettori sicuramente sapranno, che l?Halach? impedisce di portare a Shabbat con s? le cose negli spazi pubblici, non si pu? portare nemmeno un fazzolettino in tasca. L?Eruv permette di portare le cose con s?, poich? in un certo modo cambia gli spazi pubblici in spazi privati. Il suddetto divieto, che vige esclusivamente nei luoghi dove non c ?? l?Eruv, ovviamente non riguarda i vestiti e i gioielli, orologi inclusi. Ma ci si pone la domanda, se sia permesso a Shabbat portare negli spazi pubblici e dove non c?? l?Eruv, gli amuleti che in qualche modo dovrebbero aiutare la salute delle persone? Nel Talmud, trattato Shabbat 60a, ? scritto che si pu? indossare un amuleto negli spazi pubblici e dove non c?? l?Eruv, solo se sono degli ?amuleti degli esperti?. Che genere di amuleti sono questi? I Rabbini ci dicono che ? un termine per definire due tipi di amuleti: a. Un amuleto eseguito da un esperto, che abbia guarito con i suoi manufatti come minimo tre persone. b. Un amuleto semplice, che abbia guarito come minimo tre persone.

Cos? come esiste una?preghiera 'nazionale', focalizzata sulle esigenze della nostra gente, tutti noi abbiamo dei?problemi e delle questioni puramente private ??per le quali pregare e chiedere aiuto al Creatore. Nel Talmud i Saggi ci insegnano che possiamo e dobbiamo aggiungere le nostre richieste specifiche alla preghiera...

Michael Freund F130508YS76Sta l?, silenziosamente, contemplativamente, come una sentinella di guardia, emanando forza e un drammatico senso della storia, anche se invoca le nostre pi? profonde brame riguardo al destino ebraico. Come pi? importante luogo di tutta Gerusalemme, ? un simbolo che risuona intensamente e a volte inscrutabilmente nei cuori di quelli che ne hanno sentito la morbidezza toccandolo. Infatti, per quelli di noi nati dopo i miracolosi eventi della guerra dei Sei Giorni, ? difficile concepire un tempo in cui il Muro del Pianto era defilato e irraggiungibile, languendo scoraggiato sotto un governo straniero. Lo visitiamo quando vogliamo, liberi di recitare una preghiera e onorarlo pienamente, o piangervi tutte le lacrime che vogliono i nostri cuori. Tuttavia, ? stato proprio 48 anni fa, nel 28? giorno del mese ebraico di Iyar, che questo antico resto del Tempio venne ridato al nostro popolo, un evento che commemoriamo da allora ogni anno ? Yom Yerushalaim. Ma in realt?, quanto apprezziamo e rispettiamo il Muro? Ho anche esitato a chiedere, ma: diamo per caso, il Muro del Pianto per scontato?
di Rav Yitzhak Rapoport

Ci troviamo adesso nel periodo invernale, un periodo di ?riposo? dai chaghim (feste). L?anno secondo la Torah inizia in primavera, assieme alla festa di Pesach e finisce in autunno con Sukkot e Shemin? Atzeret. Abbiamo ovviamente Hanukkah e Purim, le feste istituite dai Rabbini, per? si sente in un certo modo una forma di vuoto durante l?inverno.

Vorrei quindi spiegare il messaggio di questo vuoto invernale riguardo alle feste.

Come gi? detto in precedenti articoli, la parola ?festa? non esiste in ebraico. I ?chaghim? non sono ?feste? come le si intendono in occidente. Il termine non ? connesso ad un concetto di santit? o di qualcosa di eccezionale. La parola ebraica ?chag? significa ?ruota? e si riferisce al carattere di unit? e solidariet? nel quale la festa dovrebbe essere celebrata quel giorno, che porta cos? un significato unico nella storia del nostro popolo. A Pesach HaShem ci ha liberati dalla schiavit? in Egitto. A Shavuot abbiamo ricevuto la Tor? sul Monte Sinai e abbiamo portato, ogni anno, un cesto pieno di frutti al Tempio di Gerusalemme. Per Sukkot ci ricordiamo della fede e fiducia dei nostri antenati per HaShem, che sono usciti nel deserto e hanno vissuto in capanne (Sukkot) per ordine di HaShem. Uno degli scopi di ogni chag, ? quello di unire il popolo ebraico attorno alla nostra storia comune. Per questo motivo, la Torah usa il termine ?chag?, cio? ruota, che in realt? non ha molto a che fare con la parola ?festa?.

Il ?chag? viene nella Tor? chiamato anche ?reghel?, che significa pellegrinaggio a Gerusalemme. L?unit? di un popolo si raggiunge al meglio nel luogo che ? il pi? importante per la storia di quella nazione. Il Monte del Tempio a Gerusalemme, dove oggi si trova la moschea, ? il luogo pi? importante per la storia del nostro popolo. Sul Monte del Tempio, Abramo e Isacco hanno avuto la loro prova di fede: quando HaShem ha detto ad Abraham, che deve donare in offerta suo figlio Yitzhak sull?altare. Il Monte del Tempio a Gerusalemme ? anche il luogo dove il nostro avo Yaakov ha avuto il suo sogno della scala, che unisce la terra al cielo. Yaakov successivamente ottiene il nome Israel da HaShem. Israel, che ? il primo e pi? vero nome del Popolo Ebraico, cio? ?figli di Israele?.

di Rav Yitzhak Rapoport

Come ho detto nell'ultimo articolo, la mancanza dei Chaghim nel periodo invernale, unita alle giornate pi? corte e al tempo freddo, fanno in modo che le persone abbiano pi? tempo per l'introspezione.

Vorrei quindi dedicare quest'articolo al ragionamento sulla spiritualit? dell'uomo in relazione ad un racconto del Talmud.

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"Una volta un angelo incontr? Rav Katina. E gli disse:"Katina, Katina, ma che fai, porti un cappotto con gli angoli tondi? Che ne sar? della mitzv? degli tzitzit?" Al che Rav Katina chiese:"Ma perch?? Voi punite chi evita i precetti?" L'angelo rispose:" S?, nei periodi di ira". (Trattato Menachot, foglio 4a).

Si deve innanzitutto spiegare che esiste una mitzv? nella Torah, che impone agli uomini di indossare i tzitzit (frange) ai quattro angoli dei loro vestiti. Per eseguire questa mitzv?, si deve indossare un abito con quattro angoli. L'angelo della storia vede che Rav Katina porta abiti con gli angoli stondati, e cos? non pu? eseguire la mitzv?. Questo non ? in senso stretto un peccato, poich? la mitzv? ? di avere i tzitzit sull'abito, se l'abito ha quattro angoli. Per? l'angelo spiega che nei periodi di ira, come per esempio durante le guerre, il periodo prima di Tisha beAv ecc., l'uomo viene punito anche perch? evita delle occasioni per aderire alle mitzvot.

di Rav Yitzhak Rapoport

Un vecchio proverbio dice: "Mi inganni una volta - la colpa ? tua. Mi inganni due volte - la colpa ? mia". Questo detto ? in antitesi a : "non c'? due senza tre". E qui sorge la domanda, se la correttezza nelle sanzioni legislative dovrebbe esserci dopo due o tre volte dal fatto imputato?

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Nel Talmud, Rav Yehuda HaNassi dice, che dopo due. Invece Rav Gamliel sostiene che dopo tre. Nelle questioni economiche l'Halach? da ragione a Rav Gamliel, che solo dopo 3 volte si pu? dare delle sanzioni legislative. Invece nelle questioni dove appare il pericolo di vita, i Rabbini sono stati pi? restrittivi e hanno messo in atto le teorie di Rav Yehuda HaNassi, cio? che bastano solo 2 azioni.

Ecco degli esempi:

Una donna partorisce un figlio, che muore a causa della circoncisione. Ne partorisce un secondo e anche questi muore per lo stesso motivo. Quando nasce il terzo figlio, allora l'Halach? impedisce di circonciderlo fino a quando non crescer?, perch? esiste il sospetto che i suoi figli siano troppo deboli per sopravvivere alla circoncisione. Si deve per? aggiungere che questa Halach? venne scritta ben prima della medicina moderna, e oggi solo i medici prendono certe decisioni.