Author: daniella

Laura Ben David, direttrice del marketing e dei social media presso Shavei Israel, ha visitato numerose comunit? ebraiche in Scandinavia. Questo fa parte del suo lavoro come volontaria presso l'OTS Amiel BaKehila, sponsorizzato dal Ministero israeliano della Diaspora. Durante quest'ultimo viaggio in Scandinavia, ha potuto...

La scorsa settimana le famiglie Bnei Menashe, tutte immigrate in Israele dall'India diversi mesi fa, hanno lasciato il centro di assorbimento di Shavei Israel a Kfar Hasidim per i loro nuovi appartamenti di Beit Shean. Di solito, i nuovi immigrati si fermano a Kfar Hasidim per tre mesi circa, tempo in cui studiano ebraico, imparano pi? cose sulle tradizioni ebraiche e la vita in Israele, e si preparano alla loro conversione formale all'ebraismo. [gallery ids="https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/09/d401a221-21a8-4176-bf46-5a6c5ca17a6d.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/09/6649d80e-bc4f-417e-85ab-00000bb11bc9.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/09/01031e79-f251-41bf-86e7-c281dd3687e8.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/09/229eec09-89bc-4d8e-9c98-8b9c46bbf018.jpg|"] Questi nuovi immigrati fanno parte di un gruppo di 225 Bnei Menashe portati in Aaliyah da Shavei Israel a giugno. Tutti loro prima vivevano nel Manipur, stato nel nord-est dell'India al confine con il Myanmar, dove vive la pi? numerosa comunit? Bnei Menashe indiana.?
Ogni cultura concepisce forme diverse di relazione ed impegno tra le persone e le istituzioni. Noi ci rapportiamo alle persone ed alle istituzioni, per iscritto o oralmente, sia attraverso le emozioni, che l?intelletto, che la legge. In questa parash? la Tor? pone di fronte a noi una formula diversa di impegno: il Patto. Il Patto che formula la Tor? prevede la necessit? di due parti, chiaramente differenziate ed obbligatoriamente presenti, che accettano il patto in modo esplicito. Da un lato abbiamo Dio, dall?altro il popolo di Israele composto da persone che, nel momento in cui viene stipulato il Patto, si rivolgono a Dio al singolare come se fossero un unico individuo. Il patto si realizza sempre tra due parti che mantengono la loro indipendenza ma che non sono obbligatoriamente uguali o reciprocamente equivalenti. Il concetto di Patto ? applicabile al rapporto tra Dio e l?uomo, a quello di un uomo con sua moglie, a quello tra due uomini o a quello tra istituzioni con usi ed ideologie differenti: due uomini o entit? ?uguali? non hanno bisogno di un patto. Sarebbe inutile fare un patto con se stessi.
?E Mosh? disse queste parole a tutto Israele: oggi ho cento e venti anni e non posso pi? uscire ed entrare. Inoltre Dio mi ha detto: ?Tu non passerai il Giordano (?) Yehoshua mi sostituir? e continuer? a guidare il popolo?? In questo modo Mosh? d? il suo addio al popolo di Israele a met? del cammino che aveva sognato e per il quale aveva loro insegnato a camminare. Mosh? vive in questo momento una delle pi? grandi frustrazioni che pu? sperimentare un uomo, come il padre che prepara i suoi figli per la vita per? ? assente nel vedere i risultati dei loro sforzi. Ogni situazione di rinuncia ? traumatica per quanto sia stata attesa e programmata. La perdita di Mosh? non giunge improvvisa ma ? stata minuziosamente preparata in ogni dettaglio; ci? non attenua per il popolo la traumaticit? e la difficolt? della situazione. La condotta di Mosh? nel momento in cui prende commiato dal popolo ? esemplare. Mosh? non intendeva pronunciare il suo addio da ?pulpiti e balconi? n? con grandi discorsi, bens? cercando una volta ancora il contatto personale con il popolo che aveva guidato. Non era il leader che ai nostri giorni sarebbe apparso nei comizi in epoca elettorale, per trasmettere ai posteri una immagine attraverso i flash ed i microfoni: per lui, il contatto quotidiano con la sua gente non era un mezzo carismatico per ottenere l?adesione delle moltitudini, ma un cammino sincero per comprendere ed occuparsi delle necessit? del suo popolo. Esiste una seconda lettura dell?attitudine di Mosh?, la cui franchezza non nasconde il suo carattere genuinamente pessimista rispetto alla relazione tra governante e governato. Mosh? si rivolge al suo popolo, probabilmente anche perch? il suo popolo non si rivolge a lui. Mosh? stava concludendo la sua funzione di dirigente e il popolo si preparava ad elaborare la sua relazione con il ?nuovo governo? che avrebbe assunto la responsabilit? di guidarlo.
Rabbi Nachman di Breslav insegna: ?Nel ricordo ? il segreto della liberazione.? La Tor? in un sublime discorso di Mosh? in Deuteronomio 32,7, fa dire al popolo: ? Ricorda i tempi antichi, cerca di capire il corso della storia! Chiedetelo ai vostri padri e ve lo spiegheranno, ai vostri anziani e ve lo diranno!? Il ricordo chiaramente non basta, bisogna comprendere il passato, analizzarlo, farlo proprio e fare nostri i valori che esso ci offre come elemento ereditario. Le radici di ogni persona, di ogni popolo sono la fonte della propria identit?, la linfa vitale con la quale vivere la modernit? e dare senso compiuto al presente che siamo chiamati a vivere ed al futuro che consegneremo a chi verr? dopo di noi. Le radici sono fonte di orgoglio, di consapevolezza, ma il passo tra orgoglio e sciovinismo ? davvero breve, perch? se ? vero che la ?nobilt? obbliga? ? anche vero che ?lo snobismo obbliga? e che, come insegnava il rabbino Pinhas Peli: ? Per un ebreo avere un rabbino nell?albero genealogico ? molto probabile, avere un rabbino come nipote ? la vera sfida ebraica dei nostri tempi.?
Come ogni anno, anticipiamo l'inondazione di foto che ci sommerger? da tutto il mondo con immagini delle celebrazioni di Sukkot. Costruendo ognuno la propria ed unica sukk? (capanna temporanea per celebrare la Festa delle Capanne) e preparando le quattro "specie" (mirto, cedro, ramo di palma e salice) ogni famiglia ebraica ricorda cos? l'esilio del nostro popolo nel deserto prima di entrare in Terra d'Israele. Ecco le prime foto in arrivo! Cracovia, Polonia Nell'ambito delle preparazioni, il nostro emissario Rav Avi Baumol ha visitato la sinagoga Isaac di Cracovia per incontrare i bambini del Frajda - JCC, parlando del significato delle mitzvot nell'ebraismo, come coprirsi la testa con la kipp?, indossare il tallit, appendere la mezuz?, costruire una sukk? ecc. Anche Rav Eliezer Gurare era presente e ha parlato di cosa sia casher e cosa no. [gallery ids="https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/09/13af0ab4-bd92-4b2c-b8eb-76ec4cc075a2.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/09/34c28433-653e-463a-9917-1a36d2a28a50.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/09/038ce685-94ce-499f-8546-ee7c6392ea06.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/09/909ea77d-6490-403f-8995-c76f27fbeb34.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/09/c819e18d-c265-4598-bbae-f88ed719f31a.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/09/958aa72e-2120-4397-a3e6-0baef6dbc74a.jpg|"]
Questa parash? d? inizio alla lettura della Tor?, offrendoci l?opportunit? di un nuovo ciclo di studio e di apprendimento dei testi biblici. Bereshit ? il libro della Creazione del Mondo e del primo Uomo cos? come della nascita del primo ebreo. E? il libro nel quale il Creatore si manifesta, dando forma e movimento al suo sguardo tridimensionale sul mondo e generando una creatura primordiale che si caratterizza per essere fatta a Sua immagine e somiglianza: l?uomo ? creativo per definizione, rispetto a colui stesso che lo ha creato. La prerogativa dell?impulso creativo non appartiene a nessuna altra creatura all?infuori dell?uomo. I lavori di tipo creativo compiuti da diverse specie animali sono prevalentemente di tipo utilitaristico e volti a conseguire un vantaggio immediato: gli animali possono costruire una tana ed accumulare cibo per l?inverno, ma la loro creazione non supera i limiti della soddisfazione dei bisogni basilari. L?uomo creato ?ad immagine e somiglianza? del suo Creatore, ? spinto verso una vita di costante azione e creazione. L?uomo rispecchia il suo Dio nella creazione, nella costruzione, nella formazione e nell? azione che attua nel corso di tutta la sua vita.
Ora che le bellissime feste - piene di preghiere profonde e gioia - sono finite, possiamo guardare queste belle foto che ci arrivano da tutto il globo, dall'America Latina alla Polonia, dal Portogallo alla Russia. Le comunit? di Bogot?, Cali, Bucaramanga, Barranquilla, Villavicencio e di altri luoghi della Colombia hanno celebrato il Sukkot con il rabbino Shimon Yoshua, emissario di Shavei in Colombia. [gallery ids="https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/b2229f74-0ea6-43c0-8a09-aab394b983dd.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/e6246ad6-79cf-4cc2-afa1-917b05b468a0.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/e26808c7-d06f-4580-9d47-c9adbe08b755.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/f0824b68-0491-4c6d-8ecf-13c0eb7a0d7a.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/a5d4b78a-ca51-43a8-98c3-5896f7e5039a.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/82622b7c-fcad-462b-8106-1f976e147d2d.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/85dc81b3-6cdb-4e20-a75e-bdaa5d5e0745.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/9c1576a1-1c24-46ab-acca-c921c8819db2.jpg|"] In El Salvador, due comunit?, una nella capitale San Salvador e l'altra nella piccola citt? di Armenia, hanno avuto l'opportunit? di costruire la sukk? e celebrare insieme con il rabbino Elisha Salas. [gallery ids="https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/8c127e71-9fa3-42cb-92b5-fd0b00177a5f.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/8eaf614d-ba3f-4e80-8f51-ea3c007fe67b.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/55d9c224-70e2-4d6d-ba6b-33fc33433112.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/55e4ac34-af8d-42ff-ac7e-28194353ac91.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/2170ac27-51ad-4314-9a59-be52cc97ea6b.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/96776b9f-d609-44ae-a56f-094003de6b11.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/40453054-ba11-44fd-b009-91989983c543.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/a96c99bd-721c-4c7f-9706-c57cd743c3b3.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/c7e4affc-c866-41f4-a1ce-e92164f3f076.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/ddc1c101-2336-4f65-8efb-fa055357ac95.jpg|"] San Salvador [gallery ids="https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/00c72403-ba79-47e4-bbe1-854c5d223d77.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/0da478a7-623b-4a4e-bab4-b442efd4896e.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/4d1c9aa1-3fbb-4847-bed5-6eb41d672721.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/8abb9059-fda3-425e-a063-76720ec089f7.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/19a652a5-9183-4121-bc8b-671e9c652925.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/388d9770-5c0e-4c0a-bf83-79995a33f544.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/50310d57-fb32-453a-add0-4084f5b0615e.jpg|,https://anousimitalia.shavei.org/wp-content/uploads/2018/10/3843973d-647e-4806-ad2d-2c1d296b55ec.jpg|"]
Shosh Chovav, volontaria di Shavei Israel, nel 2018 ha aiutato la nostra comunit? di Lodz (in Polonia), insegnando ebraico e organizzando eventi per i nostri fratelli polacchi. In questo articolo, Shosh descrive le sue impressioni... "Secondo le stime del presidente della Comunit? - Joseph Weininger - ci sono circa 10mila ebrei a Lodz, che tuttora hanno timore nel rivelare le proprie radici. Nonostante le persecuzioni antisemite siano illegali in Polonia, le paure legate alla storia sono indelebili. Alcuni addirittura temono ?che la comunit? sia un ordine missionario religioso, ricordandosi delle persecuzioni subite dai missionari cristiani in passato. Con il tempo, sono riuscita a capire meglio i membri di questa comunit? ebraica, grazie a profonde conversazioni. La comunit? sente un forte spirito di appartenenza alle proprie origini, nonostante tre generazioni di identit? ebraica molto vaga (dopo la II guerra mondiale). Sono stata inviata a Lodz per fare da insegnante, considerando la mia preparazione: consulente pedagogica, psicologa e terapeuta familiare. So cosa siano la comprensione, l'empatia, l'ascolto, il supporto e il senso di appartenenza. Questa vicinanza tra me e la comunit? ha rimosso qualsiasi barriera culturale tra noi, e le lezioni di ebraico sono andate lisce come l'olio. Ho capito quanto sia importante per l'individuo il senso di appartenenza all'interno della comunit? e la vicinanza alle proprie radici.