Author: daniella

Di Rav Yitzhak Rapoport imagesSappiamo tutti, che una persona non diventa uno tzaddik (saggio) da un giorno all?altro; ma precisamente com?? questo processo? Re Davide ci ha dato un?indicazione. Nel Salmo 92, che recitiamo ogni venerd? sera, leggiamo degli strumenti usati nel Tempio. ?Sul decacordo e sulla cetra, con canti dolcissimi accompagnati dall?arpa? - alei asor waalei nawel waalei higajon bechinor. L?analisi dei tre nomi degli strumenti ci pu? aiutare a capire quali sono i passi richiesti per raggiungere il livello di Eved HaShem ? servitore di HaShem. La parola ?asor? ovviamente proviene dalla parola ?eser? ? che significa dieci, e lo strumento chiamato asor ha 10 corde. Ma asor indica anche le 10 dita delle mani dell?uomo, che ci indicano il primo passo per servire HaShem: darsi completamente per raggiungere l?obiettivo. All?inizio del servizio a HaShem, l?uomo deve ?sostenersi con le due mani? convinto, che riuscir? a raggiungere il suo scopo. Pensare, rimuginare e avere dubbi, non sono azioni che fanno parte dell?inizio di un viaggio ? le si lascia a dopo.

[caption id="attachment_710" align="alignleft" width="300"] Malka Sitlhou e la sua famiglia stanno pregando per fare aliyah presto![/caption] Continuiamo con un altro profilo della nostra serie, ?I Bnei Menashe ? nelle loro parole?. Malka Silthou e la sua famiglia si riuniranno presto a sua sorella Rachel, che vive gi?...

3698972_26 Rav Pinchas Punturello All?interno della parash? di Pinhas troviamo un episodio che avrebbe dovuto segnare la storia del mondo occidentale e che, invece, passa inosservato e taciuto. Numeri, 27, 1-11. Le figlie di Zelofcad, figlio di Efer, figlio di G?laad, figlio di Machir, figlio di Man?sse, delle famiglie di Man?sse, figlio di Giuseppe, che si chiamavano Macla, Noa, Ogla, Milca e Tirza, si accostarono e si presentarono davanti a Mos?, davanti al sacerdote Eleazar, davanti ai capi e a tutta la comunit? all'ingresso della tenda del convegno, e dissero: "Nostro padre ? morto nel deserto. Egli non era nella compagnia di coloro che si adunarono contro il Signore, non era della gente di Corach, ma ? morto a causa del suo peccato, senza figli maschi. Perch? dovrebbe il nome del padre nostro scomparire dalla sua famiglia, per il fatto che non ha avuto figli maschi? Dacci un possedimento in mezzo ai fratelli di nostro padre". Mos? port? la loro causa davanti al Signore. Il Signore disse a Mos?: "Le figlie di Zelofcad dicono bene. Darai loro in eredit? un possedimento tra i fratelli del loro padre e farai passare ad esse l'eredit? del loro padre. Parlerai inoltre agli Israeliti e dirai: Quando uno sar? morto senza lasciare un figlio maschio, farete passare la sua eredit? alla figlia. Se non ha neppure una figlia, darete la sua eredit? ai suoi fratelli. Se non ha fratelli, darete la sua eredit? ai fratelli del padre. Se non ci sono fratelli del padre, darete la sua eredit? al parente pi? stretto nella sua famiglia e quegli la possieder?. Questa sar? per i figli di Israele una norma di diritto, come il Signore ha ordinato a Mos?".
Di Rav Yitzhak Rapoport maxresdefaultTutti abbiamo avuto occasione di ballare a Shabbat, in sinagoga o in altre occasioni. Ci stupir? che il Talmud nel trattato Shabbat (foglio 36b) vieta di ballare a Shabbat. Perch?? Il Talmud lo spiega attraverso il divieto di riparare cose a Shabbat. Temevano che lo strumento sul quale si suonare, si potesse rompere e quindi andasse riparato per potere continuare a ballare in questo Santo Giorno. Quindi per evitarlo, i Rabbini hanno vietato il ballo di Shabbat. Ma tutti noi abbiamo visto importanti rabbini ballare a Shabbat. Com?? possibile? La risposta possiamo trovarla nei testi dei rabbini medievali, interpretatori del Talmud. Rav Moshe Isserles di Cracovia (XVI sec; Shulchan Aruch Orach Chaim, capitolo 339, paragrafo 3) scrive che a Shabbat ? permesso ballare. Vi sono due motivi. Per primo, le persone nella sua epoca non erano pi? esperte nel riparare gli strumenti. Per questo non ripareranno immediatamente lo strumento, ma lo faranno con calma successivamente. E gi? questo toglie ogni dubbio legato alle riparazioni di Shabbat. Rav Isserles sostiene inoltre, che l?uso di ballare a Shabbat ? oramai cos? diffuso che ? meglio che per ignoranza si continui con questi balli, visto che oramai i divieti non li faranno smettere. Questo argomento, cio? che i Rabbini a volte evitassero di ammonire il popolo, poich? credevano che ammonire non fosse utile e che fosse meglio che le persone ?peccassero per ignoranza piuttosto che per conoscenza? ? molto interessante, ma non verr? analizzato in questo articolo. Per? vediamo, che Rav Moshe Isserles percepiva il ballo durante Shabbat come pienamente permesso. Anche tra i Rabbini medievali sefarditi troviamo il permesso di ballare a Shabbat, per esempio nel Libro HaKusari, scritto da Rav Yehuda HaLevi.

Di Moshe Cohen ?Israel National News? [caption id="attachment_721" align="alignleft" width="300"] Il Presidente di Shavei Israel e il Ministro dell?Interno Silvan Shalom all?Aeroporto di Ben-Gurion la scorsa settimana.[/caption] Un altro gruppo di ?Ebrei Perduti?, i Bnei Menashe, ? arrivato in Israele alla fine di giugno, segnando la terza...

Rav Pinchas Punturello ????Le due Parashot di questa settimana Mattot e Maase raccontano il senso del dovere del rispetto del voto, quindi dell?impegno verso Dio ma in fondo anche verso la societ? e verso chi ti ascoltava e le tappe del lungo viaggio dei ben? Israel nel deserto. Impegno e senso del cammino, parola data da mantenere e ricordo fondamentale dei luoghi e dei passi della propria storia. Mentre scrivo queste righe riflettendo su questi significati, leggo la notizia di un tragico, commovente e singolare ritrovamento in una casa di Bilthoven, Olanda. A distanza di pi? di 70 anni, in seguito ad alcuni lavori di restauro, il proprietario di una casa ha trovato queste parole incise su un muro della casa: ?Il Signore abbia piet? del popolo ebraico". A scrivere questainvocazione sono stati Levi Site ed Ester Zilberstein, una coppia di ebrei di Amsterdam che furono poi deportati ed uccisi, e che chiedevano a chiunque avesse letto il messaggio di mettersi in contatto con la loro famiglia a guerra finita. L?impegno e le tappe degli ebrei di Europa tornano in questo tragico messaggio e tornano a noi nella settimana della lettura di queste parashot ed allora penso: ci sono ancora ebrei a Bilthoven? E quante sono le tappe del nostro passaggio in Europa che sono state completamente spazzate via dalla violenza dell?uomo? E quello stesso uomo d?Europa ? oggi pronto a farsi carico dell?eredit? morale e reale di quel messaggio? ?Cercate le nostre famiglie? scrissero i due sventurati lanciando un ultima speranza al resto dell?umanit? e credendo che quella stessa umanit? avrebbe risposto all?invocazione come si osserva un voto, un giuramento.
Di Rav Yitzhak Rapoport IMG-20140823-WA0000E? uno dei quesiti halachici pi? ?caldi?, cio? la domanda come si debbano controllare la frutta e la verdura, per non mangiarla infettata dagli insetti. Come sappiamo, gli insetti non sono kasher e quindi non possono essere mangiati. Ma quanto dobbiamo essere attenti per non incorrere nello sbaglio di ingurgitarli? E? un tema molto vasto e ne parler? spesso. Un grande aiuto viene dagli articoli scientifici di Rav Leibovitz, un rabbino americano. Cominciamo dalla domanda pi? basilare: Ho comprato frutta e verdura e voglio mangiarla. Come va controllata? L?Halach? divide la frutta e verdura in 3 categorie. La prima ? la muchzak, cio? quella categoria in cui ? molto facile trovare degli insetti (pi? del 50% di casi e probabilit?). La Torah ci dice di controllare questo genere di alimenti ogni volta prima di mangiarli. La seconda si chiama miiut hamatzui, cio? la minoranza pi? probabile. Questa ? una categoria della legge rabbinica, che rende ancora pi? rigide le regole della Torah. Cio?, se troviamo nel 10% degli alimenti gli insetti, allora li dobbiamo controllare ogni volta, come se ci fosse il 50% di possibilit? di trovarli infetti. La terza categoria comprende quella frutta e verdura in cui solo nel meno del 10% potremmo trovare i suddetti insetti. Per essere chiari, ricordiamoci che non possiamo assolutamente mangiare degli insetti intenzionalmente. Credo inoltre, che nessun essere umano lo possa fare di sua volont?? Tra i Grandi Saggi vi erano anche quelli che consigliavano di controllare ogni alimento prima del consumo.

[caption id="attachment_731" align="alignleft" width="168"] Nuova insegna sull?edificio ?Beit Anousim? a Belmonte[/caption] Il Rabbino Capo di Efrat Shlomo Riskin si ? recato con un gruppo di 40 turisti nella cittadina di Belmonte, in Portogallo, dove hanno incontrato l?emissario di Shavei Israel Elisha Salas e i locali Bnei...

Di Rav Yitzhak Rapoport Curves on Hightway 1 Northern California La Torah ci dice che quando i nostri antenati hanno sconfitto i Midianiti ? sorto il problema del bottino. In questo bottino vi erano molte stoviglie di ferro. Queste stoviglie erano ovviamente non-kasher. La Torah ci insegna che la kasherizzazione delle stoviglie , che possono passare nel fuoco senza essere danneggiate, si deve eseguire proprio con il fuoco. Quindi tutte le stoviglie non-kasher dei Midianiti passarono per il fuoco e divennero kasher. Ma questo ancora non bastava. Infatti, dopo avere kasherizzato le stoviglie, si dovevano bagnare con un?acqua ritualmente sacralizzata tramite le ceneri di una vacca rossa, per essere ritualmente pure (vedi libro Bemidbar, capitolo 19). Ma esiste un modo pi? rapido per far diventare le stoviglie ritualmente pure. Perch? non hanno usato il metodo pi? veloce? Prima presenter? questo metodo pi? breve e poi risponder? alla domanda. Il Talmud, nel trattato Shabbat foglio 15b, ci parla di un fatto avvenuto alla corte della regina Shlomtzion (circa I sec. p.e.V.) Shlomtzion offr? un banchetto in onore del figlio. Durante questo banchetto, tragicamente, un ospite mor?. Per questo tutte le stoviglie usate quella sera divennero ritualmente impure. Invece di aspettare una settimana per poterle purificare ritualmente, Shlomtzion ordin? di fare un bel buco in ogni stoviglia. Il buco nella stoviglia fa s? che quell?oggetto non sia pi? una stoviglia. Una stoviglia con un buco ? solo un pezzo di ferro e quindi non ha pi? nessun status rituale. Allora si pu? riparare il buco et voil?! ? da un pezzo di ferro si ricava un oggetto nuovo e quindi una stoviglia ritualmente pura! Perch? allora i nostri antenati durante il loro cammino nel deserto non hanno usato questo stesso metodo?
Rav Eliahu Birnbaum ????Il popolo di Israele si appresta ad attraversare il Giordano e ad entrare nella Terra promessa. In quel luogo la sua vita cambier? e si dovr? confrontare con sfide mai conosciute prima. Questo ? il momento culminante di tutto il percorso che, lungo i quaranta anni del deserto, dar? luogo ad una nazione, partita come popolo di schiavi. Da quel momento in poi la vita sar? diversa, il confronto quotidiano si relazioner? con le normali necessit? di un popolo e non pi? con il rischio dell?imprevedibile. Per questo anche le strutture della leadership e del potere dovranno cambiare. Mosh? era cosciente di tutto questo. Egli era stato il visionario, il sognatore che aveva insegnato ad un intero popolo una utopia che stava per divenire realt?. Aveva guidato la liberazione di un popolo che non aveva voglia di essere liberato e lo aveva guidato attraverso il deserto, per tappe dove tutte le necessit? vitali della sua gente furono soddisfatte in modo miracoloso. In tutti questi anni Mosh? ha esercitato il potere appellandosi alla fede, al pensiero magico, alla aspettativa di una vera e collettiva redenzione.