Author: daniella

La parasha di questa settimana affronta il tema del sistema giudiziario all'interno del popolo ebraico alla vigilia del suo ingresso in terra di Israele quando si sta trasformando da popolo nomade in popolo stanziale con tutto il peso ed i diritti che implicano la costruzione...

Sar? una giornata molto speciale quella del 10 settembre 2017. Per la prima volta Palermo sar? la Citt? Capofila della Giornata Europea della Cultura Ebraica. Sono molti gli eventi previsti a partire gi? dal 5 di settembre: concerti, seminari, convegni, incontri, spettacoli. E ovviamente non pu?...

Sarah H. Inizier? i suoi studi presso la Columbia University giusto tra un paio di settimane. Aria Smordin ? di Vancouver in Canada. Si arruoler? nell'IDF questo autunno. Ma per due settimane, lo scorso luglio, Sarah e Aria sono state lontano da casa, tenendo un seminario per 37 giovani donne a Bogot? in Colombia, a nome di Shavei Israel. Non erano mai state in Sud America prima di allora, ma dopo avere sentito il presidente di Shavei Israel - Michael Freund - parlare ad un evento, hanno deciso subito di fare volontariato e vivere un'avventura indimenticabile.
Si apre la nostra parash? settimanale con queste parole: ? Quando andrai alla guerra contro i tuoi nemici e l?Eterno, il tuo Dio, te li avr? dati nelle mani e tu avrai fatto de? prigionieri, se vedrai tra i prigionieri un donna bella d?aspetto, e le porrai affezione e vorrai prendertela per moglie, la porterai in casa tua; ella si rader? il capo, si taglier? le unghie, si lever? il vestito che portava quando fu presa, dimorer? in casa tua, e pianger? suo padre e sua madre per un mese intero; poi entrerai da lei, e tu sarai suo marito, ed ella tua moglie.? Deuteronomio 21, 10-14. Questa strana cerimonia e questo strano percorso di ingresso della prigioniera nella casa ebraica dove dovr? vivere ? stato fortemente sottolineato dai nostri maestri come un antidoto alla facile violenza, al possesso immorale delle prigioniere ed in definitiva una forma di controllo dell?istinto del soldato, cio? della persona in senso lato, in ogni situazione ed in ogni contesto. Da pi? di tremila anni la Tor? segna con profonda convinzione la necessit? di una vita che abbia standard morali ed etici sempre elevati in ogni momento ed in ogni contesto, insegnando al popolo ebraico ed al mondo intero che non esistono eccezioni o contesti diversi dove applicare moralit? distinte.
Marted? 22 agosto 2017 ? una data che Tamara Sobyleva non dimenticher? mai. E' il giorno in cui ha ricevuto la sua teudat zehut - la sua carta d'identit? israeliana - dopo un processo durato dieci anni, giorno gioioso e dolce-amaro al tempo stesso per la 57enne originaria di Vysoki in Russia. Gioioso poich? Tamara ? finalmente cittadina israeliana, dopo anni di fermo in un limbo burocratico, quando Israele ha chiuso le porte dell'aliy? alla comunit? di Ebrei Subbotnik di cui Tamara ? membro. Dolce-amaro perch? la madre di Tamara - che aveva ricevuto la cittadinanza prima della figlia e poteva vivere in Israele - ? mancata qualche anno prima che Tamara finalmente si trasferisse nello Stato Ebraico.
??E perch? non avrai servito all?Eterno, al tuo Dio, con gioia e di buon cuore in mezzo all?abbondanza d?ogni cosa, servirai ai tuoi nemici che l?Eterno mander? contro di te, in mezzo alla fame, alla sete, alla nudit? e alla mancanza d?ogni cosa; ed essi ti metteranno un giogo di ferro sul collo, finch? t?abbiano distrutto. ? ( Deuteronomio 28, 47-48) Come ? difficile la comprensione e l?accettazione di questo versetto. Cosa significa che il popolo ebraico sar? punito per non aver servito Dio con gioia e con cuore buono? In cosa consiste la colpa di non avvertire la gioia e di non utilizzare un cuore buono? Insegna Rav Dessler, il Michtav MeEliahu, che noi siamo creati ad immagine e somiglianza di Dio ( Genesi 1,27) e questa straordinaria esperienza di creazione ha impresso in noi, creature umane, la potenzialit? per vivere una vera e profonda gioia che richiama la gioia del Creatore, di Dio che avendoci creato ha espresso la pi? pura forma di amore, di chessed in ebraico.