Author: daniella

Dieci regole su come profittare dei giorni di Rosh HaShan? e Yom Kippur e fare teshuv? usando Facebook in maniera ebraica, senza per questo essere di dura cervice. 1. Non scrivere post offensivi. Quando leggi: ?A cosa stai pensando?? sappi che Facebook non vuole una confessione dei...

La normativa ebraica ? molto precisa rispetto alle misure della sukk?, mitzv? tra le pi? coinvolgenti e fisicamente impegnative del calendario ebraico. Apre la discussione il trattato della Mishn?, Sukk? 1,1, dicendo: ?Una sukk? alta pi? di 20 amot ? invalida.? Ovviamente segue subito la contro...

Brian Blum Dopo dieci anni nell?edificio Heichal Shlomo, adiacente alla Grande Sinagoga di Gerusalemme, Shavei Israel si ? spostato negli uffici nuovi e pi? spaziosi. Il cambio della sede era oramai necessario: le sempre pi? numerose attivit? di Shavei Israel in Israele e all?estero, assieme al crescente numero di comunit? che l?organizzazione sostiene, hanno fatto capire quanto fosse necessario ampliare i nostri uffici. Adesso l?ufficio di Gerusalemme di Shavei Israel si trova in via Am V?Olamo 3, nella zona commerciale di Givat Shaul. Si trovano qui anche il Machon Miriam Spagnolo di Shavei Israel e l?Istituto per la Conversione e il Ritorno di Lingua Portoghese. Il Machon Miriam adesso ? posizionato pi? vicino ai luoghi di residenza dei suoi studenti e a diverse importanti yeshivot, come il Machon Meir, a pochi passi di distanza.
Rav Avi Baumol? I fratelli di Giuseppe, figli di Giacobbe, hanno commesso uno dei delitti peggiori, quasi un peccato mortale, e poi tra le urla e le sofferenze del fratello, si sono seduti a mangiare. La Torah non ci parla di quando le persone si mettessero a mangiare. Tutti noi pensiamo che mangiare sia qualcosa di ovvio, pensiamo che una volta si mangiava come ora. Dunque, esclusa qualche occasione speciale, nella quale si ricorda di Abramo che spezza il pane in occasione della nascita del figlio; o di Giacobbe e Labano che finalizzano la pace tra loro? - non dovremmo avere racconti su una questione terrena come il mangiare. Ma qui l?occasione ? particolare, i fratelli cambiano il corso della storia ebraica, consumano il pasto, spezzano il pane spezzando al contempo il cuore del padre.
Brian Blumsafe_image Quando Chaim Kobylinski e Dvora Loksova si sono sposati alla fine del mese scorso a Varsavia, la cerimonia ? stata molto di pi? di una semplice unione tra due ragazzi Ebrei innamorati. Piuttosto, il loro matrimonio ? servito da simbolo dell?importante rinascita della vita ebraica in un luogo dove il 90 per cento della popolazione ebraica ? stato assassinato durante l?Olocausto. Il presidente di Shavei Israel, Michael Freund, ? stato presente al matrimonio di Chaim e Dvora. ?Molti hanno creduto che l?Olocausto sia stato un colpo troppo forte per lo sviluppo della vita ebraica in Polonia? racconta. ?E invece, eccoci qua, a cantare e ballare a ritmo di musica ebraica tradizionale, con Chaim e Dvora che si sposano sotto la chuppah nel cortile della Scuola Ebraica di Varsavia?.
?Rav P.P.PunturelloGreekTheater Anzi, diciamolo meglio, i Maestri hanno omesso un dolorosa verit? quando ci hanno trasmesso la memoria degli eventi storici di Channukk? e dobbiamo capire il perch? di questa omissione, se vogliamo cogliere l?essenza della festa. Le tradizioni popolari Ebraiche ?ci raccontano gli eventi di Channukk? in maniera quasi infantile, come fossimo bambini, proteggendo la nostra innocenza e selezionando la memoria dei fatti. Un posto centrale nel racconto storico di Channuk? in Shabbat 31b ? occupato dal miracolo dell?olio quando i Maestri affermano senza mezzi termini che: ?Quando i Greci entrarono nel Santuario resero impuri tutti gli oli che si trovavano in esso e quando la casa reale dei Chasmonaim ebbe il sopravvento e li sconfisse cercarono nel Tempio e non trovarono se non una ampolla d?olio che aveva ancora il sigillo del Sommo Sacerdote. Essa per? conteneva olio sufficiente per accendere un solo giorno: avvenne un miracolo e accesero con esso per otto giorni. L?anno successivo stabilirono che questi giorni fossero giorni di festa con inni di lode e ringraziamento.?
Rav P.P.Punturello???? ?Al termine di due anni, il faraone sogn? di trovarsi presso il Nilo. 2 Ed ecco salirono dal Nilo sette vacche, belle di aspetto e grasse e si misero a pascolare tra i giunchi. 3 Ed ecco, dopo quelle, sette altre vacche salirono dal Nilo, brutte di aspetto e magre, e si fermarono accanto alle prime vacche sulla riva del Nilo. 4 Ma le vacche brutte di aspetto e magre divorarono le sette vacche belle di aspetto e grasse. E il faraone si svegli?.5 Poi si addorment? e sogn? una seconda volta: ecco sette spighe spuntavano da un unico stelo, grosse e belle. 6 Ma ecco sette spighe vuote e arse dal vento d'oriente spuntavano dopo quelle. 7 Le spighe vuote inghiottirono le sette spighe grosse e piene. Poi il faraone si svegli?: era stato un sogno.? (Genesi 41, 1-7) Ogni volta che leggiamo il racconto di questo terribile sogno che ha turbato il sonno del faraone siamo concentrati nella comprensione del messaggio del sogno stesso e ci soffermiamo sulle immagini di fame, pestilenza, carestia che i simboli, vacche brutte e magre e spighe vuote ed arse, ci offrono.
Rav Pinchas Punturello???? Un fiume di emozioni travolge Yosef di fronte ai suoi fratelli ed in special modo di fronte a Yehud? che si offre come prigioniero al posto di Biniamino verso colui che tutti credevano il Vicer? di Egitto. Un fiume di emozioni che portano Yosef a piangere ed a liberarsi della maschera culturale nella quale si era rifugiato, la maschera di una finta identit?, quella egiziana, nella quale si era volutamente assimilato e nella quale fingeva di essere felice. Perch? Yosef ? il primo ebreo che sperimenta l?assimilazione come rifugio, come ipotetica strada che risolva il ?problema? dell?identit? ebraica. L?assimilazione, in termine identitari, ? senza dubbio un rifugio. Un rifugio che spesso si ? rivelato fragile e dal quale nessuno ? stato mai difeso in caso di pericolo, n? identitario n? politico. Ma i rifugi ebraici o per meglio dire le vie di fuga a s? stessi o dalla societ? che ci circonda possono essere diverse e di natura molto distante tra di loro. Paradossalmente anche una porta chiusa verso il mondo pu? diventare un punto di fuga ebraico.