Bnei Anousim

Sarah H. Inizier? i suoi studi presso la Columbia University giusto tra un paio di settimane. Aria Smordin ? di Vancouver in Canada. Si arruoler? nell'IDF questo autunno. Ma per due settimane, lo scorso luglio, Sarah e Aria sono state lontano da casa, tenendo un seminario per 37 giovani donne a Bogot? in Colombia, a nome di Shavei Israel. Non erano mai state in Sud America prima di allora, ma dopo avere sentito il presidente di Shavei Israel - Michael Freund - parlare ad un evento, hanno deciso subito di fare volontariato e vivere un'avventura indimenticabile.
Baruch Israel ricorda di come sua madre usasse cantare l'Hatikva, l'inno nazionale israeliano, ogni notte prima di addormentarsi ad Elda, in Spagna, dove Baruch ? cresciuto. Era il sogno di sua madre Sarah potere fare un giorno aliy?, cosa che ha fatto assieme a Baruch e a sua madre nel 2015. Baruch ha anche fatto il suo bar-mitzva al Kotel. Sarah ha adesso scritto un libro sull'odissea familiare - dalle radici Bnei Anusim con delle misteriose tradizioni familiari rivelate dopo 500 anni di occultamento, alla conversione formale all'ebraismo a Gerusalemme nel 2011, al primo paio di Tefillin (filatteri) di Baruch, che ha indossato a Gerusalemme due anni fa. Il libro di Sarah?Vasijas Reparadas in spagnolo (vasi riparati) ? stato pubblicato questa settimana. E si pu? acquistare?qui.
Mentre Rosh HaShana si avvicina, ? tradizione fare il conto delle proprie benedizioni. Per le famiglie Antolinez, Camargo e Maloof c'? una benedizione particolarmente importante: il privilegio (zechut) di iniziare una nuova vita in Israele. Queste tre famiglie Bene Anusim, assieme a Rivka Sisa, arrivata in Israele per conto suo, sono tra gli orgogliosi nuovi immigrati che Shavei Israel ha aiutato nel fare aliy? dalla Colombia. Celebrano due anni nella Terra Santa proprio questo Rosh HaShana. Gli uomini della famiglia Camargo e Maloof studiano attualmente in una yeshiva. I bambini vanno a scuola. E la signora Camargo ha aperto un mischpachton - un asilo nido a casa sua.
I Ben? Anusim del Portogallo hanno una nuova volontaria per insegnare loro l'ebraico: Shoshana Hovav. Per lei ? una specie di ritorno alle sue radici, visto che i suoi antenati erano parte della Comunit? Ebraica Portoghese prima dell'espulsione nel XV secolo. La Hovav, 70 anni, ci ha inviato un incredibile albero genealogico della famiglia Tzadik. Yosef ben Yakov, patriarca della famiglia era nato nel 1075 circa nella citt? andalusa di Cordoba. Era un rabbino, filosofo e poeta che ricevette il suo cognome, Tzadik - che significa giustizia - davi abitanti cristiani della citt?, che lo chiamavano "Justo" e "uomo di giustizia". %d7%90%d7%99%d7%9c%d7%9f-%d7%99%d7%95%d7%97%d7%a1%d7%99%d7%9f   Shoshana ha tracciato la famiglia Tazdik e i suoi discendenti in molti luoghi - Amsterdam, Baghdad, Turchia e gli insediamenti ebraici sotto la giurisdizione ottomana a Gerusalemme. Ne ha scritto nel libro??The Shape of the Land? di Rivka Rubin (Yad Ben-Zvi Publishing).
Consegnata nelle mani di monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, la medaglia ?Raoul Wallenberg? conferita dall?omonima fondazione internazionale in segno di riconoscimento ?per il suo impegno nel dialogo interreligioso?. E in particolare per la donazione di un locale di propriet? della Chiesa palermitana alla neonata sezione ebraica cittadina che in futuro diventer? una sinagoga e un luogo di studio. Donazione che da molti ? stata definita storica, a oltre cinque secoli dalla cacciata degli ebrei dalla Sicilia. ?Una giornata ricca di significati? ha sottolineato il vicepresidente dell?Unione delle Comunit? Ebraiche Italiane Giulio Disegni, intervenuto oggi alla cerimonia tenutasi al palazzo arcivescovile insieme tra gli altri alla delegata della sezione ebraica palermitana Evelyne Aouate e al rabbino Pierpaolo Punturello in rappresentanza dell?associazione Shavei Israel. A prendere la parola anche, oltre allo stesso Lorefice, il direttore dell?Ufficio per l?Ecumenismo e il Dialogo interreligioso Pietro Magro; il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il vicepresidente della Fondazione Wallenberg Guillermo Bruschtein e Silvia Costantini, vice presidente della Fondazione per l?Europa, che ha letto un messaggio inviato agli organizzatori dall?ambasciatore israeliano presso la Santa Sede Oren David. Palermo come luogo di rilancio di una cultura ebraica viva. Una sfida che sar? alimentata anche in occasione della prossima Giornata Europea della Cultura Ebraica (domenica 10 settembre) con il capoluogo siciliano designato citt? capofila per l?Italia.
Lo scorso mese si ? svolto un congresso senza precedenti in Portogallo: una tre giorni di conferenze accademiche, tenute da importanti storici, sul passato ebraico del Portogallo. L'evento si ? svolto a Braganza, una citt? portoghese con un importante passato ebraico. Il capitano Arturo Barros Bastos, noto come il "Dreyfus portoghese", fu molto attivo e impegnato a Braganza al fine di salvarne i Marrani (come annotato nel suo libro di memorie). Il congresso si ? rivolto innanzitutto agli eredi dei Bnei Anusim (ebrei forzatamente convertiti al cattolicesimo), che hanno sempre saputo delle loro origini, ma finora avevano preferito tenerle nascoste. Questa ? stata l'occasione per riconnettersi.

Le comunit? ebraiche Shomer Israel e e Maghen Avraham di Cali in Colombia, si sono unite per uno Shacharit speciale (la preghiera del mattino): hanno pregato e poi fatto colazione?tutti insieme. L'occasione per dare il benvenuto al nostro emissario - Rav Shimon Marcelo Yechua. Ecco alcune foto: [gallery...

In Sicilia, il Lions Club di Salemi ha voluto restaurare la stele che commemorava la cacciata degli ebrei ?- dopo l'editto di Spagna del 1492 - dalla citt? siciliana. La stele era stata collocata nella ex Giudecca nel 1992, a ricordo del 500nario dell'editto dei re...