Author: daniella

Di Laura Ben David [caption id="attachment_785" align="alignleft" width="300"]1 Bambini si dirigono verso Gan Matanel a Lodz, in Polonia[/caption] Shavei Israel, in partenariato con la Comunit? Ebraica di Lodz, sta aprendo il primo asilo in decenni in questa citt? polacca, circa 70 anni dopo che i Tedeschi hanno liquidato il Ghetto di Lodz, mandando gli ebrei rimasti ad Auschwitz. Il nuovo asilo, Gan Matanel, rappresenta una rinascita dello spirito ebraico in Polonia mentre le persone continuano a riscoprire le loro radici ebraiche e abbracciano il loro destino ebraico. Per molti anni, visto che gli ebrei sopravvissuti di Lodz nascosero la loro identit?, a seguito dell?avvento del regime comunista, non vi ? stata educazione formale ebraica per i bambini della loro et?. L?ultima scuola post II guerra a Lodz ? la I.L. Peretz ? venne forzatamente chiusa nel 1968, a causa della repressione comunista. Gan Matanel, che aprir? le sue porte questo settembre, cambier? tutto questo. Prima della II guerra mondiale, in Polonia vivevano pi? di 3 milioni di ebrei. Lodz era la sede di una delle pi? grandi comunit? ebraiche d?Europa, seconda solo a Varsavia. Nel gennaio del 1945, quando il Ghetto di Lodz venne liberato dai sovietici, solo 877 ebrei erano rimasti.
Rav Elihau Birnbaum hijos-rebeldesQuesta parash? ?, sicuramente, una delle pi? strane della Tor?. Il suo tema centrale ? la deviazione morale di un figlio di buona famiglia, un figlio che presumibilmente non ha avuto una infanzia difficile, che non ha sofferto grandi crisi familiari e che ancor meno ha subito carenze importanti nella sua educazione. ?Se qualcuno dovesse avere un figlio disobbediente e ribelle che non presta attenzione a quello che gli dicono i suoi genitori e che non obbedisce loro quando viene punito, i suoi genitori dovranno portarlo al tribunale degli Anziani della citt??? e, dopo che siano state provate le sue trasgressioni, dovr? essere lapidato-secondo quanto stabilito dalla Legge, fino alla sua morte. Se la Tor? avesse stabilito che questa norma come inappellabile non avremmo avuto possibilit? di scelta o di opposizione. La Tor?, al contrario, stabilisce che i saggi di Israele possano interpretare o restringere la Tor? stessa e conferisce loro la prerogativa di far applicare la Legge nelle diverse circostanze.
Di Rav Yitzhak Rapoport "SLICHOT" PRAYER SERVICE DURING THE DAYS OF       REPENTANCE PRECEDING YOM KIPPUR, AT THE WESTERN WALL IN     JERUSALEM'S OLD CITY ???? ???????. ??????, ????? "??????" ????? ??? ????????, ????? ??????            ???? ??????. Nel trattato Shabbat, foglio 53b, ? scritto: ?Rav Yehuda ha detto: Vieni e vedi come sia difficile per HaShem dare all?uomo i beni primari (mezonot), perch? per loro sono state cambiate le leggi della natura. Rav Nachman ha detto: Devi sapere che il miracolo pu? accadere (pi? facilmente), mentre i beni necessari all?uomo (tuttavia) non si possono creare cos? facilmente?. (L?espressione mezonot nel Talmud indica il livello di ricchezza materiale dell?uomo). Un passo difficile del Talmud e duro da comprendere. Presenter? qui l?interpretazione del saggio Maharal di Praga, grande rabbino e cabalista del XVII secolo. Dobbiamo prima capire che mezonot comprenda tutte le cose del mondo fisico, necessarie alla vita dell?uomo. Ergo cibo, bevande ecc. Il Maharal aveva distinto tra due concetti spirituali che riguardano le relazioni di HaShem verso di noi, cio?: netin? (dare) e shinui (cambiamento). Il miracolo rientra nella categoria del shinui (cambiamento), invece i beni necessari all?uomo (mezonot) rientrano nella categoria della netin? (dare). Nonostante le apparenze, il miracolo ? pi? ?facile? per HaShem, perch? richiede solo un momentaneo cambiamento delle leggi della natura. Invece mezonot, che rientra nella categoria della netin?, ? pi? ?difficile? per HaShem, poich? richiede un?influenza spirituale costante sul mondo materiale, e non solo un cambiamento temporaneo. Le necessit? di ogni persona richiedono una ?discesa? di energia spirituale da parte di HaShem sul nostro mondo materiale, e questo ? molto pi? ?duro? di un momentaneo avvenimento straordinario.
Rav Eliahu Birnbaum d7a2d793d799-d7a7d7a8d79f-10-d794d793d791d7a8d795d7aa-001I segni costituiscono un linguaggio attraverso cui individui e culture traducono la realt? e le esperienze. Il sistema dei segni e dei simboli che appartiene ad una comunit? culturale ? il linguaggio che permette di collocare quanto all?interno di se stessa ed intorno a s? in una mappatura preesistente e che pu? essere mutata dal labirinto della vita. La Tor? si occupa in questa parash? di stabilire i simboli che dovranno guidare l?interpretazione che il popolo di Israele dar? alle sue realt? e alle sue esperienze. La stessa vita dell?ebreo moderno ? basata sui simboli ereditati dalla Tor?, tradotti in ogni generazione nel segno referenziale della sua vita reale. In questo modo ogni parola ed ogni atto, ogni festivit? ed ogni suono sono partii di questo linguaggio peculiare che costituisce il subcosciente di tutti gli ebrei e al quale essi si richiamano di continuo. La maggioranze degli ebrei del nostro tempo non approfondisce il significato o la ragion d?essere di molti dei propri rituali, per? ? il valore simbolico che essi conservano che sostiene la volont? di osservarli, evocando una tradizione lasciata dalle generazioni precedenti. Tutti i sentimenti umani si traducono in simboli, in un linguaggio che trasla (tale ? il significato del termine ?metafora?) ogni azione quotidiana ad un livello che trascende l?esperienza individuale e la connette con la vita millenaria di una nazione ed una cultura, fatta di lingue, rituali, aromi e colori.

Di Brian Blum Shavei Israel ha appena pubblicato due nuovi volumi, giusto in tempo per le Sante Feste ebraiche. Il primo ? il molto richiesto libello di Selichot, i canti di penitenza e preghiere, che vengono recitati tradizionalmente nei giorni tra Rosh Hashana e Yom Kippur. Contengono...

Rav Eliahu Birnbaum manosOgni cultura concepisce forme divers di relazione ed impegno tra le persone e le istituzioni. Noi ci rapportiamo alle persone ed alle istituzioni, per iscritto o oralmente, sia attraverso le emozioni, che l?intelletto, che la legge. In questa parash? la Tor? pone di fronte a noi una formula diversa di impegno: il Patto. ?Tutti voi siete oggi presenti di fronte l?Eterno vostro Dio: i vostri capi, i vostri anziani ed i vostri giudici, con tutti gli uomini di Israele; i vostri figli, le vostre mogli e gli stranieri che vivono nel vostro accampamento, dal tagliatore di alberi fino al raccoglitore di acqua, per entrare nel Patto con l?Eterno vostro Dio e nel giuramento con il quale Dio si impegna con te. Con esso Egli ti consacra oggi come Suo popolo, essendo Egli il tuo Dio come lo ha giurato a te, ai tuoi padri, Abraham, Itzhak e Yaakov. Per? non solo con voi ha stabilito questo patto, ma anche con coloro che non sono presenti oggi qui.?

Rav Pinchas Punturello Antico uso per molte comunit? ? quello di celebrare un seder di Rosh Hashan? le due sere festive della ricorrenza. Origine e storia di questo uso possono essere ritrovate in Nechemia 8, 9-10, nella Ghemar?, Horajot 12a sono presenti i cibi da assaggiare...

Di Rav Yitzhak Rapoport [caption id="attachment_821" align="alignleft" width="300"]magic open book of fantasy stories magic open book of fantasy stories[/caption] Vorrei presentarvi due frasi che vengono spesso usate nel Tanach, che danno inizio a diversi racconti e frammenti, e sono: ve-hai? e va-ieh?. La frase va-ieh? significa ?e a quel tempo?. La Torah orale insegna, che questa formulazione serve ad iniziare un racconto, che avr? in s? un elemento cattivo per i protagonisti. Invece la frase ve-hai? significa ?quando sar?? e d? inizio al racconto che comprende la benedizione per i protagonisti. La frase va-ieh? inizia qualcosa di cattivo e la frase ve-hai? inizia qualcosa di buona. Perch? ? cos? e non al contrario?
Di Brian Blum Shavei Israel ? stata di nuovo premiata con uno stanziamento del Natan Fund, una comunit? di giovani filantropi con sede a New York, dedicata alla promozione dell?innovazione sociale ebraica e israeliana. Fondato nel 2002, il Natan Fund ha gi? donato pi? di 10,8 milioni di dollari in stanziamenti, a 190 organizzazioni ebraiche e ?imprese sociali? in tutto il mondo. Quest?ultime si riferiscono all?enfasi che il Natan pone sulle organizzazioni emergenti che ?dimostrano un approccio innovativo per quanto riguarda le sfide che gli ebrei affrontano nel mondo?. Il Natan supporta anche un certo numero di organizzazioni con pi? esperienza, tra cui Shavei Israel. I premi del 2015 hanno incluso 1,2 milioni di dollari per 46 organizzazioni differenti, tra circa 300 candidate; provenienti da America Settentrionale, Israele, Argentina, Austria, Svezia e Regno Unito. Il Natan Fund dice che la maggior parte dei premiati ?vuole creare nuovi punti di accesso alla vita ebraica per le persone di tutto il mondo, anche attraverso l?arte e la cultura, il cibo e l?educazione extrascolastica, tramite comunit? spirituali, un uso dinamico dei media, e grazie a sforzi per assicurare che le comunit? ebraiche e le istituzioni siano aperte e ospitali?.
Rav Eliahu Birnbaum maxresdefault?E Mosh? disse queste parole a tutto Israele: oggi ho cento e venti anni e non posso pi? uscire ed entrare. Inoltre Dio mi ha detto: ?Tu non passerai il Giordano (?) Yehoshua mi sostituir? e continuer? a guidare il popolo?? In questo modo Mosh? d? il suo addio al popolo di Israele a met? del cammino che aveva sognato e per il quale aveva loro insegnato a camminare. Mosh? vive in questo momento una delle pi? grandi frustrazioni che pu? sperimentare un uomo, come il padre che prepara i suoi figli per la vita per? ? assente nel vedere i risultati dei loro sforzi. Ogni situazione di rinuncia ? traumatica per quanto sia stata attesa e programmata. La perdita di Mosh? non giunge improvvisa ma ? stata minuziosamente preparata in ogni dettaglio; ci? non attenua per il popolo la traumaticit? e la difficolt? della situazione.