Altre comunit

[caption id="attachment_544" align="alignleft" width="184"]Il Tabernacolo dei Rusape Il Tabernacolo dei Rusape[/caption] Vi ? una comunit? di autoproclamati ebrei nel villaggio di Rusape, a circa due ore di strada da Harare, in Zimbabwe. I Rusape sostengono di essere ebrei spiritualmente, anche se non geneticamente, discendendo da una delle Trib? Perdute di Israele, esiliate dalla nostra Terra dagli Assiri nel 722 p.e.V. Secondo il sito Jews of Africa, gli ebrei Rusape possono tracciare la loro recente incarnazione all?incontro del 1903, tra un ex schiavo americano ? William Saunders Crowdy, che era stato anche pastore battista, e Albert Christian che port? gli insegnamenti di Crowdy, infine, in Sud Africa. La comunit? Rusape ha costruito il proprio ?tabernacolo? a circa 7 km dalla cittadina, dove si riuniscono tutti insieme per pregare. Celebrano le stesse feste degli ebrei occidentali, studiano l?ebraico, e seguono le regole di vita ebraica, con origine nel Vecchio Testamento. La comunit? conta diverse migliaia di persone. Solomon Guwazah, della comunit? Rusape, ha scritto una lettera al giornale The African Sun. Eccone qui un estratto: ?Noi crediamo che gran parte degli Africani (Neri) discenda di fatto dai primi Ebrei e quindi che la maggior parte dei Neri discenda dai 12 figli di Israele?.Noi crediamo che la vera fede dei discendenti africani sia l?Ebraismo e non l?Islam, poich? l?Islam ? la rivelazione dei discendenti di Ismaele?.
Brian Blum Vi presentiamo una serie di profili dei Bnei Menashe che hanno fatto aliyah in questi ultimi due anni con l?aiuto di Shavei Israel. Questa settimana ?cantiamo? le preghiere di Paomang Issachar Haokip. ---------- Paomang Issachar Haokip ama cantare. Il Bnei Menashe 43enne del piccolo villaggio di Mateyang dello stato indiano nordorientale di Manipur, ha fatto da chazan (cantore) per la sinagoga della comunit?, per dieci anni. Successivamente venne nominato presidente della comunit? Bnei Menashe di Mateyang. Nonostante fosse molto gratificante potere cantare lodi a D-o in India, Issachar sognava ?da anni e anni? di fare aliyah, per potere ?gridare al Creatore? dalla Terra d?Israele. Il chazan ? anche conosciuto come il shaliach tzibur, che significa letteralmente ?l?agente della comunit??. Il chazan tramite questa mansione porta un gran carico di responsabilit?: rappresentare fedelmente e umilmente tutti quelli che sono venuti a pregare. Per dieci anni, quando Issachar ha recitato le benedizioni della preghiera Amidah a nome della sua comunit?, implorando D-o di permettere il rientro degli esiliati a Zion, ha sperato che la sua preghiera si avverasse ? e che anche lui fosse incluso nel grande rientro nella Terra Santa.
[caption id="" align="alignleft" width="300"] Due uomini Lemba[/caption] I Lemba sono una popolazione presumibilmente ebraica dell?Africa meridionale, molti dei quali vivono tra Zimbabwe, Malawi e Sudafrica. La comunit? nell?insieme conta circa 70mila persone. Anche se parlano gli stessi linguaggi Bantu dei loro vicini africani, alcune delle pratiche religiose dei Lemba sono simili a quelle del giudaismo. Le loro tradizioni suggeriscono una loro migrazione in Africa, dalle comunit? ebraiche dello Yemen. Nonostante per? i Lemba possano essere discendenti di antenati ebrei, non hanno praticato il giudaismo da molti secoli. Successivamente, alcuni hanno voluto passare all?ebraismo. Oggi, molti Lemba sono Cristiani o Musulmani. Alcune delle pratiche religiose e credenze simili a quelle del giudaismo includono: ? Sono monoteisti (chiamano il loro Dio creatore Nwali). ? Riservano un giorno alla settimana alla santit? e alla preghiera di Nwali (simile allo Shabbat ebraico). ? Pregano Nwali di tutelare i Lemba, considerandosi il popolo eletto. ? Insegnano ai figli di onorare il padre e la madre. ? Non mangiano maiale e altri cibi proibiti dalla Torah, o le combinazioni proibite dei cibi permessi. ? Il loro metodo di macellazione, che permette loro di consumare la carne, assomiglia alla scechit? ebraica. ? Praticano la circoncisione maschile (modelli di organi maschili circoncisi sono stati trovati nel Gran Zimbabwe). ? Incidono una Stella di Davide sulle loro pietre tombali. ? Ai Lemba viene sconsigliato di sposare non-Lemba, cos? come agli ebrei viene sconsigliato di sposare non-ebrei. ? I Lemba seppelliscono i loro morti in posizione distesa piuttosto che accovacciata.
Vi sono speculazioni secondo cui la famiglia reale Afghana discenda dalla trib? di Beniamino. Per la prima volta pubblicato nel 1635 in un libro chiamato Mahsan-I-Afghani, la tradizione vuole che Re Saul abbia avuto un figlio chiamato Geremia, il cui figlio a sua volta si chiamava Afghana. Geremia mor? pi? o meno nel periodo della morte di Saul e Afghana venne cresciuto da Re David, restando a corte durante il regno di Re Salomone. Circa 400 anni dopo la famiglia di Afghana fugg? in una terra chiamata Gur, che si trova nell?Afghanistan centrale odierno. Si stabilirono l?, commerciando con le popolazioni locali e nell?anno 662, con l?arrivo dell?Islam, i figli di Israele in Gur si convertirono a questa religione, attraverso i 7 rappresentanti degli Afghani. Il capo dei figli di Israele era Kish, come il nome del padre di Saul. Secondo questa tradizione, scrive Rabbi Marvin Tokayer, Maometto li premi? e il nome ebraico di Kish venne cambiato in Arab-A-Rashid, a cui venne dato il compito di far conoscere l?Islam nel mondo.
Come nelle altre isole Caraibiche, anche a Cuba i primi abitanti Ebrei sono arrivati con Cristoforo Colombo all?epoca dell?Inquisizione spagnola. Ben Frank ha fatto molti studi a riguardo, sostenendo che i primi Anousim arrivarono nel 1492 ? tra questi vi era Luis de Torres, che venne inviato da Colombo per spedizioni esplorative in cerca di oro. Non vi trov? oro, ma in cambio scopr? qualcosa che avrebbe riempito le casse del regno spagnolo: il tabacco. Torres successivamente si stabil? in Costa Rica. Altri famosi Anousim che arrivarono con Colombo erano Juan de Cabrera sulla Pinta, e Rodrigo de Triana. Secondo Wikipedia, un altro ebreo ? Francisco Gomez de Leon ? venne posto davanti ad un tribunale dell?Inquisizione all?Avana. Venne poi giustiziato a Cartagena e il suo grande patrimonio fu confiscato.
Per anni vi sono state speculazioni secondo cui, una delle Dieci Trib? Perdute sia migrata nella terra del Sol Levante. Mentre questa teoria viene spesso liquidata come bizzarra, vi sono nondimeno un numero interessante di fatti da notare. Un festival chiamato ?Ontohsai? si svolgeva il 15 aprile ogni anno e illustra la storia del sacrificio di Isacco del capitolo 22 della Genesi. Durante il festival, un ragazzo viene legato con una corda ad una colonna in legno, e sistemato su un tappeto di bamb?. Un sacerdote scintoista gli si avvicina preparando un coltello e taglia una punta della colonna, ma a quel punto un messaggero (un altro sacerdote) arriva, e il ragazzo viene rilasciato. Dei sacrifici di animali vengono quindi offerti (75 daini con l?orecchio tagliato ? pare che ci sia una connessione con il montone preparato da Dio e sacrificato dopo il rilascio di Isacco. Visto che il montone venne catturato nel bosco per le corna, l?orecchio si potrebbe essere tagliato). [caption id="attachment_428" align="alignleft" width="300"]Japanese-Tefillin1-300x205 Tefillin giapponesi?[/caption] La tradizione del ragazzo si ? mantenuta fino all?inizio dell?epoca Meiji. Masumi Sugae, uno studioso giapponese e uno scrittore di viaggi dell?epoca Edo (circa 200 anni fa), ha scritto un diario dei suoi viaggi, annotando cosa aveva visto a Suwa. Si parla nel dettaglio di ?Ontohsai?. I suoi appunti sono custoditi presso il museo vicino a Suwa-Taisha. Dietro al tempio di ?Suwa-Taisha? vi ? una montagna chiamata Monte Moriya (Moriya-san in giapponese). Gli abitanti dell?area di Suwa chiamano il loro dio ?Moriya no kami?, che significa il ?dio di Moriya. Questo tempio ? stato costruito per onorare questo dio. Si dice che questo dio venga venerato da 78 generazioni. Moriah ? il luogo nell?antica Israele dove Abramo port? Isacco per il sacrificio.
Brian Blum [caption id="attachment_437" align="alignleft" width="300"]IMG_2252-300x200 Una nuova immigrata nella galleria ad Acco dove viene esposta la mostra sui Bnei Menashe[/caption] Sambatyon ? il nome del fiume leggendario, oltre cui si dice, che vennero esiliate le Dieci Trib? di Israele dal re assiro Shalmaneser, nel 722 p.e.v. Attraverso il Sambatyon ? anche il nome di un?esibizione fotografica sui Bnei Menashe, attualmente esposta nel comune di Acco (Acri). Il nome ? pertinente: i Bnei Menashe fanno risalire le loro radici alla trib? biblica di Manasse (Menashe), che attravers? il fiume Sambatyon, costretto a lasciare la Terra d?Israele 2700 anni fa. Dopo molti anni di spostamenti, i Bnei Menashe si stabilirono in quello che oggi viene chiamato India nordorientale. L?antica trib? di Menasse sta facendo attualmente un significativo ritorno nella sua patria; grazie all?aiuto di Shavei Israel gi? 3000 persone hanno fatto aliyah negli ultimi anni.
Di Brian Blum [caption id="attachment_454" align="alignleft" width="300"]Ragazzi polacchi incontrano Steven Spielberg (terzo da sinistra) a Varsavia Ragazzi polacchi incontrano Steven Spielberg (terzo da sinistra) a Varsavia[/caption] Che cosa rende un evento ebraico un successo? Quando tutti i partecipanti dicono di volerne fare un altro?il pi? presto possibile. E? stato questo il chiaro messaggio del primo evento di Shavei Israel ?Shabbaton per ragazzi?, svoltosi a Varsavia in Polonia, alla fine dell?anno passato. Come risultato il secondo incontro si ? tenuto in quest?ultimo fine settimana. Il primo Shabbaton per i giovani ragazzi Ebrei polacchi ? stato preparato a lungo. Se n?era parlato inizialmente all?inizio del 2014 quando il rabbino capo della Polonia Rav Michael Schudrich aveva fatto notare all?emissario di Shavei Israel a Katowice, Rav Yehoshua Ellis, che sembravano esserci poche attivit? rivolte ai ragazzi. Collaborando con il JDC (Joint Distribution Committee) in Polonia, Rav Ellis aveva organizzato il Shabbaton, che alla fine si ? tenuto a novembre, con 18 ragazzi polacchi.
Timbuktu-mapVi sono circa 1000 persone dalle probabili radici ebraiche a Timbuctu, in Mali. Vi sono arrivati nel XIV secolo, fuggendo dalle persecuzioni in Spagna e si sono stabiliti nella parte meridionale, nella zona di Timbuctu, a quel tempo lembo dell?Impero Songhai. Tra di loro vi era la famiglia Kehath (Ka?ti), discendenti di Ismael Jan Kot Al-yahudi di Scheida, in Marocco. I figli di quest?importante famiglia fondarono tre villaggi che tuttora esistono vicino a Timbuctu ? Kirshamba, Haybomo e Kongougara. Nel 1492, Askia Muhammed conquist? il potere nella fino ad allora tollerante regione di Timbuctu, decretando che gli Ebrei si dovevano convertire all?Islam o lasciare il paese; l?Ebraismo divenne fuorilegge in Mali, cos? come in Spagna nello stesso anno. La famiglia Kehath arriv? dal Marocco meridionale nel 1492 e si convert? assieme al resto della popolazione non musulmana. Altri prominenti Ebrei del Mali includevano i Cohen, discendenti del mercante ebreo islamizzato del Marocco, El-Hadj Abd-al-Salam al Kuhin, che arriv? nell?area di Timbuctu nel XVIII secolo, e la famiglia Abana, che arriv? anche pi? tardi, a met? del XIX secolo. Secondo il prof. Michel Abitbol, del Centro di Ricerca sugli Ebrei del Marocco in Israele, nel tardo Ottocento, Rav Mordoche Aby Serour aveva compiuto diversi viaggi a Timbuctu, come mercante di poco successo di piume di struzzo e avorio. Nonostante questo aveva portato con s? abbastanza uomini ebrei per formare un minyan, che richiede un quorum di dieci persone.
Brian Blumsafe_image Quando Chaim Kobylinski e Dvora Loksova si sono sposati alla fine del mese scorso a Varsavia, la cerimonia ? stata molto di pi? di una semplice unione tra due ragazzi Ebrei innamorati. Piuttosto, il loro matrimonio ? servito da simbolo dell?importante rinascita della vita ebraica in un luogo dove il 90 per cento della popolazione ebraica ? stato assassinato durante l?Olocausto. Il presidente di Shavei Israel, Michael Freund, ? stato presente al matrimonio di Chaim e Dvora. ?Molti hanno creduto che l?Olocausto sia stato un colpo troppo forte per lo sviluppo della vita ebraica in Polonia? racconta. ?E invece, eccoci qua, a cantare e ballare a ritmo di musica ebraica tradizionale, con Chaim e Dvora che si sposano sotto la chuppah nel cortile della Scuola Ebraica di Varsavia?.