Altre comunit

Di Brian Blum image3-300x225Per quanto incredibile possa sembrare, per alcuni membri della comunit? Subbotnik che vivono a Beit Shemesh, un viaggio in giornata a Gerusalemme, organizzato la settimana scorsa da Shavei Israel, ha incluso la loro prima visita al Muro del Pianto. Prima volta o meno, una fermata al Kotel ? stata chiaramente il punto centrale per i 28 partecipanti, tutti trasferitisi in Israele da Visoky e zone limitrofe, della Russia meridionale. Duecento anni fa, ai primi dell?Ottocento, sotto il regno dello zar Alessandro I, migliaia di contadini russi si convertirono all?ebraismo. Il nome ?Subbotnik? viene dal loro amore per la ?Subbota?, in russo sabato. Molti di loro immigrarono in Israele durante la Seconda Aliyah, ai primi del Novecento e si sono pienamente integrati nella societ?; l?ondata immigratoria per?, degli ebrei dalla Russia meridionale, ultimamente ? diminuita. Circa 300 Subbotnik vivono oggi a Beit Shemesh, che si trova a 30 minuti di strada da Gerusalemme.

Di Aezron Thouthang [caption id="attachment_669" align="alignleft" width="231"] Aezron Thouthang e la sua famiglia[/caption] Oggi cominciamo una nuova serie, ?I Bnei Menashe ? nelle loro parole?. Nelle prossime settimane, presenteremo le storie di alcune famiglie Bnei Menashe, che stanno pregando per potere fare aliyah quest?estate. Ma per fare...

[caption id="attachment_680" align="alignleft" width="300"] Eliezer Haokip e la sua famiglia stanno aspettando di potere fare aliyah.[/caption] Nel nuovo profilo della nostra serie, ?I Bnei Menashe ? nelle loro parole?, incontriamo Eliezer Haokip che sta pregando per potere fare aliyah quest?estate. Ma per fare questo abbiamo bisogno...

Di Brian Blum Prima dell?inizio delle feste di Pesach, i Bnei Menashe in India, nella regione di Manipur, hanno organizzato un ?Seder modello? ? un certo numero di persone ha letto tutta l?Haggadah, comprese le spiegazioni e i discorsi, affinch? le famiglie Bnei Menashe potessero conoscere...

[caption id="attachment_495" align="alignleft" width="300"]Jamaican-Synagogue Sinagoga giamaicana[/caption] Gli ebrei della Penisola Iberica, principalmente dal Portogallo, si sono stabiliti in Giamaica dal 1530 circa, per sfuggire all?Inquisizione. All?epoca l?isola era territorio spagnolo. In Giamaica continuarono a fingersi cattolici, ma erano pi? liberi di seguire le osservanze ebraiche in segreto. Irwing Berg, ci d? alcuni dettagli: nel 1655, la marina britannica, attracc? a Kingston in Giamaica, guidata da un pilota Anousim, Campoe Sabbatha. Quando gli inglesi conquistarono l?isola dagli spagnoli, gli ebrei erano pi? liberi di praticare la loro religione. Nel tempo altri ebrei di altre colonie si stabilirono sull?Isola crescendo cos? di numero. Nonostante la maggior parte degli ebrei si fossero stabili a Spanish Town e Kingston, vivevano in tutta la Giamaica. Il loro numero era sorprendentemente alto fino agli ultimi tempi:
Di Brian Blum [caption id="attachment_521" align="alignleft" width="300"]Uomini Bnei Menashe indossano i Tefillin durante le preghiere in India Uomini Bnei Menashe indossano i Tefillin durante le preghiere in India[/caption] I Tefillin (filatteri) sono uno dei pi? antichi e riveriti comandamenti del giudaismo. Sono una coppia di piccole scatole di pelle, che contengono rotoli di pergamena su cui sono iscritti versi della Torah, e che vengono indossate dagli ebrei sul braccio e sulla fronte, durante le preghiere infrasettimanali della mattina. La fonte di questa pratica viene dal Deuteronomio 6:8, che dice ? Quando gli ebrei vennero esiliati dalla Terra d?Israele portarono con s? la pratica dei Tefillin. E quando alcune delle trib? esiliate continuarono il loro viaggio verso oriente, dall?Assiria o Babilonia, i Tefillin hanno fatto da costante connessione con le radici della loro fede. I Bnei Menashe, i figli di Menasse, sono una delle dieci trib? di Israele ?disperse?. Mentre vagavano tra la Persia e la Cina, prima di stabilirsi in India nordorientale, i Bnei Menashe hanno faticato per circa 2700 anni per riuscire a mantenere le loro tradizioni ebraiche.
[caption id="attachment_532" align="alignright" width="300"]Rav Ellis legge la Torah per il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon Rav Ellis legge la Torah per il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon[/caption] Di Brian Blum Il capo delle nazioni unite terr? a breve uno yad ? l?indicatore d?argento usato per le letture dello Sefer Torah in sinagoga ? per concentrarsi su importanti documenti diplomatici, a New York? Probabilmente no. Ma la storia su come uno yad ? stato donato dall?emissario di Shavei Israel al segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, proprio nella vecchia sinagoga di Oswiecim (la citt? adiacente all?infausto campo di concentramento di Auschwitz), ? tuttavia notevole. Ban stava visitando la Polonia a novembre, per partecipare alla conferenza mondiale sull?ambiente. Il suo assistente (ebreo), che scrive i suoi discorsi, gli ha suggerito un viaggio ad Auschwitz e nella vicina Oswiecim, dove il segretario generale ? stato accompagnato in una visita al Centro Ebraico di Oswiecim da Rav Yehoshua Ellis di Shavei Israel. Nella sinagoga Rav Ellis ha aperto l?Arca, mostrando il Sefer Torah con la sua corona e copertura. Rav Ellis ha detto a Ban: ?Una sinagoga ? come una persona. L?aron (l?arca) ? la sua mente, la bima (l?area sopraelevata da dove viene letta la Torah alla congregazione) ? il suo cuore, l?amud (il leggio) ? la sua bocca e il ner tamid (letteralmente ?la fiamma eterna? che solitamente pende sopra la bima) ne rappresenta l?anima.

Brian Blum [caption id="attachment_541" align="alignright" width="179"] Penina Amid fa lo spelling del numero 9 per gli studenti di Belmonte[/caption] La comunit? Bnei Anousim di Belmonte, in Portogallo, ha una nuova insegnante di ebraico. Penina Amid, che ha gi? insegnato ebraico nell?ambito del sistema scolastico israeliano per gran...