Author: daniella

Di Brian Blum [caption id="attachment_655" align="alignleft" width="264"] Il nuovo emissario Aryeh Khodorkovsky (a sinistra) con il presidente di Shavei Israel, Michael Freund.[/caption] Shavei Israel ha nominato Aryeh Khodorkovsky come suo nuovo emissario, per lavorare con la comunit? di ebrei Subbotnik di Visoky, in Russia. Khodorkovsky inizialmente si...

Rav Avi Baumol [caption id="attachment_658" align="alignleft" width="182"]Agnieszka mentre si reca in aeroporto Agnieszka mentre si reca in aeroporto[/caption] Rav Avi Baumol ? l?emissario di Shavei Israel a Cracovia, in Polonia. Ha raccolto la testimonianza di questa giovane ragazza polacca, che ha appena scoperto le sue radici ebraiche. Ogni settimana a Cracovia sono testimone di una nuova parte del miracolo, il miracolo della rinascita della vita ebraica in Polonia. Si manifesta in storie differenti, a volte attraverso lacune giovani donne che avendo scoperto negli ultimi dieci anni delle loro radici ebraiche, ritornano lentamente all?ebraismo osservante. Altri fanno i loro primi passi nel mondo ebraico, avendo appreso solo recentemente dei loro antenati. A volte i giovani entrano al Jewish Community Center di Cracovia e chiedono di potere parlare con il rabbino; altre volte sono molto pi? timidi, e solo per caso ci incontriamo. La settimana scorsa ho avuto uno di questi incontri. Agnieszka Z era seduta sul sedile posteriore mentre andavamo all?aeroporto di Cracovia. Mi era stato offerto un passaggio da uno dei miei studenti del JCC. La sua coinquilina si ? presentata, ricordandomi di un nostro incontro un anno prima ad una festa di Hanukkah presso il JCC. Da allora non era pi? tornata, sentendosi in imbarazzo ad indentificarsi come ebrea. Ora, per caso, ambedue ci stavamo recando in Israele per una settimana.
Rav Eliahu Birnbaum 929478-5Questa parash? ci mostra il popolo di Israele che esperimenta diverse frustrazioni, a causa delle quali protesta e si lamenta davanti a Dio. In un uno di questi casi il popolo vive un senso di ?vuoto? senza che vi sia alcun motivo particolare. E? la percezione di tale vuoto che provoca un lamento che ? fine a se stesso. La Tor? ci racconta, in questo caso, che Dio reagisce incendiando parte dell?accampamento. L?altro caso ? ben differente. Il popolo vive una necessit? concreta e reclama: ?Chi ci dar? carne per mangiare?...Ci manca il pesce??. Non ? che Il popolo abbia fame, perch? con la manna riesce a gustare tutti i sapori che desidera, ma si sente stufo di mangiare sempre la stessa cosa. Di fronte alla lamentela per una mancanza concreta, indipendentemente dalla sua validit?, Dio soddisfa la richiesta del popolo e gli invia carne da mangiare. Questi due casi sono una porta che si apre, attraverso cui comprendiamo le circostanze nelle quali ? valido reclamare. La Tor? non si oppone all?uomo che si lamenta, che critica e reclama, purch? abbia una ragione specifica e concreta per farlo. In varie occasioni il popolo di Israele si ? lamentato davanti a Dio ed Egli ha accettato le sue lamentale. La Tor? ci fa notare che anche Abramo si lament? di fronte al Creatore, cos? come, pi? volte, si lament? lo stesso Mosh?. La situazione acquisisce una diversa valenza e diviene problematica quando ci si lamenta a vuoto, senza un motivo apparente, quando ci si lamenta e si piange senza un perch?. A volte ci si lamenta idealizzando le situazioni, alienandosi dalla realt?. Non si ? coscienti di ci? che accade effettivamente intorno a s?, si chiudono gli occhi e, con essi, si chiude anche la possibilit? di comprendere le ragioni della propria lamentela. In questo modo, l?ambiente negativo, lontano da essere causa di tristezza e di lamentela, risulta essere la sua conseguenza.
Miriam-Nenghoichong-Haokip-300x207Continuiamo con la nostra serie, ?I Bnei Menashe ? nelle loro parole?. Ecco un nuovo profilo della famiglia Bnei Menashe, che sta pregando per potere fare aliyah quest?estate. Ma per fare questo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Si pu? sponsorizzare una famiglia Bnei Menashe con solo 4000 dollari per immigrato. Questo copre il costo del viaggio dall?India pi? il mantenimento di un immigrato nel centro di accoglienza, incluso vitto alloggio, Ulpan di ebraico e altro ancora. Vi presentiamo Miriam Nenghoichong Haokip e la sua famiglia. Si dice che chi vive in Israele ha una relazione pi? stretta con Dio. Per questo vorrei fare aliyah il pi? presto possibile, per potere essere vicina a Dio. Questa speranza e sogno non sono solo di mettere piede sul suolo di Israele, ma di diventare anche una vera ebrea, rispettando tutte le mitzvot in Terra di Israele. Cos? come il nostro corpo e la nostra anima sono inseparabili, noi Bnei Menashe preghiamo con tutto il cuore che ?noi e Eretz Israel? siamo inseparabili. Non vogliamo essere separati per troppo tempo! Ho 22 anni e mi sono diplomata al liceo di Jawahar Novadaya Vidyalaya, uno degli istituti pi? prestigiosi dell?India, sponsorizzato dal governo Indiano. Adesso sto seguendo un corso di laurea al Bethany College in Churachandpur.
  In questa Parash? il popolo di Israele continua a vivere nel deserto sperimentando diverse crisi che dimostrano che se non si supera mentalmente la condizione di schiavo non si pu? divenire liberi. Ad un certo punto viene a mancare l?acqua e le persone e gli armenti soffrono la sete. In questo specifico momento appare, come per altre volte, il fantasma del passato: ?E perch? ci hai fatto uscire dall?Egitto, per portarci in questo luogo che non ? un luogo ricco di fichi, vite e melograno e dove non c?? acqua da bere.? Alla presenza di una difficolt? il popolo dimentica nuovamente che in Egitto il cibo non era assicurato, dimentica che il prezzo per esso era la schiavit?. Mosh? ricorre un?altra volta a Dio. Dio gli dice di usare la parola come strumento per far scaturire l?acqua da una roccia. Mosh? non si attiene alle indicazioni ricevute. Non ci ? chiaro perch? lo faccia, per?, invece di parlare alla roccia la colpisce per ben due volte. Dio giudica l?azione di Mosh? come una profanazione: ?non ebbero fede in me per santificarmi di fronte gli occhi dei figli di Israele?? e condanna Mosh? ad un castigo terribile. Mosh?, colui che fece uscire il popolo dalla schiavit?, che sogn? e fece sognare la terra di Israele, non potr? entrarvi, dovr? morire senza vederla per non aver permesso che il flusso improvviso dell?acqua fosse un atto di santificazione di Dio ed un atto di fede. Questo episodio ? uno tra quelli che hanno suscitato maggior inquietudine nei commentatori della Tor?. In cosa consiste l?immensa gravit? del peccato per il quale Mosh? ha ricevuto tanto castigo?

di Ciro Moses D'Avino

Domenica 6 dicembre a San Nicandro Garganico ? stata accesa pubblicamente, tra l?entusiasmo dei presenti, la prima luce della festa di Channukkah. Per l?evento sono giunti da Napoli alcuni membri della sede centrale della Comunit? per condividere con i Sannicandresi un momento di vita ebraica: tra questi il Presidente Lydia Shapirer, i Consiglieri Gabriella Abbate e Ciro Moses D?Avino. Era anche presente un folto gruppo giunto da Milano dell?associazione Progetto Kesher, guidato da Rav Roberto Della Rocca e dal Consigliere della Comunit? di Napoli Mimmo Pagliara. L?organizzatrice del gruppo Paola Boccia ha programmato come viaggio di quest?anno la visita alla Puglia ebraica, e una delle tappe della prima giornata ? stata San Nicandro.

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Alla funzione nella piccola sinagoga traboccante di persone ? seguita l?accensione della Channukkiah davanti ai locali comunitari. L?atmosfera gi? carica di gioia ha raggiunto il suo apice quando, dopo i canti tradizionali, le donne sannicandresi hanno offerto un ricco rinfresco a tutti i presenti con dolci della tradizione ebraica e pugliese.

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Grazia Gualano, guida della piccola comunit?, nel suo intervento si ? soffermata sulla necessit? per questo piccolo gruppo di ebrei meridionali di non sentirsi abbandonati a loro stessi ed ha auspicato che simili momenti di incontro possano verificarsi periodicamente.

Tutte le comunit? che Shavei Israel segue, sparse per il globo, hanno acceso quest'anno le candele di Chanukk? (alcuni privatamente, altri nelle strade delle loro citt?), cantato le canzoni tradizionali, mangiato i sufganiot (krapfen della Festa), e in generale illuminato il buio cielo di dicembre con tanta gioia!

Ecco qui le foto delle nostre splendide comunit? in momenti di grande gioia!

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Articolo di giornale in cui si parla delle celebrazioni di Chanukk? dei Bnei Menashe

Cracovia, Polonia

Rav Avi Baumol ha acceso le candele con i bimbi dell'asilo.

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Manipur, India

I Bnei Menashe di Manipur sanno sempre come celebrare con sfarzo di candele. E quest'anno non ? stato diverso! Centinaia di persone hanno partecipato a Churachandpur e Mizoram.

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di Rav Pinchas Punturello Una delle cerimonie domestiche del venerd? sera, per l?inizio di Shabbat, ?? la benedizione che i genitori impartiscono ai figli prima o dopo il kiddush, a secondo degli usi. Le parole con le quali i figli sono benedetti sono prese in prestito dal...

di Brian Blum

Krzysztof Sadowski non era scioccato quando sua nonna, tre mesi prima di mancare, ha rivelato alla sua famiglia di essere ebrea. Piuttosto "ero molto orgoglioso" ci dice, "perch? sapevo di appartenere ad una nazione?con pi? di 4000 anni di storia e una cultura molto profonda".

La storia di Sadowski ? emblematica della rinascita ebraica in Polonia. Nel momento in cui la generazione sopravvissuta alla Seconda guerra mondiale sta iniziando a mancare, sempre pi? persone rivelano alle nuove generazioni le loro origini nascoste ebraiche.

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Nel caso di Sadowski, fu sua bisnonna ad essere convertita al cattolicesimo, ma "non ha mai dimenticato chi fosse" ci dice. Anche se con dedizione trasmise l'eredit? ebraica familiare a sua nonna, quest'ultima lo tenne nascosto. ("Erano gli anni del comunismo in Polonia e la gente aveva paura di parlare del periodo prima della guerra" racconta Sadowski). Per ironia, la nonna ha raccontato la verit? alla sua famiglia durante una cena di Natale.

Sadowski ? giovane, ha appena finito il liceo. Vive con i genitori nella cittadina di Opole, non lontano da quello che era una importante metropoli ebraica - Breslavia, e a tre ore di treno da Cracovia. Grazie al padre ferroviere, che gli procura "biglietti meno costosi" racconta sorridendo, si pu? recare spesso alla Comunit? Ebraica di Cracovia, dove lavora il nostro emissario Rav Avi Baumol. Grazie a Shavei Israel, Sadowski vorrebbe anche visitare Israele, viaggio che lo emoziona molto.