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Di Brian Blum Elul-Yom-Kippur-Chinese-cover-209x300Shavei Israel ha allargato la sua popolare serie di opuscoli sulla tradizione e legge ebraica - Na?aseh Venishma, al cinese. Il nostro primo in assoluto fascicolo per la comunit? ebraica di Kaifeng, in Cina, ? ora in stampa ? ed ? arrivato proprio in tempo per le Sante Feste. L?ulitmo opuscolo Na?aseh Venishma, iniziato con la pubblicazione in Kuki e Mizo le lingue parlate dai Bnei Menashe in India, copre il periodo che va dal mese ebraico di Elul fino alle feste di Yom Kippur. Elul inizia con il suono dello shofar e la recitazione delle Selichot (penitenze) poesie e preghiere, a mano a mano che ci si avvicina a Rosh Hashanah e Yom Kippur. Tutto questo si trova nel nuovo opuscolo. Il fascicolo di 66 pagine, che si pu? trovare anche in formato ebook, ? pieno di storie, accenni storici, poemi liturgici, tradizioni festive e usanze. Inoltre ? intessuto di svariate foto delle festivit?. (Sapete dire ?Intingi la mela nel miele? in mandarino?) Il libello ? stato tradotto in cinese da Yaakov Wang, un ebreo di Kaifeng a cui Shavei Israel ha aiutato a fare aliyah nel 2009 e che ha detto di volere essere il primo ?Rabbino Cinese? in 200 anni, e da Eran Barzilay, il coordinatore di Shavei Israel per la comunit? ebraica di Kaifeng.
IMG_6730-300x225A seguito della sua visita a Rodnikovskaya, in Russia, questa estate, il Dr. Velvl Chernin, coordinatore di Shavei Israel per la comunit? di ebrei Subbotnik, ? partito per una nuova destinazione: la Siberia. In particolare, per la citt? di Zima, nella Siberia sudorientale, in una regione nota come Irkutsk. Su di una popolazione di circa 30 mila persone, si crede che il 10% di loro siano discendenti degli ebrei Subbotnik. Zima aveva una sinagoga fino a tre anni fa, quando venne distrutta dalle autorit? locali. Resta un grande cimitero ebraico. Anche se l?assimilazione tra gli ebrei Subbotnik ? alta, molti dei membri hanno preservato la loro identit?. Esther Surikova, capo del dipartimento dei Subbotnik, ci dice che la comunit? si occupa del cimitero, prendendo il loro ruolo di custodi molto sul serio. ?Celebrano le feste ebraiche, mangiano kosher in maniera basica (non mischiano carne e latte e non mangiano maiale) e rispettano i digiuni ebraici. Chiamano il digiuno del 9 di Av ?La giornata dei familiari?, poich? secondo la tradizione locale in quel giorno si visitano le tombe dei genitori.

Di Brian Blum [caption id="attachment_865" align="alignleft" width="300"] Il primo ministro Netanyahu durante il suo discorso alla Knesset[/caption] Il primo ministro Benjamin Netanyahu, si ? rivolto a Pranab Mukherjee, presidente dell?India, durante una sessione alla Knesset il 14 ottobre 2015. Durante il suo discorso di benvenuto a Mukherjee...

[caption id="attachment_868" align="alignleft" width="231"] L?e-calendario di Shavei Israel per ottobre[/caption] Brian Blum Sandra Luz Patarroyo ? una artista colombiana discendente di Bnei Anousim. Diversi mesi fa ha contatto Shavei Israel con una proposta: creare un calendario online per la comunit? Bnei Anousim, in cui sarebbero visibili tutte...

Di Brian Blum   La direttrice del marketing di Shavei Israel Laura Ben-David ? stata in viaggio le ultime due settimane, parlando delle attivit? di Shavei Israel alle comunit? ebraiche in tutti gli Stati Uniti: dal New Jersey a Filadelfia, fino a Los Angeles e San Diego, e qualche altro posto per strada. Laura-Ben-David-speaks-in-Pennsylvania I suoi discorsi si sono concentrati su tre delle comunit? che Shavei Israel sta aiutando: i Bnei Menashe in India, gli Ebrei ?nascosti? della Polonia, e i Bnei Anousim in Spagna, Portogallo e Sud America. Il filo conduttore: ?Vi sono persone in tutto il mondo che ora dimostrano una connessione con Israele?, ha detto Ben-David durante la sue presentazione in Pennsylvania alla sinagoga Lowe Merion. ?Sento che stiamo facendo una cosa molto importante?. Ben-David ha descritto la sua visita ai Bnei Menashe in Manipur, India, dell?anno scorso. ?Mi sono recata l? e sono rimasta travolta?, ha detto. ?Noi pensavamo che loro fossero scomparsi, e loro pensavano che noi fossimo scomparsi?. Ma non lo erano, e adesso il loro desiderio pi? fervente ? di fare aliyah. ?Per loro ? molto semplice?, spiega Ben-David. ?Si dovrebbe vivere in Israele, e quindi vivi in Israele?. Prima del suo discorso alla Southern California Yeshiva High a San Diego, la Ben-David ha descritto al direttore del San Diego Jewish World ? Donald Harrison ? come la parola ?ebreo? fosse sconosciuta ai Bnei Menashe. ?Credevano di essere i discendenti di Menasse, il figlio del Yossef biblico, e che erano gli ultimi del loro popolo?. Il Rabbinato di Israele ha accettato la rivendicazione da parte dei Bnei Menashe delle loro origini ebraiche, grazie alla preservazione da parte della comunit? di diversi usi ebraici, ha spiegato Ben-David nella sua intervista a San Diego.

di Brian Blum

E' nell'esercito adesso: Tony (Hoshea) Liang ? l'ultimo degli ebrei cinesi ad arruolarsi nell'IDF (Forze di Difesa Israeliane).

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Sei anni fa Shavei Israel ha aiutato sette giovani uomini cinesi a fare aliyah dall'antica comunit? ebraica di Kaifeng. Gidon Fan e Yonatan Xue hanno gi? completato il loro servizio nell'esercito, mentre Moshe Li ha ancora qualche mese davanti a s? (e la vita militare gli piace cos? tanto che vuole firmare per un altro periodo).

Tony, il pi? giovane tra i sette - aveva solo 18 anni quando arriv? in Israele - si ? arruolato a met? dicembre, e servir? per sei mesi, di cui i primi tre saranno un ulpan di ebraico intensivo, con una particolare attenzione alla terminologia che serve nell'esercito. Sar? una specie di ritorno agli inizi della vita in Israele, quando Tony e i suoi amici cinesi studiavano all'ulpan del Kibbutz Sde Eliyahu. A questo sono seguiti diversi anni di studi in una yeshiva a Gerusalemme, prima che i sette uomini facessero conversione ufficiale all'ebraismo, sotto gli auspici del Rabbinato Centrale di Israele, due anni fa.

Da allora hanno seguito percorsi professionali differenti. Yonatan ha sfruttato il suo periodo nell'esercito per approfondire le conoscenze che si era portato dalla Cina, diventando un assistente odontoiatra. Tony nel frattempo, aveva iniziato una carriera nell'industria alberghiera, lavorando prima in un hotel della zona e ultimamente guidando gruppi di turisti cinesi nella Terra Santa - un lavoro che spera di potere continuare dopo il servizio militare.

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Gli ebrei hanno vissuto a Kaifeng, una volta tra le capitali della Cina imperiale, per pi? di mille anni, arrivando inizialmente come mercanti dalla Persia o dall'Iraq, facendo affari lungo la Via della Seta.

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Daniel ? cresciuto con sua madre a Lublino, in Polonia. Quando era adolescente sua madre gli disse che suo padre era un ebreo. "Ma la questione era taboo", dice Daniel, e quindi non ne ha mai parlato n? ha cercato le sue radici ebraiche fino a quando suo padre non ? mancato. Adesso, a 45 anni, Daniel ? in viaggio verso Israele.

Katarzyna ha sempre creduto che la sua intera famiglia fosse stata assassinata durante la Shoah. Invece scopr? di avere dei parenti a Varsavia, Cracovia e anche nella lontana Los Angeles, iniziando cos? il suo viaggio per riscoprire il passato. Anche lei ? in viaggio verso Israele.

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Il nonno di Paulina era ebreo, ma lo nascose scrupolosamente da tutti quelli che lo conoscevano. Quando mor?, la nonna di Paulina condivise con la nipote il segreto di famiglia. Paulina sta venendo in Israele.

Mateusz ? cresciuto a Cracovia, non avendo mai conosciuto il nonno ebreo, che aveva lasciato la famiglia per luoghi pi? tranquilli, prima l'Argentina e poi Israele. Adesso Mateusz ? in viaggio per la Terra Santa, sperando di trovare alcune risposte alle sue radici ebraiche nascoste.

Di Brian Blum [caption id="attachment_644" align="alignleft" width="225"]Il re Igbo Eze Chukwuemeka Eri Ezeora il 34esimo (al centro) Il re Igbo Eze Chukwuemeka Eri Ezeora il 34esimo (al centro)[/caption] Nel 2012, Daniel Limor venne invitato ad un?udienza dal re di un villaggio africano ? membro della trib? Igbo, il secondo gruppo etnico pi? grande della Nigeria. Gli Igbo sono una delle possibili ?trib? perdute? pi? affascinanti che si conoscano ? molti di loro sostengono di discendere dalla trib? israelita di Gad, che venne esiliata dagli Assiri pi? di 2700 anni fa. Limor ha incontrato le comunit? Igbo in Africa per molti anni, dopo averne sentito parlare nei decenni di lavoro con gli ebrei Etiopi, prima come ufficiale dell?Esercito di Difesa Israeliano, e successivamente nel Ministero israeliano della Difesa. Il nome, il cui nome ? Eze Chukwuemeka Eri Ezeora il 34esimo, ?ha sentito di questo ragazzo bianco che frequentava la comunit? ebraica in Nigeria e ha voluto incontrarmi?, ricorda Limor. Il re non si ? descritto come ebreo, ma durante l?incontro Limor ha notato che il re portava un abito con una stella di Davide sopra. ?Gli ho chiesto se l?avesse indossata per me?, dice Limor. ?No?, ha risposto il re. ?Sono cristiano, ma so che originariamente sono ebreo. Tutti gli Igbo lo sanno!?
Di Brian Blum Aaron-Wood-at-blackboard-198x300Cosa pensano i cinesi della piccola comunit? ebraica cinese di Kaifeng? Non molto, ci dice Aaron Wood, nato a Beijing (Pechino), cresciuto senza sapere niente dell?ebraismo, che oggi vive come ebreo osservante nella Citt? Vecchia di Safed, in Israele, con la moglie e i figli. Wood adesso sa molto di pi? sugli ebrei di Kaifeng: ha appena passato tre settimane con questa comunit? come rappresentate di Shavei Israel, insegnando ebraico ed ebraismo. Wood si sta adesso preparando per un secondo viaggio nei prossimi mesi. ?I media cinesi riportano che ci siano degli ebrei in Cina, ma il messaggio ? che siano completamente assimilati?, Wood spiega. Ma non ? questo il caso, ha imparato Wood arrivando a Kaifeng. ?S?, hanno l?aspetto da cinesi, non si vede la differenza. Ma non appena parli con loro, capisci subito che non sono dei cinesi tradizionali?. Wood ci dice che i cinesi moderni sono ?molto pragmatici, interessati solo all?oggi?. Qualcuno che parli di Dio e della tradizione ?sarebbe percepito come pazzo, stupido, retrogrado. Un cinese non perderebbe neanche tempo a chiederti delle prove di tutto ci?. Semplicemente rigettano l?idea dell?esistenza di Dio. Ma gli ebrei di Kaifeng sono diversi. Loro veramente vogliono connettersi. Ti dicono ? noi non siamo come gli altri cinesi. Noi abbiamo i nostri antenati. Noi veniamo da Israele?.