Author: daniella

Per la maggior parte delle mattinate infrasettimanali, la sinagoga di Belmonte in Portogallo ? vigile ma vuota. La piccola comunit? Bnei Anousim della cittadina non pu? lasciare il lavoro per fare un minyan, lamenta Rav Elisha Salas, nostro emissario in Portogallo. Ma, la scorsa settimana, le preghiere mattutine di shacharit erano vive e gioiose, poich? un gruppo di 35 visitatori da Londra ha visitato Belmonte nell'ambito di un viaggio alla riscoperta del Portogallo Ebraico, "portandosi dietro le berachot", racconta Rav Salas. "Quanto ? stato bello trovarsi tra fratelli, sentire leggere la Torah di nuovo in Portogallo, e sentire le piccole reminiscenze dello Shabbat ancora nella nostra anima, per addolcire le nostre richieste quotidiane" aggiunge Rav Salas, mostrando tutta la sua gioia per la bella visita.   L'arrivo di Rav Salas in Portogallo per lavorare con i Bnei Anousim del luogo, coinciso con la decisione del 2013 del governo portoghese di aprire le porte della cittadinanza ai discendenti degli Ebrei Sefarditi, ha generato un forte incremento del turismo ebraico a Belmonte e in altre citt? dalla storia ebraica in Portogallo.

Yom Yerushalayim ? Giornata di Gerusalemme - segna la riunificazione della capitale di Israele dopo la guerra dei Sei Giorni nel 1967. E' un giorno toccante per i veterani israeliani e ancora di pi?, se possibile, per i nuovi immigrati che da poco hanno visto...

Con questa parash? inizia la lettura del libro di Bamidbar (nel deserto) il quarto libro della Tor?. Ad una prima lettura questo libro pu? dare un?impressione di grande semplicit?, sembra noioso, a immagine del deserto che ? al centro del suo racconto. I riferimenti immediati che ci vengono alla mente pensando al deserto si relazionano con la tranquillit?, la solitudine, la lentezza e la vita senza alcuna sorpresa. Paradossalmente ? in questo deserto che nascono l?ordine interno e la tradizione del popolo di Israele. Allo stesso modo in cui un corpo malato o senza difese viene isolato per farlo guarire, il popolo di Israele viene separato dalla cultura mesopotamica, egizia e cananea e viene allontanato dalla societ?, dalle filosofie estranee, dalla influenze che avrebbero potuto condizionarlo. Il deserto funziona come un ?laboratorio? nel quale il popolo di Israele si sviluppa in quanto tale. Il deserto ? il luogo dove il popolo impara a rispettare ed a mantenere una struttura, una organizzazione. Ogni trib? prende il proprio posto, la propria bandiera ed il proprio stemma, ognuna di esse conosce e rispetta la funzione e la responsabilit? che le ? stata attribuita. Senza dubbio, riferendosi ad un periodo di sviluppo, di sistematizzazione di una tradizione e di una identit? nazionale, il libro Bamidbar ?, per eccellenza, la cronaca dei conflitti, delle crisi permanenti e dei dilemmi che il popolo ebraico ha dovuto affrontare.

Shavei Israel offre gratuitamente un vasto programma educativo in italiano. Oltre ai commenti scritti e video sulle Parashot, pubblicati settimanalmente sul nostro blog e sulla nostra pagina Facebook, abbiamo deciso di continuare con le lezioni online di Rav Pinhas Punturello. Le lezioni vengono registrate e si...

In una piccola cittadina della Polonia, con 11mila abitanti, dove non abita nemmeno un ebreo, un museo all'avanguardia ebraico ? stato costruito. Milioni di dollari sono stati investiti per ristrutturare la meravigliosa sinagoga. E ora, un mikveh (bagno rituale) di 150 anni ? stato riscoperto. Benvenuti a Chmielnik, una delle citt? pi? sorprendenti della Polonia centro-meridionale. L'emissario di Shavei Israel a Cracovia, Rav Avi Baumol, ha recentemente visitato Chmielnik per capire cosa sta davvero succedendo nella sonnolenta cittadina. Era stato invitato a parlare all'incontro su "Una giornata sull'ebraismo" - un'altra sorpresa vista la totale mancanza di una comunit? ebraica. Rav Baumol, assieme ad altri due partecipanti - un prete e un ministro ?- hanno parlato con passione su come "ebrei e non-ebrei polacchi debbano lavorare insieme per la crescita della Polonia", racconta Rav Baumol. Chmielnik non ? sempre stata cos?. Prima della II guerra mondiale, l'80 per cento della popolazione era composto da ebrei. Basandosi sulle date dell'antico cimitero ebraico, si sa che i primi ebrei arrivarono a Chmielnik nel 1565. La comunit? comincio a fiorire un secolo pi? tardi, e nel 1658 circa si costru? una sinagoga. Nel 1764 gli abitanti ebrei erano 1445, nel 1897 erano saliti a 5660. Il picco massimo venne toccato nel 1939, quando gli ebrei a Chmielnik erano 10275.

In pochi anni la Maratona di Gerusalemme ? diventata uno degli eventi sportivi pi? imperdibili del mondo. Quest'anno vi hanno partecipato circa 30mila persone - da Israele e da tutto il pianeta. I partecipanti da 62 paesi si sono uniti ai fans del fitness, tra...

Raramente la Tor? stabilisce una relazione lineare di causalit? tra una azione commessa ed un castigo ricevuto. Questa parash? ci racconta di una affezione non dissimile dalla lebbra conosciuta in ebraico come ?tzaarat? che colpisce coloro che incorrono nella calunnia o nella ingiuria ?lashon har??. ??Tzaarat? ? la manifestazione esteriore di devianze intime dell?individuo, della sua indole morale e spirituale. L?individuo che calunnia o ingiuria ? danneggiato, cos? come la societ? che lo circonda, dallo spargere il germe di un male che porta al proprio interno.La sua punizione ? di conseguenza una infermit? che lo obbliga ad allontanarsi dall?accampamento, dal popolo, dalla societ? e lo condanna a restare isolato, in completa solitudine. Il castigo vuole essere una correzione: obbligandolo a restare solo si spera che l?individuo cominci a rendersi conto della necessit? di rapportarsi in maniera armoniosa con la societ?. L?unico al quale si affida la cura del malato di tzaarat ? il cohen, il sacerdote, e non il medico, cosa che riafferma il concetto di infermit? spirituale e non fisiologica.