Author: daniella

La pi? grande speranza di Rachel Souza Lima ? il ritorno di tutti i Bnei Anousim. Rachel (Elizabeth), 39 anni, lo dichiara mentre ci racconta di come ? ritornata all'ebraismo dei suoi antenati, e del suo grande viaggio dal suo Brasile in Terra di Israele, dove vive oggi con suo marito e i figli. Nata a Luc?lia (San Paolo), Rachel madre vedova di 4 figli, ricorda bene il ?primo incontro con il suo rabbino. Questo evento esplosivo le ? bastato per capire come le sue regole di casa, la kasherut e la purit? familiare, significassero che aveva?delle radici ebraiche. In quei primi tempi, rispettare le mitzvot era abbastanza difficile, ma dava soddisfazione, Rachel spiega con una nota di nostalgia. "Non ero ancora ufficialmente ebrea, ma smisi di lavorare il Sabato, dicevo preghiere speciali, imparavo a cantare le canzoni religiose, ed ero molto felice".

L'Ucei, assieme a Shavei Israel, ha organizzato un bellissimo Shabbaton a Palermo, dal 10 al 13 novembre 2016, nel prestigioso Hotel Federico II. Alle tre giornate parteciperanno Rabbanim e studiosi, tra cui il nostro emissario in Italia - Rav Pinhas Punturello. Saranno giornate di studio e...

In questa parash? gli abitanti della terra provano ad avvicinarsi a Dio costruendo una grande torre materiale. Ignorando l?impossibilit? di poter superare la distanza fisica tra la creatura ed il Creatore, fanno ricorso all?altezza materiale per potersi avvicinare a Dio: ?Costruiamo una citt? e una torre la cui sommit? giunga al cielo e saremo famosi perch? non saremo dispersi sopra la faccia della terra.? L?ingenuit? della proposta diventa palese nell?ironica reazione del Creatore: ?Scendiamo e confondiamo le lingue perch? non possano pi? intendersi in questo modo.? Dio sembra sorridere di fronte alla pretesa umana di arrivare in cielo attraverso una scala materiale. Questo episodio si ? ripetuto in maniera costante nel corso della storia. Una infinit? di uomini, con modalit? le pi? diverse, ha cercato una gloria trascendente dal materiale, attraverso il potere terreno. Abbiamo cercato senza alcun limite la soddisfazione personale esercitando il potere su altri uomini, ricorrendo a immagini e a discorsi di apoteosi, trionfalistici ed escatologici. E tristemente, ci? accade anche ai nostri giorni. L?obbiettivo che si pongono i costruttori della Torre di Babele sembrava essere totalmente positivo: essi volevano essere uniti, non disperdersi, avvicinarsi al Creatore, raggiungere allo stesso tempo una elevazione spirituale, collettiva ed individuale. Nonostante l?obbiettivo avesse un carattere solo apparentemente positivo, esso fu attuato sulla terra per decisione dello stesso Creatore. Secondo quanto espresso da molti esegeti biblici, il paradosso consiste nel fatto che una torre, un edificio materiale, tende ad essere motivo di separazione e di situazioni conflittuali tra le persone, anzich? essere motivo di unificazione attorno ad un progetto spirituale.
Come sono state le vostre feste? Per i Bnei Anousim che hanno celebrato in Italia, Portogallo e America Latina, le feste ebraiche sono state un periodo di riflessione, ispirazione, gioia e riscoperta. Il periodo delle Sante Feste ? finito (e le piogge per le quali abbiamo pregato hanno gi? cominciato a scrosciare qui in Israele!), ma non abbiamo resistito e vogliamo condividere con voi le ultime foto delle settimane precedenti. I preparativi a Belmonte, in Portogallo, sono stati particolarmente gioiosi, con l'arrivo di due cori - incluso uno stupendo coro di bambini - che ha intrattenuto i residenti. Ecco alcune foto... [gallery ids="https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2016/11/Choir-2.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2016/11/Choir-4.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2016/11/Childrens-choir.jpg|"]

Gioved? 10 novembre 2016, alle ore 16.30 presso Palazzo Steri a Palermo, si svolger? il seminario organizzato con il sostegno di Shavei Israel. Oltre alle massime autorit? della citt? presenti, vi saranno i relatori: il nostro emissario in Italia Rav Pinhas Punturello, Rav Roberto Della Rocca,...

La Tor? adotta un approccio deduttivo della Creazione. Mentre progrediamo nei suoi capitoli si specifica sempre di pi? l?oggetto della sua attenzione. Quando giungiamo alla parash? di Lech lech?, dove ci troviamo adesso, tutto sembra dire che ci? che precedeva era preparato per introdurci alla scena dell?apparire di Abramo. Il Talmud spiega che il padre di Abramo era un fabbricante di idoli, oggetti di culto materiale, e che contro questi idoli Abramo focalizza la sua ribellione. Abramo non accetta il culto ?orizzontale? e l?idolatria estremamente diffusa nella sua epoca e di fatto cerca di superarla, scegliendo per se stesso la ribellione e la spiritualit? e, a sua volta, ? scelto da Dio per ?trovare? il monoteismo. Il Signore disse ad Abramo: ?Vai via dal tuo paese, dai tuoi parenti e dalla casa di tuo padre, e va? nel paese che io ti mostrer???.Prima di tutto: ?Vai via?, vai per te, cerca te stesso e la tua identit?. Per poter raggiungere ci? dovrai abbandonare ?la tua terra?, la terra dei tuoi beni materiali, ?il tuo parentado?; dovrai separarti da tutto ci? che hai ricevuto per via emozionale, dalla matrice che ti ? stata impressa sin dall?istante della fecondazione e dai tuoi legami affettivi; dalla ?casa di tuo padre?, dalla cultura, dalla civilt? e da tutta la struttura morale ed intellettuale in cui sei vissuto fino ad adesso.