Author: daniella

Nella trattativa tra Mos? ed il Faraone per la liberazione del popolo ebraico, abbiamo momenti di incontro e scontro tra i due, mentre Kadosh Baruch Hu dirige gli eventi inviando le dieci piaghe. In uno dei momenti nei quali sembra che il Faraone si stia per arrendere all?idea di concedere la libert? al popolo ebraico, chiede a Mosh? chi debba partire e per quanto tempo. Le risposte di Mosh? non soddisfano il Faraone che ha il cuore sempre pi? indurito e sopra ogni cosa esse non rispondono ai codici culturali egiziani. Il Faraone, ha gi? espresso in maniera sarcastica la sua poca disponibilit? a Mosh?: ?Allora Mos? ed Aaronne furono fatti tornare dal Faraone; ed egli disse loro: "Andate, servite l?Eterno, l?Iddio vostro; ma chi son quelli che andranno?" E Mos? disse: "Noi andremo con i nostri fanciulli e con i nostri vecchi, con i nostri figlioli e con le nostre figliole; andremo con i nostri greggi e con i nostri armenti, perch? dobbiamo celebrare una festa all?Eterno".
Una delle descrizioni del passaggio miracoloso degli ebrei attraverso il Mar Rosso aperto per loro ? che essi camminarono ?in mezzo al mare all?asciutto? ( Esodo 14,16). E? ovvio che le due cose non posso esistere contemporaneamente: o si cammina all?asciutto o si cammina in mezzo al mare. In realt? potremmo dire che questa espressione singolare, questo ossimoro, custodisce il senso profondo di quel miracolo e del percorso verso la libert? che esso indicava agli ebrei. Il nostro popolo, in quel momento ed in quel cammino verso la libert?, muoveva i propri passi su di un terreno, una spiaggia molto simile a quella con una bassa marea, a met? tra l?asciutto e il bagnato del mare. Un midrash ci racconta che due ebrei, Reuven e Shimon, camminando in quella situazione in bilico tra asciutto e mare, storcevano la bocca ed aggrottavano le ciglia. In fondo, per loro, il fango dei mattoni in Egitto non era poi cos? diverso dal limo che caratterizzava la strada creata dall?apertura del Mar Rosso.
La Mishn? Rosh HaShan?, 1,1 ci informa che Bet Shammai fissa il capodanno degli alberi il primo di Shevat, mentre Bet Hillel il 15 di Shevat, giorno nel quale ? stato poi stabilito il capodanno degli alberi, il Rosh HaShan? Lailanot. Come mai esiste questa differenza nella scelta della data tra le due scuole e come mai l?halach? ? stata fissata secondo l?opinione di Bet Hillel? Il grande maestro italiano del 1500, Rav Ovadya di Bertinoro, commentando questo passo della Mishn? insegna che questa data, il capodanno degli alberi, serviva da spartiacque per il calcolo dei frutti maturati che andavano inseriti nel calcolo della decima per un anno o il successivo. In questo commento, per?, non troviamo nessuna spiegazione rispetto alla diversit? di opinione tra le due scuole ed i due maestri.
Dal?Mako website, ?un profilo di Reuven Tonung, un soldato Bnei Menashe. Abbiamo gi? parlato diverse volte dei Bnei Menashe, la cui identit? ebraica ? stata riconosciuta solo da qualche anno. I Bnei Menashe hanno vissuto in India, e con l'aiuto di organizzazioni come Shavei Israel, hanno iniziato a immigrare in tanti negli anni passati. Molti di loro prestano servizio in posizioni cruciali all'interno dell'esercito. reuven-tonung-1 Uno di questi ? il sergente maggiore?Reuven Tonung, un sottufficiale nell'unit? Kometz, con il compito di difendere le frontiere. Tonung ? in servizio nell'IDF oramai da dieci anni, e nemmeno una ferita grave causata da un cecchino, ? stata in grado di fermarlo.
La Tor?, nei suoi infiniti approcci e letture, fa in modo che il nostro orizzonte non sia limitato da un solo personaggio o da una sequenza di situazioni stereotipate, ma ci fa continuamente incontrare personalit? differenti al fine di poter spiegare ogni situazione ed ogni processo della nuova realt? della cosmogonia ebraica. In questo modo da Abramo e Sara passiamo ad Itzhak e Rivka, una nuova coppia archetipica della vita ebraica. In questa parash? viene delineato quello che, secondo la concezione ebraica, ? il percorso naturale della vita umana: la morte e l?unione coniugale che sono intimamente connessi in un unico processo vitale. Sara muore e suo figlio si unisce in matrimonio. Abramo cerca un luogo appartato per seppellire la sua sposa. Da questo momento in poi, l?idea di uno spazio separato e sacro per il riposo eterno, sar? una costante della cultura di Israele.
I discendenti degli ebrei nella regione del Kurdistan iracheno chiedono maggiore riconoscimento. Dopo decenni, durante i quali hanno dovuto nascondere le proprie radici ebraiche, vogliono avere la libert? di potere scegliere la propria identit?, come riporta da Irbil Judit Neurink del Deutsche Welle. "Israele ci dovrebbe accettare" dice Sherko Sami Rachamim, un curdo dalle radici ebraiche, che vive e lavora nel Kurdistan iracheno. Per anni ha cercato di stabilirsi con la sua famiglia in Israele, "ma gli israeliani ci hanno chiuso le loro porte". Dice che molti ebrei convertiti all'islam, si sentono come lui. Rachamim ? uno delle migliaia degli ebrei del Kurdistan iracheno, i cui nonni si sono convertiti prima e durante le persecuzioni nell'area, a seguito della fondazione dello Stato di Israele. Negli anni 1950, due terzi dei circa 150mila ebrei che vivevano in Iraq sono fuggiti in Israele e altri paesi. Altri si sono convertiti, o sono fuggiti negli anni '70, quando il dittatore Sadam Husein ha ripreso le persecuzioni.
I personaggi principali di questa parash? sono i gemelli Esav e Yaakov. La relazione tra di loro ? caratterizzata da un conflitto durato per tutto il corso della loro vita: una disputa cominciata nell?utero materno e proseguita in ogni incontro, come vedremo fino alla fine della nostra parash?, quando Yaakov fuggir? da casa temendo la vendetta del fratello. Yaakov e Esav simboleggiano due modi, talvolta concomitanti e talvolta alternati, della maniera di essere del popolo di Israele. Si comprende cos? la preferenza del padre per l?uno e della madre per l?altro, in funzione di aspettative differenti rispetto al popolo che sarebbe nato dalla loro progenie. Itzhak ? un uomo sedentario essenzialmente passivo. La forza ed il potere di decisione di Esav lo incantano e vede in lui una sicurezza proiettata verso il futuro. A differenza del suo sposo, Rivka comprende che saranno le doti intellettuali di Yaakov che daranno trascendenza alla vita del popolo in futuro.