Author: daniella

Pubblichiamo la traduzione di questo articolo di Sharon Katz, uscito sul quotidiano israeliano Arutz Sheva 7. "Oltre alla litania di catastrofi, Tisha be Av ha portato l'espulsione degli ebrei di Spagna nel 1492 e la fine della gloriosa comunit? sefardita nella Penisola Iberica. Quando re Ferdinando e la regina Isabella espulsero circa 200mila ebrei dalla Spagna il 9 di Av 1492, pensavano di avere risolto il loro problema ebraico. Mentre altri 200mila convertiti/Nuovi Cristiani sono rimasti, secondo il Decreto di Alhambra del 1492, i monarchi spagnoli credevano che senza una influenza ebraica questi Nuovi Cristiani si sarebbero assimilati completamente nella societ? cattolica spagnola. Alcuni lo hanno fatto, mentre altri hanno vissuto vite cristiane in apparenza, mentre in segreto continuavano a professare la fede ebraica, nei modi possibili. Il piano di Ferdinando e Isabella era quello di usare l'Inquisizione come mezzo per fare ordine con tutti quei cristiani ribelli e infedeli, perseguitandoli con torture ed esecuzioni. Mentre non si conoscono le cifre esatte delle vittime dell'Inquisizione, tra quelli che ne hanno sofferto vi erano cripto-ebrei, mori, streghe, preti sposati ecc. Il numero esatto di quelli assassinati sotto tortura o tramite auto da fe (arsi sul rogo) varia drasticamente tra gli studiosi; si dice possano essere circa 300mila tra il 1478 e la met? dell'800, quando l'Inquisizione spagnola segu? i sospettati fino nel Nuovo Mondo. https://www.youtube.com/watch?time_continue=118&v=1gzWIoL-BFI
Ultimamente, l'insegnante di ebraico e volontaria di Shavei Israel, Shosh Hovav,si ? recata presso la comunit? di Lodz in Polonia. Shosh e suo marito sono stati accolti calorosamente dai membri della comunit?, dove un programma di studi ebraici per studenti di tutte le et? ? in corso. La comunit? di Lodz ha invitato i nostri volontari a prendere parte nelle attivit? locali e li ha portati per un giro dei posti pi? significativi. [gallery ids="https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/07/WhatsApp-Image-2018-07-05-at-14.02.01.jpeg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/07/WhatsApp-Image-2018-07-04-at-08.48.10-1.jpeg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/07/WhatsApp-Image-2018-07-04-at-08.48.11.jpeg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/07/WhatsApp-Image-2018-07-04-at-08.48.10.jpeg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/07/WhatsApp-Image-2018-07-04-at-07.25.06.jpeg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/07/WhatsApp-Image-2018-07-05-at-14.02.04.jpeg|"] Hanno preso anche parte a un "tish" (un informale anche se tradizionale ricevimento attorno a una tavola con il capo della comunit?), con piatti tipici e canzoni, alla presenza di Rav Dawid Szychowski, rabbino della comunit?. [gallery ids="https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/07/WhatsApp-Image-2018-07-05-at-14.01.59.jpeg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/07/WhatsApp-Image-2018-07-04-at-21.25.04.jpeg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/07/WhatsApp-Image-2018-07-04-at-22.00.15.jpeg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/07/WhatsApp-Image-2018-07-04-at-08.48.04.jpeg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/07/WhatsApp-Image-2018-07-04-at-08.48.02.jpeg|"]

Che piacere avere celebrato con Pinhas e Linor, un matrimonio che hanno atteso per cinque lunghi anni, fino a quando non hanno fatto ambedue aliy? in Israele. La nostra Laura Ben-David, ospite al matrimonio, ha fatto le foto di questo evento da favola. Unitevi a noi...

In questa parash? veniamo istruiti sul rispetto con il quale si devono trattare le minoranze che vivono all?interno della societ? ebraica. E ci? vale come esempio per insegnarci il rispetto per le minoranze in generale, cosa che significa parlare dell?inalienabile diritto alla differenza. ?Dio fa giustizia dell?orfano e della vedova e ama lo straniero che vive tra di voi, dandogli pane e abbigliamento. Voi dovrete amare lo straniero perch? voi foste stranieri in Egitto.? E la Tor? in seguito afferma: ? Amerai l?Eterno tuo Dio?? La Tor? si riferisce con questo precetto a tutti coloro che si trovano in una condizione di minoranza o in inferiorit?: l?orfano, la vedova e lo straniero, coloro che appartengono ad un altro popolo o un?altra nazione, che sono fedeli di un?altra religione, che sostengono un?altra idea o appartengono ad un altro schieramento politico: tutti coloro che, in definitiva, sono ?diversi? ma abitano nella stessa terra in cui noi siamo la maggioranza. Questo precetto ? quello che ? ripetuto il maggior numero di volte nella Tor?. Per ben quarantadue volte ci viene detto di rispettare la minoranza e il debole. I nostri saggi hanno addotto due motivazioni per spiegare la necessit? di tale reiterazione: la prima ? la rilevanza di un precetto che riguarda le relazioni umane e regola la vita di una comunit?; la seconda perch? si tratta di un precetto ?molto facile da dimenticare?, trascurare o eludere, invocando argomenti il cui carattere fallace non ? sempre facile scoprire.
Tra i futuri leader del popolo ebraico, vi sono i partecipanti all'annuale seminario BBYO International Kallah, che si svolge tra le bucoliche montagne Poconos in Pennsylvania. Il programma, che quest'anno ha incluso partecipanti da 12 paesi e di ogni corrente dell'ebraismo, va oltre i classici incontri in aula e comprende sessioni interattive, conversazioni uno-a-uno, riguardo a un'ampia gamma di temi legati allo studio ebraico. Uno dei temi principali quest'anno ? stata la questione Israelo-Palestinese, i giovani hanno potuto ascoltare discussioni di voci genuine e fare con tutta sincerit? ogni domanda. [caption id="attachment_5629" align="alignnone" width="600"] Il panel, da sinistra: I. Ezagui, S. Silverman, M. Dajani Daoudi, E. Wilf, L. Ben-David, A. Eisen. Courtesty: BBYO[/caption] Il panel era composto da: la nostra Laura Ben David, scrittrice e direttrice del marketing di Shavei Israel;?Dr. Einat Wilf, diplomatica e leader del pensiero; Mohammed Dajani Daoudi, co-fondatore, Wasatia Movement (Movimento Palestinese di Centro), Professore presso Al-Quds University; Rav Arnie Eisen, Chancellor, Jewish Theological Seminary; Rav Susan Silverman, Fondatrice, Anne Frank Home Sanctuary Movement; e Izzy Ezagui, Veterana IDF, scrittrice e Motivational Speaker.
Dalla parash? di Shemin, seguendo un cammino interpretativo interessante, ci ritroviamo a confrontarci con il concetto di santit? all?interno di? vari aspetti del mondo ebraico: la kasherut, le regole alimentari, la santit? della nascita in Tazri?, delle relazioni? sociali in Metzor?, delle abitazioni,? dei luoghi di vita. ? Siate Santi, perch? Io, il Signore vostro Dio, sono santo.? Levitico 19,2. E? interessante, in questo versetto, il cambio tra un comandamento al plurale, ?Siate santi, (kedoshim)? e la contestualizzazione, al singolare, di questo stesso comandamento: ?Perch? Io il Signore vostro Dio, sono santo,(kadosh).? Nella sua completezza il versetto recita: ?Il Signore disse ancora a Mos?: ?Parla a tutta la comunit? degli Israeliti e ordina loro: Siate santi, perch? io, il Signore, Dio vostro, sono santo.? Alla santit? unica, inimitabile ed irripetibile di Dio corrisponde un comandamento collettivo che richiama la santit? della comunit?, di tutta la comunit? dei figli di Israele e ci invita ad ulteriori riflessioni. Una santit? che non ? mai un richiamo astretto, ma passa per il cibo, per le relazioni intime, per ogni azione quotidiana con significato, li dove la Tor? richiama alla santit? come impegno e come luogo non sempre razionalmente comprensibile.?

Un incontro casuale alla Marcia dei Vivi di quest'anno, mi ha toccato molto. Ho incontrato il figlio della persona che ha salvato la vita a mio nonno.

"Chi salva una vita, salva il mondo intero". Questa frase del Talmud ? molto citata e la prima parte rispecchia le mie emozioni dell'incontro alla Marcia dei Vivi a Cracovia.

La Mishna chiede come mai l'uomo viene creato da solo e non come parte di un gruppo. La risposta: "Per farci comprendere come una persona che cancella una sola anima agisca come se stesse distruggendo tutto il mondo; mentre la persona che salva anche solo una vita ? come salvasse il mondo intero."

L'importanza ? tutta in quell'anima - anche una sola. Questo valore aveva per me particolare significato, ora come mai.

La 30esima Marcia dei Vivi di Cracovia anche quest'anno aveva riunito circa 15mila ebrei, nel cammino che va da Auschwitz a Birkenau. Quest'anno mia moglie Hadley era con me. Abbiamo condiviso la gioia delle comunit? e federazioni ebraiche, e con i giovani.?

Cinque giovani cinesi, discendenti dell'antica comunit? ebraica di Kaifeng, in Cina, hanno completato il processo di conversione a Gerusalemme. Tutte nate e cresciute a Kaifeng, una citt? al centro della provincia di Hanan a sud-ovest di Pechino, discendenti di una comunit? ebraica che ha prosperato nella regione per pi? di mille anni. Li Changjin, Li Jing, Gao Yichen, Yue Ting e Li Yuan hanno completato il loro processo di conversione con il supporto di Shavei Israel, organizzazione senza scopo di lucro che li ha accompagnati per i due anni del processo. "I discendenti degli ebrei di Kaifeng sono il filo che collega la Cina e il popolo ebraico", ha detto Michael Freund, presidente e fondatore di Shavei Israel. "Dopo secoli di assimilazione, un numero crescente di discendenti degli ebrei di Kaifeng ha iniziato a tornare alle proprie radici negli ultimi anni e a riappropriarsi della propria identit? ebraica". "Queste cinque giovani donne hanno deciso di unirsi al popolo ebraico, e siamo lieti e orgogliosi di contribuire alla realizzazione del loro sogno", ha detto Freund, raccontando come negli ultimi anni l'organizzazione Shavei Israel abbia aiutato circa una dozzina di persone della comunit? ebraica cinese ad immigrare in Israele.