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Ma'ani Center di Shavei Israel ha organizzato una speciale gita in spagnolo per gli studenti di Machon Miriam di Ora Jalfon, visitando la Rav Kook House. Hanno partecipato anche diversi studenti di lingua spagnola del Midreshet Lindenbaum e Yeshivat Hakotel. Tutti insieme erano circa 30 partecipanti. La Rav Kook House di Gerusalemme ?...

l titolo della Parsha? di questa settimana cattura sempre la mia immaginazione, Miketz - dalla fine. La prima cosa che attira la mia attenzione ? la differenza tra l'inizio e la fine della nostra Parsha?. All'inizio Yosef ? uno schiavo imprigionato e i suoi fratelli sono liberi, alla fine...

Fatti poco conosciuti presenti nella Parash? di Shemoth Il faraone disse al suo popolo: ?ecco, il popolo dei figli di Isaraele ? pi? numeroso e forte di noi? (Eso. 1, 9).  Gli egiziani intendevano dire in questo verso ? che gli ebrei si sono arricchiti pi? di noi, grazie al nostro...

Michael Freund, fondatore e presidente di Shavei Israel, moderer? un incontro durante l'AIPAC Policy Conference, dedicato alla ricongiungimento dei discendenti degli ebrei nelle comunit? di Spagna e America Latina con il loro patrimonio ebraico. Recenti studi del DNA hanno dimostrato come tra gli Ispanici e i Latini uno su quattro...

Pubblichiamo qui la traduzione di un articolo del presidente di Shavei Israel, Michael Freund, pubblicato nel Jewish Journal.

"In tutto il mondo una rinascita senza precedenti ? in atto. I discendenti degli ebrei, dalle mille vite diverse, vogliono ritornare alle loro radici e ricongiungersi al proprio patrimonio culturale.

Durante gli ultimi 15 anni, tramite l'organizzazione che presiedo Shavei Israel, ho conosciuto una moltitudine di persone i cui antenati erano stati parte del nostro popolo e che ora cercano un modo per riunirsi a noi. Questo ? uno sviluppo che porter? al rimodellamento dei contorni, del carattere, ma anche dei colori dell'ebraismo.

Dagli ebrei di Kaifeng in Cina, i cui antenati sefarditi hanno viaggiato attraverso la Via della Seta, fino ai Bnei Menashe dell'India nord-orientale, che sostengono di discendere dalla Trib? Perduta di Israele, per arrivare agli "ebrei nascosti" della Polonia dai tempi della Shoah, vi ? una moltitudine di connessioni storiche al popolo ebraico.

Pu? darsi che il pi? grande di questi gruppi sia quello dei Bnei Anusim, definiti dagli storici con il termine derogatorio di Marrani, i cui antenati sono quegli ebrei spagnoli e portoghesi forzati alla conversione al cattolicesimo durante il XV e XVI secolo. Gli studiosi stimano che al mondo ce ne siano milioni, e un recente studio genetico pubblicato nel dicembre 2018 ha rivelato che il 23% dei Latini d'America abbia delle radici genetiche ebraiche.

Il nostro emissario in Polonia, rav Yehoshua Ellis, rabbino di Katowice in Polonia, ha parlato con uno dei pi? importanti quotidiani israeliani, il Jerusalem Post sui rischi dell'incremento dell'antisemitismo ai giorni nostri. L'articolo si pu? leggere qui.

(La foto di Rav Ellis ? di Bozena Nitka)

E qui a seguire una tradizione dell'intervista di Mayaan Jaffe-Hoffman

"Vi ? un palpabile senso di antisemitismo in Polonia oggi, secondo uno dei suoi rabbini capo. Yehoshua Ellis, rabbino capo di Katowice, vive in Polonia dal 2010 come emissario di Shavei Israel. Si ? trasferito a Varsavia tre anni fa, dove ? anche capo della missione rabbinica per i cimiteri ebraici in Polonia e assistente rabbinico del rabbino capo della Polonia e di Varsavia, Michael Schudrich.

Da quando le tensioni sono aumentate tra Israele e Polonia una decina di giorni fa, la comunit? ebraica polacca si sente alienata.

<C'? un famoso detto che dice quando due elefanti lottano ? l'erba che ne soffre.> dice Ellis al Jerusalem Post. <Gli ebrei polacchi sono proprio l'erba in questo conflitto>.

Ellis ci spiega che molti polacchi confondono tra Israele ed ebrei. < C'? molta confusione nell'identificare un paese e un popolo. Abbiamo quindi notato un incremento di messaggi razzisti negli ultimi giorni. Questo potrebbe portare a gesti e azioni >.

Il 15 febbraio il primo ministro Benjamin Netanyahu aveva detto ai media israeliani: "I polacchi hanno cooperato con i tedeschi durante la Shoah". Anche se hai poi spiegato che non si riferisse a tutta la Polonia e tutti i cittadini polacchi, il premier polacco Mateusz Morawiecki ha deciso di non partecipare al summit del gruppo Vysehrad dei capi di stato di Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia. L'incontro si sarebbe dovuto tenere in Israele, ma dopo la rinuncia di tutto lo staff polacco l'incontro ? stato annullato.

La traduzione dell'articolo del nostro presidente Michael Freund pubblicato sul Jerusalem Post: "Pochi giorni prima di Chanukk?, il Ministro degli Interni Gilad Erdan ha pronunciato un discorso che avrebbe reso orgogliosi i Maccabei. Parlando alla Conferenza degli Affari Nazionali organizzata da My Israel nel Centro Menachem Begin di Gerusalemme, Erdan ha parlato della questione del Monte del Tempio e del diritto degli ebrei al culto in quel luogo, un tema chiaramente centrale per le feste che stiamo celebrando. Anche se i media possono non averlo notato, i commenti di Erdan potrebbero segnalare l'inizio di una nuova politica, necessaria e molto attesa, che proclami una piena restaurazione dei diritti ebraici al sito pi? importante per la nostra nazione. "Ho istruito la polizia affinch? agisca in tutti i modi possibili per restaurare il nostro potere sull'area del Monte del Tempio, finora danneggiato" ha detto Erdan, "per permettere al maggior numero di ebrei di visitare il luogo pi? sacro per l'ebraismo".
Negli annali della storia ebraica contemporanea, poche vicende sono cos? toccanti come il richiamo del nostro popolo alla propria Terra dai quattro angoli del globo. Dalla rinascita dello Stato di Israele nel 1948, pi? di 3 milioni di immigrati sono giunti sulle sponde della Terra Promessa da pi? di 100 paesi del mondo. Alcuni sono giunti qui scappando dalle persecuzioni. Altri erano motivati dal sogno sionista o dalla religione, nella speranza di creare una vita migliore per s? stessi e per le proprie famiglie. E ora, anche se Israele ? stato costruito sull'aliy?, e continueremo a costruire, abbiamo tuttavia fallito nel preservare adeguatamente e narrare significativamente la storia del ritorno alla terra dei padri. Ecco perch? credo sia tempo per lo stato ebraico di erigere un museo dell'Aliy?, dove si parler? dell'erosimo e della lotta, dell'orgoglio che ha accompagnato lo storico ritorno in Zion. Infatti, se ci guardiamo indietro, capiremo come i momenti pi? toccanti della storia della nostra nazione siano quelli in cui si ? tentato di salvare le comunit? in Diaspora. Ma, quanto apprezza e quanto conosce questi avvenimenti straordinari la nuova generazione?