Author: daniella

La mitzv? di contare l?Omer occupa un posto non secondario nella parash? di Emor ed al di l? della mitzv? tecnica dell?agitazione dell?Omer, il senso del conteggio e dei giorni da contare porta con s? moltissimi significati. Rambam, Maimonide, scrive nelle Guida dei Perplessi, 3, 43: ?E Shavuot ? il giorno del Dono della Tor?. E per rendere pi? grande questo giorno, si contano i giorni dal primo Moed che lo procede, come colui che aspetta il fedele amato e conta i giorni ed anche le ore: questa ? la motivazione del conteggio dell?Omer dal giorno della nostra uscita dall?Egitto fino al Dono della Tor?, che era di fatto l?intenzione primigenia e lo scopo dell?uscita dall?Egitto come ? detto ? E vi porter? a me? ( Esodo, 19, 4). Per Rambam il conteggio ? legato al giorno finale tra tutti i giorni dell?Omer, cio? Shavuot, e la mitzv? del conteggio prende il suo senso dall?attesa per il giorno in cui celebriamo il dono della Tor?.

di Brian Blum Abbiamo chiesto a tutti gli emissari di Shavei Israel nel mondo di inviarci le immagini del 68esimo compleanno di Israele. Ecco qui le foto! India Pi? di 200 Bnei Menashe sono scesi verso il Beit Shalom Center di Shavei Israel a Churachandpur, in Manipur per...

di Brian Blum Nel nuovo hotel casher Har Sinai di Belmonte in Portogallo, ? stato organizzato uno shabbaton. Il nostro emissario Rav Elisha Salas e Rav Isroel Nachum di Safed hanno ospitato un gruppo di 120 ebrei Chassidici di New York, per quella che Rav Salas ha...

Uno dei pi? importanti programmi per assicurare il successo dell'inserimento in Israele dei nuovi immigrati Bnei Menashe, prevede la creazione di una rete di famiglie adottive. Queste famiglie accolgono i nuovi arrivati dall'India nelle loro case, invitandoli per Shabbat e per le feste, e aiutandoli nella navigazione in una terra straniera con tanti nuovi e strani usi e costumi. La scorsa settimana, i Bnei Menashe di Kiryat Shemona hanno deciso di manifestare il loro apprezzamento alle famiglie adottive che li hanno aiutati nel difficile momento di transizione. I rappresentanti dei 120 Bnei Menashe stabilitisi in questa cittadina, una delle pi? settentrionali di Israele, assieme alle loro 25 famiglie adottive, si sono riuniti nel locale Hesder Yeshiva per una celebrazione della comunit? - in connessione tra veterani e nuovi arrivati. La serata ? stata un'iniziativa del membro dello staff di Shavei Israel, Rav Alon Mass. Erano presenti anche altri membri del team di Shavei Israel, Hanan Orbach, direttore del dipartimento per l'assorbimento dei Bnei Menashe nella regione settentrionale; Asher Platzki e Yehuda Singson. Rav Mass ha parlato di come la comunit? abbia prosperato durante l'ultimo anno dall'arrivo in Israele. Hanan Orbach ha seguito con una presentazione della visione di integrazione della comunit?, secondo Shavei Israel. Le famiglie adottive di Kiryat Shemona hanno condiviso storie sulle loro esperienze e i Bnei Menashe hanno offerto loro piccoli doni, inclusa una speciale lettera di ringraziamento per ogni famiglia. 449bc614-cd65-4059-b919-dad56fe4289c-300x224 Shavei Israel ha organizzato famiglie adottive in qualsiasi luogo i Bnei Menashe si siano stabiliti, da quando ? iniziata la pi? recente fase di aliyah del 2012. Ci sono comunit? Bnei Menashe a Tiberiade, Nazareth Settentrionale, Safed a Acco - oltre a Kiryat Shemona.
?Non ingannerai il tuo prossimo? questo ? il comandamento di questa parash? che immediatamente aggiunge, attestando la provenienza della noma: ?Io sono Dio.? Nella Tor? il concetto dell?inganno ha un significato molto ampio: per la morale ebraica l??inganno?, in tutte le sue forme, che sia volontario o meno, che sia legalmente giustificabile o anche solo una deformazione della realt?, significa defraudare un'altra persona. Per la Tor? ingannare il prossimo significa approfittare dell?ignoranza di qualcuno su un determinato tema, per esercitare una illecita influenza materiale, spirituale o morale. Il Talmud cita a titolo di esempio una persona che, a un certo punto della sua vita, si avvia su una cattiva strada, ma dopo se ne pente e torna su quella buona: ? considerato ?inganno nei confronti del prossimo? anche il solo ricordare ad altri il suo comportamento precedente. Nei confronti di un convertito ? proibito menzionare qualcosa che si riferisca in modo offensivo alla sua precedente condizione di gentile. Allo stesso modo ? proibito attribuire le disgrazie di colui che siede in lutto al suo comportamento personale, facendo aumentare l?intensit? delle sue sofferenze.