Author: daniella

di Brian Blum

E' nell'esercito adesso: Tony (Hoshea) Liang ? l'ultimo degli ebrei cinesi ad arruolarsi nell'IDF (Forze di Difesa Israeliane).

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Sei anni fa Shavei Israel ha aiutato sette giovani uomini cinesi a fare aliyah dall'antica comunit? ebraica di Kaifeng. Gidon Fan e Yonatan Xue hanno gi? completato il loro servizio nell'esercito, mentre Moshe Li ha ancora qualche mese davanti a s? (e la vita militare gli piace cos? tanto che vuole firmare per un altro periodo).

Tony, il pi? giovane tra i sette - aveva solo 18 anni quando arriv? in Israele - si ? arruolato a met? dicembre, e servir? per sei mesi, di cui i primi tre saranno un ulpan di ebraico intensivo, con una particolare attenzione alla terminologia che serve nell'esercito. Sar? una specie di ritorno agli inizi della vita in Israele, quando Tony e i suoi amici cinesi studiavano all'ulpan del Kibbutz Sde Eliyahu. A questo sono seguiti diversi anni di studi in una yeshiva a Gerusalemme, prima che i sette uomini facessero conversione ufficiale all'ebraismo, sotto gli auspici del Rabbinato Centrale di Israele, due anni fa.

Da allora hanno seguito percorsi professionali differenti. Yonatan ha sfruttato il suo periodo nell'esercito per approfondire le conoscenze che si era portato dalla Cina, diventando un assistente odontoiatra. Tony nel frattempo, aveva iniziato una carriera nell'industria alberghiera, lavorando prima in un hotel della zona e ultimamente guidando gruppi di turisti cinesi nella Terra Santa - un lavoro che spera di potere continuare dopo il servizio militare.

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Gli ebrei hanno vissuto a Kaifeng, una volta tra le capitali della Cina imperiale, per pi? di mille anni, arrivando inizialmente come mercanti dalla Persia o dall'Iraq, facendo affari lungo la Via della Seta.

di Rav Pinhas Punturello

Il tempo del ritardo di Mosh? che ? stato fonte di panico per gli antichi ebrei in attesa del loro maestro ai piedi del monte Sinai, ? stato di sole sei ore secondo l?interpretazione dei maestri del Midrash.

In sole sei ore il popolo cade in preda al panico e perde se stesso e la missione per la quale era stato liberato.

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Nel piccolo vuoto temporaneo che si era creato il popolo ha un disperato bisogno di un capo, la psicologia della massa ha una necessit? assoluta di una guida anche se fittizia ed inutile come quella del vitello d?oro.

Di fronte alla paura dell?assunzione delle proprie responsabilit? ci sono persone e gruppi umani che preferiscono la delega ad altri piuttosto che l?azione in nome proprio, poco importa se il delegato sia un fantoccio creato con le nostre mani come una statua forgiata con il nostro oro.

In maniera veloce ed impressionante il popolo in preda all?angoscia, per altro inutile, si rivolge ad Aaron e chiede una nuova guida incurante del fatto che la loro nuova guida potrebbe essere lo stesso Aaron, fratello di Mosh? e futuro Cohen Gadol, Sommo Sacerdote. Una sostituzione naturale oltre che autorevole e di grande valore.

di Brian Blum

Due dozzine di donne e ragazze della comunit? Bnei Menashe hanno incontrato questa settimana i loro omologhi biblici sulla scena del teatro Raise Your Spirits, dove sono stati invitati i veterani e recenti immigrati Bnei Menashe in Israele, per una performance speciale del musical "Sorelle! Le figlie di Tzelofchad".

[caption id="attachment_1821" align="alignnone" width="1600"]Bnei-Menashe-women-at-Raise-Your-Spirits-1 Alcune delle donne della comunit? Bnei Menashe al teatro Raise Your Spirits, con Laura Ben-David.[/caption]

La Torah narra la storia di Tzelofchad, un uomo della trib? di Menasse, che aveva cinque figlie, ma nessun maschio. Quando Tzelofchad muore, le sue figlie pongono una domanda giuridica molto importante: l'eredit? a quel tempo andava soltanto ai figli maschi. Sarebbero quindi le figlie di Tzelofchad rimaste senza nulla a quel punto? Portarono allora il caso a Mos? e alla sua corte. Mos? si rivolge quindi a Dio che decide che anche alle figlie vada una porzione di quello che spetta ai parenti.

La storia di?Tzelofchad e delle sue figlie ? ora il soggetto di un nuovo musical scritto dal regista teatrale israeliano Toby Klein Greenwald, con musiche di?Mitch Clyman. Greenwald ? tra i fondatori del?Raise Your Spirits Theatre,?troupe senza scopo di lucro nata nel 2001 nel mezzo della lunga campagna di attentati suicidi con esplosivo dei Palestinesi contro Israele. " Ci esibiamo in memoria delle vittime del terrorismo e dei soldati israeliani che sono caduti durante il servizio, e in onore delle loro famiglie, che ospitiamo come nostri ospiti", dice Greenwald.

di Rav Pinhas Punturello  

? E queste sono le leggi che tu porrai davanti a loro??Esodo 21,1.

La grande ed epica esperienza della rivelazione sul Sinai attraverso la promulgazione dei Dieci Comandamenti costituisce, paradossalmente, un pericolo per il popolo ebraico e per l?uomo di fede in genere.

Il pericolo risiede nel fatto che quel momento elevato pu? essere interpretato come onnicomprensivo di tutti gli obblighi religiosi e morali, in poche parole l?uomo di fede potrebbe pensare che nei Dieci Comandamenti ci sia tutto quello che serva per seguire un percorso religiosamente e moralmente valido.

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La parash? di Mishpatim nega totalmente questa ipotesi e questo approccio e proponendoci i dettagli di un comportamento morale e pratico afferma con forza che per essere un uomo con una morale non basta osservare i Dieci Comandamenti, n? tantomeno questa pu? essere la totalit? degli obblighi religiosi dell?uomo ebreo. La Vav che collega le due parashot, quella congiunzione grammaticale, ? un segno di unione tra un giusto livello spirituale ed un corretto comportamento morale. Un comportamento che ha bisogno di rivolgersi ad un uomo libero e non schiavo. Se il popolo di Israele avesse ricevuto la Tor? prima dell?uscita dall?Egitto, questo avrebbe rovinato il progetto divino, per il quale lo scopo della Tor? coincide con quello della libert?. Lo scopo della libert? ?, infatti, quello di aiutare l?uomo a raggiungere un livello di moralit? in maniera autonoma. La Tor? non ? altro che una ricetta dell?Eterno, attraverso la quale, l?uomo raggiunge il proprio obbiettivo, diventando in questo modo degno della sua immagine e somiglianza di Dio.

La parashat di Mishpatim ci pone di fronte ad una serie di leggi collegate con la vita: tra l?uomo ed il suo prossimo, tra l?uomo e la societ?, tra l?uomo e Dio, cose che unite insieme sono la base della religione ebraica.

Shavei Israel dedica una playlist intera al nostro pubblico italiano su YouTube. I brevi video postati settimanalmente saranno dei commenti alla Parash? settimanale, cio? alla porzione di Torah che leggiamo ogni settimana. Cominciamo in bellezza con il commento alla PARASHA' MISHPATIM di Rav Pinhas Punturello, emissario di...

di Brian Blum

L'aliyah dalla Cina continua. Per la nostra serie di storie sulle cinque giovani donne della comunit? ebraica di Kaifeng che immigreranno in Israele nei prossimi mesi, vi raccontiamo la storia di Gao Yichen.

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Gao Yichen ? la pi? giovane delle donne di Kaifeng che Shavei Israel sta aiutando con l'aliyah. Ha solo 22 anni, lavora part time mentre completa i suoi studi alla?Jiangxi University di Medicina Tradizionale Cinese, e ha anche una laurea triennale in Musicoterapia. "La musica ? la mia passione" dice. "E Israele, ovviamente".

Anche se non ha mai visitato lo Stato Ebraico, Gao insiste nel volere fare aliyah in fretta. "Il prima possibile!", dice. "Israele ? dove hanno vissuto i miei antenati. Mio padre ha sempre voluto riportarmici. Io appartengo a Israele".

Ha aspettato per molto tempo. "Per sei lunghi anni", ci dice, riferendosi all'ultima aliyah di sette giovani uomini cinesi, che Shavei Israel ha seguito nel?2009.

Cosa sa Gao della sua futura casa? "La tecnologia e l'agricoltura sono molto sviluppate in Israele", ci dice. "E le relazioni tra Israele e i paesi vicini sono tese". Su di un piano pi? personale ammette che la lingua sar? "sar? difficile da imparare", ma ? pronta per questa sfida. "Venire in Israele sicuramente cambier? la direzione della mia vita, ma non vedo l'ora!"

Gao ? un membro assiduo della comunit? ebraica di Kaifeng. Non ci stupisce visto che suo padre ? il chazan (cantore) quando la comunit? si raccoglie per le preghiere. La sua famiglia rispetta Shabbat, mangia solo "cibo puro" (casher secondo le possibilit? della Cina maiale-centrica) e celebra le feste ebraiche "secondo tutti i precetti" - cita Rosh HaShan?, Sukkot, Yom Kippur, Hanukkah e Pesach in particolare. I suoi amici non ebrei sono assolutamente rispettosi delle sue scelte.

Cos? come esiste una?preghiera 'nazionale', focalizzata sulle esigenze della nostra gente, tutti noi abbiamo dei?problemi e delle questioni puramente private ??per le quali pregare e chiedere aiuto al Creatore. Nel Talmud i Saggi ci insegnano che possiamo e dobbiamo aggiungere le nostre richieste specifiche alla preghiera...