Bnei Anousim

Rav Avraham Latapiat, emissario di Shavei Israel in Cile, ha organizzato un laboratorio per bambini speciale, nel locale Talmud Torah (doposcuola ebraico), per spiegare loro l'importanza del rispetto di Shabbat e di come preparare candele artigianalmente e organizzare la tavola di Shabbat. [gallery ids="https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/2d642ff3-19d1-48c2-8912-0a57583bf8f5.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/4b0336c3-59c0-43ce-afd9-ea3a0ab43dea.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/5d77cb3d-1bd9-4897-84a5-2b7e2757e3a0.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/6ad3641c-6a12-417f-a94a-291685c628aa.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/70c3f7ad-54ba-4dc5-9111-cfdb95b2a560.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/88f08db5-d6c1-4018-8afd-bfca7e5365c6.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/8945912b-5dc0-4be1-b9dc-106a87b45dd9.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/b90ad10d-2dfd-408a-bfbf-8d8e953bc5e5.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/ba1c4ac0-4b4e-42f4-bcdc-0376c8a33753.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/baaf5d6a-0bb4-443f-bacd-d9bbd410d2c9.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/c2e5cbec-a3d0-4d23-8db4-3ad2f6f92fdf.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/c59cb4b5-0346-4c9c-a1da-16096b7958fc.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/c85e7df0-b13c-4dd2-8183-b1184e8789ce.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/ff377705-dc94-41a4-b358-7141b906ee88.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/68b33eca-2da4-45fa-8df9-8a9320a9b881.jpg|"]
Continuiamo il racconto sulla Napoli Ebraica, pubblicato da Ariel Borestein sul giornale israeliano Israel HaYom a questo link. ?Il precedente episodio tradotto in italiano, si trova sul nostro blog www.anousimitalia.shavei.org Gli ebrei cattolici La stessa cosa vale per la famiglia di Ciro, originario di una piccola cittadina vicino a Napoli: inspiegabilmente si evitava di andare in chiesa (a parte lo stretto necessario), vi erano strane tradizioni per evitare il consumo di certi cibi, e storie raccontate dalla nonna. Quando cap? di essere un discendente di ebrei, Ciro decise di convertirsi, per? ha sempre lamentato del modo in cui gli Anusim vengono trattati dalle comunit? ebraiche gi? organizzate. I sospetti verso di loro sono un deterrente, e secondo lui il popolo ebraico ha gi? perso un buon numero di potenziali ritorni. Ma le difficolt? non hanno spaventato Ciro D?Avino, che ha completato il suo processo nei primi anni ?80, quando pochi sapevano dei processi di ritorno dei discendenti dei ?marrani?. A seguito della sua conversione ha aggiunto al suo nome cos? tipicamente napoletano, quello ebraico ? Moses (Moshe). Secondo Rav Pinhas Punturello, i Bnei Anusim arrivano quasi ogni giorno. ?E? una questione di post-modernit??, ci spiega, ?i tempi in cui viviamo ci portano verso una ricerca di identit?, le persone cercano le proprie radici, ma la vita moderna sta distruggendo qualsiasi forma di tradizione e eredit? in Italia. Possiamo essere anche testimoni quotidianamente delle esperienze dei discendenti dei ?marrani?.
Continuiamo il racconto sulla Napoli Ebraica, pubblicato da Ariel Borestein sul giornale israeliano Israel HaYom a questo link. ?I precedenti episodi tradotti in italiano, si trovano sul nostro blog www.anousimitalia.shavei.org Il lavoro alle radici L'organizzazione Shavei Israel ? stata fondata circa 15 anni fa da Michael Freund, per aiutare i discendenti dei Marrani in tutto il mondo. Le attivit? in Italia meridionale sono iniziate quando l'UCEI ha trovato interessante il fenomeno. I membri dell'Unione volevano organizzare eventi culturali in vari luoghi d'Italia, e presentare il mondo ebraico ad un pubblico di ebrei e non. Arrivarono nel Sud aspettandosi qualche decina di ascoltatori, si stupirono vedendo centinaia di persone ad ogni incontro. Inoltre, dopo ogni conferenza, decine di persone scrivevano chiedendo cosa fare per potere ufficialmente riconoscere le proprie radici ebraiche. Secondo Freund, questo risveglio testimonia l'enorme forza dello spirito ebraico che non ha ostacoli in questo mondo - nemmeno le minacce e le intimidazioni combinate con il fattore tempo - lo possono estinguere: "I loro padri ci sono stati portati via con la forza contro la loro volont?, sequestrati, secondo le brutali persecuzioni dell'Inquisizione. Ora che i loro discendenti bussano alle nostre porte comunitarie e chiedono di tornare a casa, abbiamo il dovere morale, storico ed ebraico di aiutarli". Dovrebbe Israele prendere l'iniziativa e localizzare i discendenti dei Marrani? "Innanzitutto, ? giunto il tempo per lo Stato di Israele e per il Popolo Ebraico di riconoscere questo meraviglioso fenomeno di ritorno degli Anusim alla nostra gente e agire di conseguenza, per rafforzare cos? il Popolo Ebraico e lo Stato d'Israele. Questa ? la chiusura di un ciclo storico senza precedenti negli annali delle nazioni. Anche se qualcuno scopre di avere radici ebraiche e sceglie di restare cattolico a Napoli, il solo fatto che capisca la sua vicinanza con il popolo ebraico lo render? pi? amichevole, pi? attento al nostro popolo e sicuramente non sar? un antisemita o anti-israeliano."
Continuiamo il racconto sulla Napoli Ebraica, pubblicato da Ariel Borestein sul giornale israeliano Israel HaYom a questo link. ?I precedenti episodi tradotti in italiano, si trovano sul nostro blog www.anousimitalia.shavei.org Tradizionalmente osservante Internet gioca un ruolo centrale nella storia della rinascita degli Anusim. Negli ultimi cento anni, gli abitanti dell'Italia meridionale, inclusi quelli che sospettavano di avere origini ebraiche, non avevano modo di attingere alle informazioni sull'ebraismo. La crescita della rete ha ampiamente risolto questo problema. Chiunque volesse interessarsi alla storia della propria famiglia, poteva leggere dei Marrani, venire a conoscenza di storie simili e trovare sostegno nella continuazione del processo. Quindi, una comunit? virtuale di Anusim ? cresciuta in rete, ed ? ritenuta il catalizzatore del viaggio di ritorno all'ebraismo, per molti di loro. Ma ancora oggi, le tracce dei Marrani in Italia meridionale, non sono semplicemente virtuali. Come gi? detto, Ciro vaga nelle viuzze del centro di Napoli ed ? come se facesse un viaggio nel tempo. Per esempio nella zona di Bacoli: ? qui che nel Cinquecento vivevano molti Marrani, ed ? qui che crearono una comunit? che ancora in segreto osservava alcune tradizioni ebraiche. Molte famiglie, per allontanarsi dai ferrei controlli della Chiesa, hanno lasciato le zone adiacenti il mare, vicino a Posillipo, per stabilirsi in un'area fuori dal perimetro cittadino, Bacoli per l'appunto. Gli antichi muri non vogliono svelare tutti i loro segreti, ma in alcuni edifici sono stati ritrovati un mikve e una sinagoga. Allo stesso tempo, pi? prove sono emerse. Nei registri della chiesa di S. Anna, a cui Bacoli appartiene, non vi sono registri di matrimoni o battesimi di Marrani fino al 1704. Sembrerebbe incredibile che duecento residenti di Bacoli siano rimasti fedeli alla loro religione di provenienza e non abbiano assecondato il potere delle cristianit?.
Pubblichiamo la traduzione di questo articolo di Sharon Katz, uscito sul quotidiano israeliano Arutz Sheva 7. "Oltre alla litania di catastrofi, Tisha be Av ha portato l'espulsione degli ebrei di Spagna nel 1492 e la fine della gloriosa comunit? sefardita nella Penisola Iberica. Quando re Ferdinando e la regina Isabella espulsero circa 200mila ebrei dalla Spagna il 9 di Av 1492, pensavano di avere risolto il loro problema ebraico. Mentre altri 200mila convertiti/Nuovi Cristiani sono rimasti, secondo il Decreto di Alhambra del 1492, i monarchi spagnoli credevano che senza una influenza ebraica questi Nuovi Cristiani si sarebbero assimilati completamente nella societ? cattolica spagnola. Alcuni lo hanno fatto, mentre altri hanno vissuto vite cristiane in apparenza, mentre in segreto continuavano a professare la fede ebraica, nei modi possibili. Il piano di Ferdinando e Isabella era quello di usare l'Inquisizione come mezzo per fare ordine con tutti quei cristiani ribelli e infedeli, perseguitandoli con torture ed esecuzioni. Mentre non si conoscono le cifre esatte delle vittime dell'Inquisizione, tra quelli che ne hanno sofferto vi erano cripto-ebrei, mori, streghe, preti sposati ecc. Il numero esatto di quelli assassinati sotto tortura o tramite auto da fe (arsi sul rogo) varia drasticamente tra gli studiosi; si dice possano essere circa 300mila tra il 1478 e la met? dell'800, quando l'Inquisizione spagnola segu? i sospettati fino nel Nuovo Mondo. https://www.youtube.com/watch?time_continue=118&v=1gzWIoL-BFI
Il viaggio di Ariel Borstein nella Napoli ebraica ? stato pubblicato su Israel HaYom a questo link. I discendenti in Italia Meridionale dei cosiddetti "marrani" tornano alle loro origini, sia in maniera simbolica che pratica. Camminare con Ciro D'Avino per il centro di Napoli ? molto pi? che una passeggiata turistica. Ciro, orgoglioso napoletano, conosce bene la rete di labirinti fatta di strade e vicoli, conosce ogni casa e ogni pietra, e conosce anche qualcosa della sua citt? che sfugge a molti altri suoi abitanti. A differenza loro, Ciro pu? navigare nel passato e trovare gli strati della Napoli ebraica. La sua diligenza rimuove dalle chiese o dalle rovine la contemporanea apparenza portandoci indietro, almeno nell'immaginazione, alle sinagoghe che operavano in questi edifici pi? di 500 anni fa. "Qui era la via degli Ebrei", indica un alto muro che blocca il passaggio. "E qui ci sono i Marrani, quegli ebrei che furono forzati alla conversione al cattolicesimo, ma che in segreto continuarono a vivere una vita ebraica." Il signor d'Avino, con la sua grande Stella di Davide appesa al collo, ? un discendente dei "marrani". In effetti il suo cognome fa subito sospettare che vi siano delle radici ebraiche, vista la parola ebraica "Avinu", uno dei nomi di Abramo. Ci dice con orgoglio che la sua famiglia di Ebrei Sefarditi viveva nel Regno di Aragona e aveva vissuto in Francia nel XIII secolo. Secondo le sue ricerche, il cognome era popolare nelle zone di Soma e Zubiana, dove risiedeva una comunit? ebraica, i cui membri furono costretti alla conversione nel 1515. Secondo i registri dell'Inquisizione spagnola, chiunque portasse un cognome come questo o simile a questo era considerato "di sangue ebraico".?Ancora oggi a Napoli, sulle cassette postali si notano molti cognomi di "marrani": Simauna, Escallone, Cavaliera e altri - tutti hanno radice ebraica.?

Rav Elisha Salas si ? recato per qualche giorno ad Alicante, in Spagna, per tenere svariate lezioni e attivit? per i membri della comunit? locale Bnei Anusim. Il programma includeva corsi di ebraismo, lezioni di ebraico sia per adulti che per bambini, e preghiere di...

La scorsa settimana il mondo ebraico ha celebrato Tu B?Shvat, l?annuale ?Capodanno degli Alberi? e la comunit? di Palermo, seguita da Shavei Israel, si ? unita ai festeggiamenti. Per saperne di pi? su questa festa vi ricordiamo i nostri articoli di Rav Punturello, qui e qui. E...