Author: daniella

Cinque adolescenti della comunit? ebraica Bnei Menashe hanno visitato Auschwitz, come parte del viaggio di classe volto all'educazione e presa di coscienza degli orrori nazisti e del genocidio del popolo ebraico. I cinque ragazzi che hanno fatto aliy? dallo stato indiano del Manipur nel 2012 e 2014, con l'aiuto di Shavei Israel, stanno studiando presso il liceo Abir Yaakov nella citt? di Nahariya in Israele settentrionale. Visitare la Polonia e imparare sulla Sho? nel luogo dove ? accaduta, ? parte regolare del curriculum di ogni liceo israeliano, che vede migliaia di studenti fare il viaggio lungo una settimana, ogni anno. Tuttavia questa ? la prima volta che un gruppo Bnei Menashe si ? unito a questo "rito di passaggio" israeliano. "Mi sento pi? connesso all'ebraismo dopo avere imparato cosa sia stata la Sho?", ci ha detto Yaniv Hoinge. "In realt?, mi da un forte senso di amore per Israele. La Sho? ha reso Israele ancora pi? importante per il popolo ebraico". Hoinge ? del?Churachandpur ? ha fatto aliy? nel 2012 con i suoi genitori. Gli altri ragazzi che sono volati in Polonia questa settimana sono Obed e Simeon Lhouvum di Gamgiphai in Manipur, arrivato anche lui in Israele nel 2012, e David Haokip e Tzion Baite, arrivati nel paese nel 2014 assieme alle loro famiglie.
Dopo che Yaakov si addormenta su dure pietre e sogna gli angeli che scendono e salgono sulla scala ed ascolta la promessa di futuro e protezione che Dio gli accorda , si risveglia bruscamente ed afferma: ?In questo luogo c?era Dio ed io non lo sapevo.? (Genesi 28,16) Yaakov ? un fuggiasco: ? dovuto scappare da casa di suo padre Itzhak perch? di fatto, suo fratello Esav, ha deciso di ucciderlo dopo aver perso la benedizione? ricevuta da Yaakov e che Esav pensava gli spettasse. Yaakov, passa la notte all?aperto, dorme su dure pietre, ? lontano dalle tende nelle quali era abituato a vivere, lontano dalla famiglia, dalle sue sicurezze, dal ritmo tranquillo della vita che aveva vissuto fino ad allora ?e deve affrontare il mondo ed i suoi pericoli, il mondo ed i suoi dolori, il mondo e le sue paure, lui che ?era un uomo tranquillo, che dimorava sotto le tende? deve uscire con forza allo scoperto ed affrontare la vita, non come scelta personale, non come progetto, ma come fuga, come corsa disperata per la salvezza. In quella notte di angoscia e paura, di incertezza e dubbi, di pensieri su quanto appena accaduto con suo padre, suo fratello e sua madre Rivka, Yaakov sogna e si risveglia dal suo sonno con una affermazione alquanto strana: ?In questo luogo c?era Dio ed io non lo sapevo.? Come ? possibile che nostro padre Yaakov non sapesse che anche in quel luogo c?era Dio? Come ? possibile che lui non avvertisse la presenza del Dio dei suoi padri ovunque? Le risposte a queste domande andrebbero cercate nello spazio e nel tempo nei quali Yaakov afferma questa frase.
Non sorprende sapere che la vita ebraica in Italia nei secoli abbia costituito un ricco capitolo della storia ebraica. Se ne pu? dare un'idea ricordando giusto alcuni luminari come Leone Ebreo (Don Yehuda Abarbanel), il famoso pensatore medievale; Rav Moshe Chaim Luzzatto, lo studioso e cabalista i cui scritti continuano ad illuminare il pensiero ebraico; o Primo Levi, l'ebreo italiano sopravvissuto alla Shoah, che ne ha saputo dare testimonianza lucida al mondo intero. Ma quante volte sentiamo invece dei discendenti di una comunit? distrutta ed espulsa 500 anni fa, che adesso invece sta ritornando alla sua identit? religiosa? Questo ? esattamente quello che sta succedendo con la comunit? ebraica siciliana. Per far capire la vivacit? di questa comunit? basti pensare al 18 settembre scorso, quando per le "Giornate Europee della Cultura Ebraica" si sono riunite circa 300 persone a Palermo, discendenti dei Ben? Anousim, per un programma ricco di cui avevamo parlato qui, e sotto la guida del nostro emissario in Italia Rav Pinhas Punturello. Ed ecco qui alcune foto della conferenza [gallery ids="https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2016/12/WhatsApp-Image-2016-09-19-at-13.04.11.jpeg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2016/12/WhatsApp-Image-2016-09-19-at-13.04.12.jpeg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2016/12/WhatsApp-Image-2016-09-19-at-13.04.08.jpeg|"]
Ecco qui la registrazione della prima lezione di Rav Punturello su Hanukk?, che il nostro emissario tiene i marted? online, dal 6 al 20 dicembre 2016. Per ascoltare l'affascinante racconto e la discussione che ne ? seguita, basta guardare il video qui sotto. Hag Hanukk? Sameach a tutti!! https://www.youtube.com/watch?v=12AiSc9dv7o&t=1072s
La seconda della serie di lezioni dedicate a Hanukk?, tenute dal nostro emissario per l'Italia. Questa volta si tratta di una riflessione registrata, ma si potr? parlarne con il Rav alla ?prossima lezione online da Gerusalemme, del 20 dicembre 2016. https://www.youtube.com/watch?v=fkNw_hAm0WA&feature=youtu.be
La vita del patriarca Yaakov ? segnata dalla costante dicotomia tra i sogni e la realt?. Quando usc? dalla terra di Canaan, sogn? la scala che definiva l?esperienza che avrebbe vissuto fino al suo ritorno, allorch? si confront? con l?angelo divino. Fin dalla sua nascita egli dovette affrontare difficolt? e conflitti, sia interni che connessi col mondo che lo circondava: litiga con suo fratello prima del parto, compra la primogenitura, partecipa all?inganno della benedizione di suo padre, difendendo il suo diritto alla primogenitura acquistata si vede costretto a fuggire verso Haran. L? lavora per quattordici anni nell?azienda di Lavan che lo inganna dandogli come sposa Lea invece di Rachel. Quando finalmente abbandona suo suocero, pieno di tremore ed apprensione va incontro a suo fratello Esav; poi sua figlia Dina subisce violenza, i suoi figli odiano il suo favorito Yosef, il quale ?sparisce? ed alla fine discende in Egitto nel mezzo di una carestia e in quel luogo muore. La vita di Yaakov ? un esempio degno di essere studiato per imparare come si debba reagire allorch? si corre il rischio di essere sopraffatti dalle difficolt? e dai contrattempi. In questo senso possiamo osservare tre modalit? di condotta paradigmatiche:
Avete mai sentito parlare di un falegname cantante? Il suo nome ? Itzhak Fanai e, assieme a sua moglie e il piccolo figlio, far? aliya all'inizio del 2017. Itzhak ? uno dei??20 Bnei Menashe?che immigreranno dallo stato Indiano?del Mizoram l'anno prossimo con l'aiuto di Shavei Israel. Abbiamo parlato con Itzhak per conoscere meglio la sua vita in India e sapere quali siano le sue aspettative riguardo al suo futuro in Israele. Itzkhak, 30 anni, di giorno costruisce armadi e mensole, nei fine settimana ? cantore alla sinagoga Bnei Menashe di Aizawl, la capitale nota anche come la "Honk Kong" del Mizora (grazie ai suoi impressionanti grattacieli nel mezzo dell'India rurale, nella foto). aizawl-skyscraper-city