Author: daniella

Tutti gli Ebrei sono considerati figli dell'Abramo e della Sara biblici. Una nuova mostra a Beit Hatufsot, il Museo del Popolo Ebraico a Tel Aviv, mette in luce alcune incredibili diversit? di questi figli. Intitolata "I figli di Abramo e Sara", la mostra ? divisa in due parti. La prima ? un video di Nira Pereg che parla del culto alla Grotta dei Patriarchi a Hebron. La seconda, sezione pi? ampia, consiste in fotografie eseguite dal fotografo Jono David sulle Comunit? Ebraiche dell'Africa. Le foto di David mostrano i membri e i leader delle comunit?, sinagoghe improvvisate, cimiteri e monumenti, particolari manufatti di Judaica, le feste ebraiche e le celebrazioni locali. David ha dedicato 4 anni al progetto, durante i quali ? stato 8 volte in 30 paesi dell'Africa. Ha visitato le comunit? del Ghana, dell'Uganda, del Kenya, del Camerun e del Zimbabwe, tra le altre. [gallery ids="https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2016/07/edit-africa-1-Lemba.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2016/07/edit-africa-2-Cameroon.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2016/07/edit-jono-david.jpg|"]
Abigail (Marina) Erlich doveva presentarsi davanti alla corte rabbinica per la sua conversione formale, quando all'ultimo momento, ha rivelato a Rav Elisha Salas, emissario di Shavei Israel in Portogallo e sua guida durante i diversi anni di studio, che credeva di essere gi? ebrea. "Ho sempre saputo nel mio cuore di essere ebrea, ma non ne avevo nessuna prova, e quindi non l'ho mai detto a nessuno", ci racconta Abigail. Ma proprio prima della partenza ha condiviso la sua storia. Quando era una bambina, sua nonna le disse di essere ebrea. Ma i genitori di Abigail erano dei comunisti convinti e non volevano avere niente a che fare con la religione. Abigail crebbe in una famiglia totalmente laica. "Ogni qualvolta il tema veniva fuori, i miei genitori facevano di tutto per sopprimere la loro identit?", ci dice.
A questo punto del racconto biblico ci ritroviamo con una crisi che riguarda non gi? il passato bens? il presente ed il futuro del popolo di Israele. La Transgiordania ? gi? stata conquistata. Il popolo di Israele si appresta ad attraversare il fiume Giordano per entrare nella terra promessa e conquistarla. In questo preciso momento due tra le trib? chiedono a Mosh? di non passare il Giordano: preferiscono stabilirsi nel luogo in cui si trovano e chiedono che venga gi? loro assegnata una porzione nella terra di Israele. ?Se abbiamo grazia ai tuoi occhi, ti chiediamo che sia data questa terra ai tuoi servi in eredit? e non ci sia fatto passare il Giordano.? Con grande delicatezza e amabilit? presentano la loro richiesta, che tuttavia implica la loro separazione del resto del popolo. Alieni dalla santit? della terra di Israele, sembrano concepire la terra unicamente come un fattore economico: ?Questa terra ? giusta per gli armenti ed i tuoi servi hanno armenti.? Questo ? il loro argomento.
Una settimana fa, in una grande e elegante sala nel cuore di Cracovia in Polonia, mi sono ritrovato a fare qualcosa che non avrei mai previsto, incontrare il Papa. Una dozzina circa di Ebrei, con a capo l'inimitabile rabbino capo, Michael Schudrich, ha avuto l'opportunit? di parlare con il capo della Chiesa Cattolica, che solo due giorni prima aveva fatto visita, seguito dai media, al campo di concentramento di Auschwitz. Dopo avere atteso fuori dalla residenza dell'arcivescovo, siamo stati accompagnati attraverso una grande corte nel palazzo dagli sfarzosi interni. Diversi ritratti di notabili della Chiesa adornavano le pareti, e sembravano avere le facce attonite nel vedere il gruppetto di uomini con kipp? in testa che attraversavano il palazzo. Mentre il pontefice era nella stanza accanto, e salutava dalla finestra la folla di polacchi adorante, i membri del nostro entourage si preparavano, mettendosi in fila come quando si saluta i festeggiati ad un matrimonio o bar mitzva.

Shavei Israel?? orgogliosa dei 270 Bnei Menashe che si sono stabiliti a Maalot, nel nord di Israele. Guardate questo emozionante e molto commovente filmato, dove i Bnei Menashe celebrano alla Yeshivat Maalot l'avere terminato dei corsi professionali di studio, cos? come uno speciale certificato dato...

Moshe si trova davanti al popolo, che ha guidato durante gli ultimi 40 anni e del quale si ? preso sempre cura. Adesso, prima di attraversare il Giordano, l'unica cosa che ci tramanda ? un rimprovero. Per 40 anni Moshe ha curato tutte le necessit? del suo popolo, cos? tante volte ci ha difeso dalla collera di Dio! E ora, alla fine della sua vita, non ci pu? nemmeno incoraggiare un po'? Anche l'Haftar? di questa settimana continua con questo tono e leggiamo i rimproveri di Isaia. Cosa abbiamo fatto per meritare tutto ci?? Siamo adesso in un periodo di lutto, che precede il giorno di Tisha beAv, che ricorda la distruzione dei due Tempi. Questo ? lo Shabbat Hazon, lo Shabbat della Visione. Rav Itzhak di Berdyczow ci insegna, che se qualcuno lo merita, ricever? proprio in questo giorno la visione del Terzo Tempio. La distruzione del Tempio ? una perdita che ci tocca ancora. La piangiamo tutti i giorni e chiediamo la ricostruzione in tutte le nostre preghiere. Ma per quanto sia tragica questa distruzione, il nostro popolo non si ? mai arreso, e non ha mai smesso di adempiere al suo compito di mostrare la luce Divina al mondo.

Le Kinot sono poemi o versi tristi recitati tradizionalmente per Tisha BeAv, giorno di lutto in memoria della distruzione dei due Tempi di Gerusalemme e altre tragedie nella storia ebraica. Un'antica kin? della comunit? medievale di Castilla in Spagna ? stata da poco riscoperta. La...