Author: daniella

Ecco qui come alcune delle comunit? di Shavei Israel nel mondo hanno celebrato Pesach! Varsavia L'emissario di?Shavei Israel Rav?Yehoshua Ellis ha tenuto un Seder Modello per i membri della comunit? ebraica polacca prima della festa. Per coinvolgere la generazione pi? giovane, Rav Ellis si ? spostato in...

di Laura Ben-David Durante un lungo viaggio di conferenze alle quali ho partecipato negli Stati Uniti, ogni minuto era contato e ogni azione programmata. Quindi quando sono stata avvicinata, dopo un discorso che ho tenuto a Southfield in Michigan, da una donna che voleva sapere se potevo fare un discorso ad un altro gruppo quel pomeriggio stesso, la mia iniziale reazione era di crederlo impossibile. Quando per? mi ha detto che gruppo rappresentava, non ho avuto dubbi, avrei partecipato. Cos? un'aggiunta dell'ultimo minuto ? diventata il momento pi? commovente di tutta la mia attivit? di relatore. Mi ha detto di essere Esther Posner, una bambina che era stata nascosta durante la Shoah. Il suo "gruppo" si sarebbe riunito quel pomeriggio e avrebbero apprezzato forse il mio intervento. Ma che gruppo ? esattamente? Ho chiesto aspettandomi un club di lettura o di t? per signore. Mi ha detto che era la?World Federation of Jewish Child Survivors of the Holocaust and Descendants. Questo sarebbe stato l'incontro annuale di Hanukk? del Michigan. Ci sarebbero state circa 70 persone, la maggior parte di loro bambini nascosti durante la Shoah. Mi sono venuti i brividi solo a sentire dell'esistenza di un tale gruppo. E ad essere la relatrice principale?ero onorata come non mai. Ovviamente l'avrei fatto, anche se significava creare una nuova presentazione, adattarla al pubblico, avere solo poche ore per prepararmi e infilare il tutto in un programma gi? molto intenso. Il programma esistente che avevo organizzato per il viaggio tratta degli Ebrei "perduti" e "nascosti" in tutto il mondo, ai quali Shavei Israel, dove lavoro come direttrice del marketing e dei nuovi media, aiutava a riconnettersi con il proprio patrimonio ebraico e con lo Stato di Israele. Una di queste comunit? che seguiamo sono gli Ebrei nascosti della Polonia durante la Shoah - quasi l'inverso del gruppo al quale avrei parlato.

Zazwyczaj w tym miejscu staram si? umieszcza? esej, kt?ry zawiera uniwersalne warto?ci etyczne i jest zwi?zany z aktualn? parsz?. Tym razem b?dzie co? innego, chocia? nasza parsza zawiera sporo dobrego materia?u. Dwadzie?cia pi?? lat temu, w tym w?a?nie tygodniu obchodzi?em swoj? Bar Micw? (mimo, ?e nie...

di Rav Yehoshua Ellis La morte dei figli di Aronne, evento che d? il nome alla nostra Parash? di questa settimana, ? avvenuta nella Parash? Shemin?, due Parashot fa, allora perch? la Parash? di questa settimana porta il titolo "dopo la morte dei figli di Aharon"? Il testo che unisce la Parash? Shemin? alla nostra Parash? non ha nessuna narrazione, si pu? quindi dedurre che le indicazioni date da Dio a Mos? queste settimana, siano state date subito dopo la morte dei figli di Aronne. Nel Talmud Babilonese, Masechet Pesachim, leggiamo del dibattito tra i Rabbini e Rav Shimon Ben Gamliel, su quanto prima di Pesach si debba cominciare a studiare le regole della festa. Rav Shimon sosteneva che si dovesse cominciare due settimane prima della festa, il resto dei rabbini - un mese prima. Indipendentemente da chi avesse ragione, vediamo che lo studio delle regole e procedure legate alla festa, si iniziano non prima di un mese prima. Nadav e Avihu (figli di Aronne) morirono durante la santificazione del Mishkan, il primo giorno del mese di Nissan. Yom Kippur, descritto nella Parash? di questa settimana, cade il 9 del mese di Tishrei. Tra queste due date vi ? un mezzo anno di differenza. Significa quindi che l'indicazione data in questa Parash? ? stata espressa come minimo 5 mesi dopo la morte dei figli di Aronne, allora perch? viene ricordata proprio ora?

Li Chengjin vede l'aliyah come un'opportunit? sotto diversi punti di vista. E' un'opportunit? per approfondire la sua fede, per rafforzare la sua capacit? nel rispetto delle mitzvot, e anche un'opportunit? per cambiare la sua carriera. "Lavoro come infermiera, ma non mi piace molto. Vorrei fare qualcosa di diverso", ci dice.

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Quando la 28enne Li arriver? in Israele dalla Cina tra qualche mese, tutto sar? diverso, questo ? sicuro - dal cibo alla lingua alla routine quotidiana, che inizialmente si svolger? attorno ai suoi studi di ebraico all'ulpan e alle lezioni di Torah che la prepareranno al ritorno formale all'ebraismo.

Li ? pronta. "Ho studiato per molti anni, ma c'? ancora tanto lavoro da fare", ci dice. Attraverso lo studio, il lavoro, la fede tutto andr? meglio, sostiene, anche per gli ebrei di Kaifeng e per quelli di tutto il mondo.

di Rav Eliahu Birnbaum

Questa parash? comincia con un riassunto delle regole relative alla costruzione del Mishkan, il santuario ebraico nel deserto. Sorprende che la prima mitzv? che viene menzionata sia niente meno che quella dell?attenzione allo Shabbat, la proibizione del lavoro nel giorno settimanale di riposo.

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Il Mishkan aveva lo scopo di essere un centro spirituale, doveva essere lo spazio sacro che accompagnava Israele ovunque il popolo si trovasse. Lo Shabbat, d?altro canto, era il lasso di tempo destinato settimanalmente al sacro.

La Tor? pone varie eccezioni alle proibizioni sabbatiche: lo Shabbat pu? essere profanato in ogni caso per salvare una vita umana e le sue regole sono posticipate per esempio di fronte alla sacralit? superiore dello Yom Kippur. Potrebbe essere logico credere che, per accelerare la costruzione del santuario sarebbe stato anche permessa la profanazione dello Shabbat, considerando che Shabbat e Mishkan condividono una identica missione: elevare l?uomo a Dio. La Tor? insegna invece ci dice che il Mishkan non deve essere costruito di Shabbat e che una mitzv? non annulla un?altra, che una missione sacra non giustifica mezzi profani. In definitiva, in questa parash? ci viene insegnato che il fine non giustifica i mezzi e che il bene pu? trasformarsi in male quando i mezzi per raggiungerlo non sono giusti, onesti, coerenti con tutto il corpo morale e normativo ai quali la vita si deve attenere.

di Brian Blum

Luis (Uziel) Morao ? venuto a conoscenza delle sue radici ebraiche in Portogallo da bambino...letteralmente: la sua famiglia ha cominciato a praticare l'ebraismo dopo la sua circoncisione, anche se per Luis non ? stato a 8 giorni, ma quando aveva 10 anni. Da quel momento, quindi, "la mia vita da adolescente ? stata molto intensa, poich? sono stato cresciuto in un ambiente puramente ebraico nel villaggio di Belmonte", racconta Luis.

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Pi? di 500 anni fa, la citt? centrale del Portogallo Belmonte, oggi a due ore di macchina da Lisbona, aveva una comunit? ebraica molto vivace - fino a quando i suoi membri non furono costretti a convertirsi al cattolicesimo nel 1497 e l'Inquisizione li costrinse a nascondersi.

Ma gli Anousim - gli ebrei "nascosti" - di Belmonte erano scrupolosi riguardo alle loro osservanze clandestine. Secondo Leah Jaya Bisquert Bertomeu, che ha visitato la comunit? nel 2013, "non hanno mai mancato di celebrare Kippur, la festa di Ester (prima di Purim) e Pesach. Sapevano per? le date delle feste solo grazie ai pieni di luna". Il rabbino capo di Efrat, Shlomo Riskin, che ha visitato Belmonte nel 2011, aggiunge "per 500 anni i loro discendenti si sono sposati tra loro tenendo l'ebraismo segreto".

Sono arrivate! Negli ultimi mesi, vi abbiamo raccontato le storie di cinque donne ebree cinesi che, con l'aiuto di Shavei Israel, hanno ricevuto il permesso di fare aliyah. Luned? 29 febbraio, Gao Yichen, Yue Ting, Li Jing, Li Yuan e Li Chengjin finalmente sono arrivate all'aeroporto di Ben-Gurion. Shavei-1 Giornalisti, sia di testate locali che internazionali, sono arrivati per raccontare la loro storia, quella della comunit? antica di Kaifeng che piano piano si fa strada verso Israele. I reporter israeliani sono rimasti molto stupiti, visto che le ragazze alla domanda su come si sentissero a casa, hanno risposto in ottimo ebraico! Shavei-3-300x205 Questo perch? due delle cinque ragazze non solo tornano a casa, ma ritornano - Li Yuan e Yue Ting hanno vissuto da adolescenti nella scuola religiosa di Yemin Orde vicino a Haifa, dal 2006 al 2010, grazie a un programma sponsorizzato da Shavei Israel. Ma anche le altre tre ragazze parlano speditamente l'ebraico, visto che hanno studiato con i nostri emissari a Kaifeng. Le cinque donne raggiungono i sette uomini che con l'aiuto di Shavei Israel avevano fatto aliyah nel 2009. Grazie a noi, gi? 19 persone della comunit? di Kaifeng vivono in Israele. 12803124_10153928496807836_3823764238193008809_n-300x198 E' stato un lungo percorso per arrivare fino a qui. "Abbiamo lottato per quasi 4 anni per ottenere i permessi e far venire queste ragazze qui", racconta il presidente di Shavei Israel Michael Freund, al reporter di?Israel National News?Yoni Kempinski al Ben-Gurion Airport. "Ho passato molto tempo a importunare, inseguire e convincere burocrati, membri della Knesset e ministri. Ma grazie a Dio, finalmente i permessi sono arrivati e loro sono a casa".