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Perch? Bilam, il mago che il re di Midian Balak assolda per maledire Israele senza riuscirci, offre sacrifici a Dio? (Numeri 23,4) Come mai nel suo tentativo di ingraziarsi il volere divino e volgerlo contro il popolo ebraico Bilam sceglie anche la strada dell?offerta sacrificale? Il Maharal di Praga fa notare (Netivot Haolam, Netivot Haavod?) che nel momento in cui si offre un sacrificio a Dio questo gesto sta a significare la consapevolezza che da Dio tutto dipende ed a Lui tutto appartiene. Colui che offre un sacrificio dichiara con questa offerta che Dio ? Unico e che la sua unicit? sta anche nella sua onnipotenza e potenza nei riguardi di tutto il creato. Per questo motivo la qualit? stessa del sacrifico ha la sua importanza: non si tratta di un atto simbolico come prov? ad insegnare Caino agli albori della storia del rapporto tra uomo e Dio, bens? cosa si offre ? importante almeno quanto il modo in cui si offre un sacrificio. Offrire un korban significa esprimere con cuore puro la propria volont? di vicinanza all?Eterno, il proprio omaggio sincero che se eccessivo, se troppo sfarzoso pu? diventare un messaggio distorto rispetto al vero sentimento di religiosit? richiesto per il rito del sacrificio stesso.