Author: daniella

?E queste sono le leggi che porrai dinanzi a loro. Se acquisterai uno schiavo ebreo, lavorer? per sei anni ed al settimo lo lascerai libero?? Esodo, 21 1-2. L?essenza legislativa della Tor? si ritrova in questa parash?: non perch? contenga il maggior numero di comandamenti (ne abbiamo qui 53, poi ve ne saranno 63 nella parash? di Emor e 74 in Ki Teze) bens? perch? il suo stesso nome, Mishpatim, definisce la sua caratteristica fondamentale. Mishpatim significa leggi. Dato che la maggior parte della gente considera l?ebraismo come un insieme sistematico di leggi, ? ragionevole affermare che la sezione della Tor? dedicata ai ?mishpatim? ce ne fornisca la definizione ed i significati basilari. Dopo la teofania del Sinai che abbiamo letto nella parash? precedente, la Tor? ci insegna adesso che il Dio della Rivelazione ? allo stesso tempo il Dio che comanda, che ordina e che l?unicit? dell?Ebraismo poggia su questa legislazione totalizzante - olistica si direbbe oggi - che abbraccia tutti gli aspetti della vita, sia per quanto riguarda la persona che la comunit?.

La scorsa settimana, il nostro emissario in Italia - Rav Pinhas Punturello -ha raggiunto i fratelli calabresi per?uno Shabbaton, a Cosenza. Venerd? e sabato sono state giornate di preghiera, discussione, raccoglimento ma anche di gioia e festa. Shavei Israel da tempo ? impegnata nella ricostruzione delle Comunit?...

La festa ebraica di Tu B'shvat ? conosciuta anche come "Rosh HaShan? degli alberi". E cosa c'? di meglio per iniziare qualcosa di nuovo se non piantare degli alberi? Molti ebrei sfruttano l'occasione di festa per passeggiare nei campi, seminare e fare scampagnate. E' un segno...

Sono arrivati! Il primo gruppo di 30 immigrati dall'India - parte dell'Operazione Menashe 2017 - ? atterrato all'aeroporto di Ben-Gurion (il secondo gruppo ? di 72 persone). La direttrice del marketing e nuovi medi di Shavei Israel, Laura Ben-David, era l? e ha scattato foto meravigliose, mentre il gruppo passa dal controllo passaporti e si riunisce tra le lacrime con altri famigliari gi? in Israele. Pronti a emozionarvi? [gallery ids="https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2017/02/IMG_3419.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2017/02/IMG_3437.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2017/02/IMG_3439.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2017/02/IMG_3468.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2017/02/ab06ffe4-61c2-44aa-8795-b4faca103bcb.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2017/02/d7c794f0-95cc-4d06-a6e2-77eb8a151292-1.jpg|"]
Vivendo in Florida Yitzhak Eicoff mangiava molta cucina messicana -decisamente?piccante - ma mai avrebbe immaginato di assaggiare un giorno il peperoncino "king pepper", il pi? potente del mondo. Cresce in India, nello stato del Manipur e Yitzhak l'avrebbe assaggiato quasi ogni giorno, visto che ha sposato nel 2016 Hadassa Tungdim, una Bnei Menashe immigrata in Israele grazie all'aiuto di Shavei Israel. "La prima volta che ho assaggiato la cucina di Hadassa, per poco non perdevo tutti i capelli, ma adesso, volendomi bene, Hadassa cucina meno piccante per me", ci racconta Yitzhak. Yitzhak non sapeva niente della comunit? Bnei Menashe fino a quando non ? immigrato in Israele nel 2011. "Non avrei mai immaginato di trovare la mia anima gemella in Manipur, e Hadassa mai avrebbe immaginato di incontrare uno di New York in Israele", ci racconta. "Ci siamo conosciuti a met? strada, nella Terra di Dio."

Il secondo dei voli di aliy? ? atterrato in Israele. Settantadue Bnei Menashe del Misoram sono arrivati all'aeroporto di Ben-Gurion dove sono stati accolti da israeliani entusiasti e gioiosi per questa nuova immigrazione dall'India. Abbiamo registrato la felicit? nelle foto e nei video qui sotto. All'aeroporto...

Il rituale e le preghiere di Purim hanno al loro centro un grande assente: l?Hallel, il gruppo di Salmi che durante le festivit? ed i capi mese vengono recitati durante le preghiere del mattino. Quello che invece caratterizza il nucleo centrale delle preghiere di Purim, l?amid?, la preghiera delle diciotto benedizioni, ? il testo di Al HaNissim che ci ricorda i miracoli e la salvezza avvenuta a Purim, l?eroismo di Mordechai e di Ester, gli eventi che si capovolsero e la presenza decisiva di Dio accanto al popolo ebraico. Sembra quindi paradossale che in uno dei giorni pi? gioiosi del calendario ebraico, proprio i salmi gioiosi sono assenti, non ricordati e non permessi. L?Halach?, nelle parole di rav David Yosef, nella raccolta Halachica Otzerot Yosef, offre una serie di spunti per comprendere il perch? di questa assenza nel rito. La prima ragione sta nel fatto che la lettura della Meghilat Ester, il libro di Ester, copre, per cos? dire, lo ?spazio? della Meghill?. Un secondo motivo ? che dopo l?uscita dall?Egitto, dal momento che il popolo ebraico ? entrato in terra di Israele, non si recita pi? l?Hallel per eventi miracolosi avvenuti in Diaspora. L?ultimo motivo, quello forse pi? problematico e duro da comprendere, ? che non si recita l?Hallel a Purim perch? in quei giorni siamo stati salvati da un decreto di morte, ma non siamo stati redenti e non abbiamo raggiunto una vera libert? e quindi, la frase dei salmi: ?Lodatelo servi dell?Eterno? non ha un senso compiuto perch? siamo rimasti servi, o se vogliamo sudditi, del re non ebreo Assuero. In altre parole la nostra realt? politica non ? cambiata, mentre ? cambiata solo la situazione sociale e la nostra sicurezza immediata come sudditi graditi al re. In realt? la stessa Halach? e lo stesso rav David Yosef ci insegna che nel malaugurato caso in cui una persona non ha con se una meghill? valida per la lettura e non ne pu? ascoltare la lettura da qualcun altro, deve recitare l?Hallel completo, ma senza alcuna benedizione di accompagnamento.