Author: daniella

Di Michael Freund [caption id="attachment_665" align="alignright" width="300"]Ebrei della Moldavia celebrano lo Shabbat alla conferenza Limmud FSU dell?anno scorso. Ebrei della Moldavia celebrano lo Shabbat alla conferenza Limmud FSU dell?anno scorso.[/caption] Nonostante il suo impatto, il ?Shulchan Aruch? ? tuttora sconosciuto alla gran parte del mondo ebraico. Quest?anno ricorre il 450? anniversario dalla pubblicazione di una delle pi? importanti opere ebraiche dell?era moderna, un codice scientifico cos? importante, da continuare ad essere un pilastro della fede, delle norme e dei valori del nostro popolo. Tuttavia, nonostante il suo forte impatto sulla vita e sulle leggi ebraiche, il Shulchan Aruch (in ebraico ?tavola apparecchiata?) rimane sconosciuto alla maggior parte degli ebrei contemporanei. In effetti, un?intera generazione di israeliani laici ? stata cresciuta senza nemmeno un accenno al suo testo, lasciata sola a immaginare il suo significato, e questo ? qualcosa che richiede disperatamente un cambiamento.

Di Aezron Thouthang [caption id="attachment_669" align="alignleft" width="231"] Aezron Thouthang e la sua famiglia[/caption] Oggi cominciamo una nuova serie, ?I Bnei Menashe ? nelle loro parole?. Nelle prossime settimane, presenteremo le storie di alcune famiglie Bnei Menashe, che stanno pregando per potere fare aliyah quest?estate. Ma per fare...

images (1) Rav Eliahu Birnbaum In questa parash? vengono definiti i successivi quaranta anni del popolo di Israele nel deserto. Durante gli eventi nel deserto viene alla luce molto chiaramente il criterio che definisce chi sar? capace di arrivare a vivere in libert? e chi non lo sar?. Di conseguenza ? proprio in questa parash? che si determina il futuro di tutta una generazione: chi morir? nel deserto e chi invece giunger? a vivere nella terra di Israele. Mosh? mettendo in pratica le istruzioni di Dio, invia una delegazione di dodici uomini a scoprire le caratteristiche della Terra di Israele prima che vi giunga tutto il popolo. Si tratta dei capi delle dodici trib? che non partono per proprio volont?, ma che sono inviati. Non si tratta di spie come quelle che verranno inviate in seguito da Yeoshua (Giosu?). Questa ? una delegazione diplomatica che non si nasconde e che dovr? riportare pi? tardi informazioni di carattere militare. Gli inviati devono giungere alla terra e osservarne le caratteristiche, devono vedere le sue citt?, gli uomini che le abitano, di quali armi dispongono, per poter poi informare Mosh? e tutto il popolo di quello che hanno visto. I delegati portano a termine la loro missione: al loro ritorno consegnano le loro informazioni, chiare ed obbiettive, senza alcuna distorsione. L?informazione ? positiva.

[caption id="attachment_680" align="alignleft" width="300"] Eliezer Haokip e la sua famiglia stanno aspettando di potere fare aliyah.[/caption] Nel nuovo profilo della nostra serie, ?I Bnei Menashe ? nelle loro parole?, incontriamo Eliezer Haokip che sta pregando per potere fare aliyah quest?estate. Ma per fare questo abbiamo bisogno...

Rav Pinchas Punturello In fondo la sua critica era giusta ed aveva spinte democratiche che non possiamo ignorare: "Questo vi basti, perch? l?intera assemblea, tutti loro, sono santi e l'Eterno ? in mezzo a loro. Perch?, dunque, vi dovete innalzare al di sopra della congregazione dell'Eterno?"...

Di Brian Blum La scorsa settimana il mondo ha celebrato Tu B?Shvat, l?annuale ?Capodanno degli Alberi?, e Shavei Israel si ? unita ai festeggiamenti organizzando feste, piantando alberi e mangiando tanta frutta e tante noci. Dal Portogallo alla Polonia, Bogot? fino a Beit Shemesh, le comunit? di Ebrei ?Persi? e ?Nascosti? hanno avuto la loro dose di mandorle, anacardi, olive, albicocche, fichi e addirittura di mirtilli. Ecco qui una carrellata di foto e storie di alcune delle celebrazioni. [caption id="attachment_486" align="alignleft" width="300"]grupo6-300x199 Il gruppo portoghese pianta un albero per Tu B?Shvat[/caption] Portogallo: L?emissario di Shavei Israel per i Bnei Anousim in Portogallo, Rav Elisha Salas, ha segnato la festa con un nuovo gruppo di studenti della piccola cittadina di Seixal, vicino a Lisbona. Durante le loro celebrazioni hanno proiettato un film intitolato Il miracolo di Israele, che narra della storia ebraica da Abramo ai giorni nostri, e hanno piantato un albero in onore della festivit?. [caption id="attachment_487" align="alignright" width="300"]unnamed-1-300x191 Rav Ellis tiene un Seder di Tu B?Shvat in Polonia[/caption] Polonia: L?emissario di Shavei Israel, Rav Yehoshua Ellis ci ha inviato delle bellissime foto in bianco e nero della festa di Tu B?Shvat a Katowice. Rav Ellis ha tenuto un Seder di Tu B?Shvat, un uso cabalistico risalente al XVI secolo, secondo cui si mangiano diversi frutti e noci, assieme alle apposite benedizioni, mentre storie vengono narrate per sottolineare il significato spirituale di ogni alimento. Hanno partecipato trenta persone. Rav Ellis ha tenuto un secondo Seder la sera successiva nella citt? polacca di Gliwice.
[caption id="attachment_495" align="alignleft" width="300"]Jamaican-Synagogue Sinagoga giamaicana[/caption] Gli ebrei della Penisola Iberica, principalmente dal Portogallo, si sono stabiliti in Giamaica dal 1530 circa, per sfuggire all?Inquisizione. All?epoca l?isola era territorio spagnolo. In Giamaica continuarono a fingersi cattolici, ma erano pi? liberi di seguire le osservanze ebraiche in segreto. Irwing Berg, ci d? alcuni dettagli: nel 1655, la marina britannica, attracc? a Kingston in Giamaica, guidata da un pilota Anousim, Campoe Sabbatha. Quando gli inglesi conquistarono l?isola dagli spagnoli, gli ebrei erano pi? liberi di praticare la loro religione. Nel tempo altri ebrei di altre colonie si stabilirono sull?Isola crescendo cos? di numero. Nonostante la maggior parte degli ebrei si fossero stabili a Spanish Town e Kingston, vivevano in tutta la Giamaica. Il loro numero era sorprendentemente alto fino agli ultimi tempi:
Non ? irrilevante, in un?epoca nella quale non abbiamo il Bet HaMikdash, studiare i particolari della Tor? circa la costruzione ed il funzionamento del santuario. Il concetto ebraico riguardante il santuario ? inevitabilmente legato alla concezione ebraica del ?luogo?: il luogo nel quale si offre ci? che si possiede, uno spazio sacro nel quale ci si consacra per quello che si ?. Al di l? della distanza storica e, conseguentemente, psicologica che ci separa dal Mishkan e dalle regole relative alle offerte ed ai sacrifici, ? necessario studiare il Mishkan, il santuario che i nostri antenati hanno costruito nel deserto, perch? quelle pagine della tor? contengono una infinit? di insegnamenti che conservano intatto il loro valore fino ai nostri giorni. Il Mishkan non era solo il centro della convergenza delle offerte rituali, bens? il fondamento della memoria del popolo. Un centro spirituale il cui scopo e la cui missione erano quelli di mantenere viva nel popolo di Israele la coscienza dei suoi legami e degli obblighi acquisiti ai piedi del monte Sinai. Il Mishkan era un santuario che il popolo portava con s? ovunque si recasse. Non ? Dio a richiederlo ma sono gli uomini, perch? sono stati loro a costruirlo quale strumento di comunicazione tra ci? che ? puramente spirituale e l?esistenza quotidiana, umana, temporale.
Di Rav Avi Baumol151379-300x166 Purim ? una festa strana. Perch? strana? Perch? ? diversa dalle altre. Per esempio: Purim ? l?unica festa che si svolge fuori dalla Terra di Israele. Secondo, La Megilat Esther che si legge per questa festa, ? l?unico libro della Torah dove non ? citato Dio! In nessun modo. Terzo, Purim ? l?unica festa che comincia con un digiuno (taanit Esther). Perch? cominciamo con un digiuno? Quarto, come festeggiamo Purim? Strani travestimenti, tanti cibi tipici della festa e molto alcol! Beviamo tanto, ? una mitzvah quella del bere!!! Quinto, sempre quando c?? una festa aggiungiamo una preghiera speciale ? si chiama Hallel. La aggiungiamo per ogni festa, fuorch? per Purim! Perch?? Sesto, chi ha dato il nome a questa festa? Mordechai? Esther? Dio? No! Haman Harasha ? il cattivo Haman! Inoltre, celebriamo Purim nel giorno in cui Haman ha fatto la scelta sbagliata. Vi immaginate: festeggiare Pesach per ricordare il giorno in cui il Faraone ha deciso di uccidere gli Ebrei??? E magari pure la Hanukkah di Antioco??? Si ? una festa molto strana.
Di Rav Tyson Herberger ?????Molto probabilmente la mitzvah pi? popolare di Purim, ? quella di bere alcol ? ad lo yada d? ? fino a quando non riconosciamo pi? la differenza tra il benedetto Mordechai e il maledetto Haman. Ma si tratta proprio di ubriacarsi? E solo questo ha qualche legame con Purim? Il Libro di Ester (Meghillat Esther in lingua ebraica) ci invita a bere alcol, ma non dice chiaramente di ubriacarsi. Il racconto si apre con il re Ahashverosh, che durante una festa della durata di 180 giorni, decide di prendere una nuova moglie. Successivamente, Ester quando viene a sapere del complotto di Haman contro gli Ebrei, organizza un banchetto. Invita sia Haman che Ahashverosh. Quando il re ? ubriaco, Ester gli presenta la situazione. Il re subito decide di aiutare Ester e liberarsi di Haman. Quindi, l?ubriacatura ? servita per fare di un?Ebrea una regina, cos? come l?ubriacatura ha aiutato nel salvataggio degli Ebrei. Quindi l?alcool ha avuto una doppia funzione in questa storia: l?incoronazione di Ester e come mezzo di persuasione del re. Quindi ci stupisce poco vedere gli Ebrei della citt?, che alla fine della Meghillat Ester organizzano una festa per celebrare la loro salvezza. I tre versi del capitolo 9 (17, 18 e 22), ci parlano degli antichi Ebrei e in quale giorno precisamente festeggiano la salvezza. Ma precisamente cosa hanno bevuto, quanto hanno bevuto e altri particolari, sono stati tralasciati. Il Libro ci indica chiaramente di bere ai giorni nostri, ma non ci dice che tipo di bevuta deve essere!