Author: daniella

Negli annali della storia ebraica contemporanea, poche vicende sono cos? toccanti come il richiamo del nostro popolo alla propria Terra dai quattro angoli del globo. Dalla rinascita dello Stato di Israele nel 1948, pi? di 3 milioni di immigrati sono giunti sulle sponde della Terra Promessa da pi? di 100 paesi del mondo. Alcuni sono giunti qui scappando dalle persecuzioni. Altri erano motivati dal sogno sionista o dalla religione, nella speranza di creare una vita migliore per s? stessi e per le proprie famiglie. E ora, anche se Israele ? stato costruito sull'aliy?, e continueremo a costruire, abbiamo tuttavia fallito nel preservare adeguatamente e narrare significativamente la storia del ritorno alla terra dei padri. Ecco perch? credo sia tempo per lo stato ebraico di erigere un museo dell'Aliy?, dove si parler? dell'erosimo e della lotta, dell'orgoglio che ha accompagnato lo storico ritorno in Zion. Infatti, se ci guardiamo indietro, capiremo come i momenti pi? toccanti della storia della nostra nazione siano quelli in cui si ? tentato di salvare le comunit? in Diaspora. Ma, quanto apprezza e quanto conosce questi avvenimenti straordinari la nuova generazione?
Questa parash? ci pone di fronte ad un momento cruciale nella storia del popolo di Israele. Dopo secoli di schiavit? fisica e dopo essere stati a rischio di soccombere anche spiritualmente, il popolo di Israele si ritrova, per comando di Mosh?, sulle sponde del Yam Suf, ?un mare grande e tempestoso?. Con timore stanno contemplando il Yam Suf, quando appaiono gli egiziani e si avvicinano pericolosamente: un mare immenso di fronte ed un nemico alle spalle?senza armi, senza eserciti, senza una coscienza della propria libert?, senza esperienza alcuna rispetto alla necessit? pratica di difendersi e sopravvivere. ?Non c?erano forse tombe in Egitto?? Si lamenta il popolo tremante con Mosh?: ?Perch? ci hai portato a morire nel deserto?? Sottomessi al panico, buttano su Mosh? la frustrazione immensa che li opprime. Per? Mosh?, attento al ruolo che deve ottemperare, reagisce immediatamente: ?Non temete. Restate eretti e vedrete la salvezza di Dio??. Mosh? non aveva ricevuto nessuna comunicazione da parte del Creatore; una convinzione tanto forte non aveva alcun fondamento. Ma, in quanto leader sa che, prima di tutto, deve restituire al suo popolo la serenit? perduta e deve insegnargli ad avere fiducia in Dio.
Shavei Israel sta iniziando una nuova collaborazione in Calabria, grazie anche al sostegno della Comunit? Ebraica di Napoli e di Roque Pugliese. Molto probabilmente a febbraio, il nostro emissario Eitan Della Rocca si recher? nella regione cos? ricca di storia ebraica. Qui un articolo di Simona Celiberti nel quale descrive le attivit? previste per i Giorni della Memoria in Calabria. Storia, memoria, identit?, diritti umani nel campo di internamento di Ferramonti di Tarsia Il prossimo 27 gennaio 2019 ricorre la commemorazione del Giorno della Memoria, formalmente istituita dallo Stato italiano con la legge 211 del 20 luglio 2000. La ricorrenza ha una portata internazionale ed ? celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime dell?Olocausto. Il Comune di Tarsia, anche quest?anno, fa s? che il Giorno della Memoria sia utile per rendere la Memoria un elemento vivo: le lezioni del passato sono occasione di riflessione sulle contraddizioni e sulle speranze del nostro tempo. Solo ricordando quello che ? stato, guardando indietro per guardare avanti, possiamo salvaguardare il tenore della nostra vita democratica oggi. Le iniziative, organizzate per il 2019 si svolgeranno non sono nel Campo di Internamente ma anche a Cosenza, a Rossano, sono state sviluppate dalla stretta sinergia tra il Sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, il Consigliere Delegato alla Cultura, Roberto Cannizzaro e i volontari della Memoria, hanno avuto inizio il 14 gennaio con la inaugurazione della mostra itinerante?? ?Viaggio nella Memoria ? Binario 21? a cura dell?I.I.S. ITE ?V. Cosentino? a Rende. Il 23 gennaio, presso la Biblioteca Gustav Brenner del Campo di Internamento di Ferramonti di Tarsia, si terr? la presentazione del volume Foto e racconti; dal web al cartaceo; alchimie letterarie, a cura della Casa Editrice Brenner. Il 25 gennaio, alle 9.30, nella Sala conferenze del Campo, grazie alla collaborazione con I Parchi Letterari?, si parler? di un ex internato, Ernst Bernhard, un ?maestro scomodo?, della sua opera di psicoterapeuta junghiano e fondatore della Associazione Italiana di Psicologia Analitica.? Ospiti della giornata, oltre il Sindaco di Tarsia e il Consigliere delegato alla cultura Comune di Tarsia, il Presidente de I Parchi Letterari?, Stanislao de Marsanich, Mario Ganz - Psicologo e psicoterapeuta Junghiano, studioso di Bernhard, Teresina Ciliberti ? Consulente letteraria del Comitato Dante Alighieri di Cosenza e del Museo della Memoria. Subito dopo, un videomessaggio da parte dell?Ambasciatore di Ferramonti per l?America Latina, Damian Dellaqueva, sul tema dei diritti umani e progettualit? culturale. Il momento pi? emozionante della giornata sar? certamente la presentazione del quadro ?Calabrische Elegie?, opera del Maestro Fingesten, donato da Riccardo Ehrman, ex internato del campo di Ferramonti di Tarsia, di cui un piccolo particolare ? riportato nella locandina di presentazione degli eventi.

Negli ultimi anni vi ? un rinato interesse per la storia dei Bnei Anusim - i discendenti di quegli ebrei forzatamente convertiti al cattolicesimo durante l'Inquisizione Spagnola. La rinascita ? talmente forte che anche nel campo dell'arte sono nate opere dedicate a questo periodo storico....

Tipico atteggiamento di un certo mondo ebraico ? la ricerca dell?ychus (l?albero genealogico o la condizione sociale) prima di procedere all?eventuale scelta di un partner per la vita. In alcuni mondi in Israele come fuori di esso, le valutazioni di un compagno o di una compagna passano attraverso le origini della famiglia - sefardita, italiana, ashkenazita, curda, marocchina, laica o religiosa - e subito dopo o contemporaneamente si valutano le questioni economiche, le scelte culturali, le parentele eventuali o potenziali. Ovviamente porsi questo tipo di domande o di riflessioni non ? per forza una espressione negativa o classista, ma rischia di diventare una ossessione elitaria quando si perdono di vista i valori ebraici che siamo chiamati a diffondere e costruire attraverso il matrimonio. In questa parash?, ad esempio, la scelta matrimoniale indicata da Avraham ad Eliezer per cercare una sposa per Isacco non passa n? per l?ychus, n? per valutazioni economiche e sociali. Quando Eliezer sceglie Rivka, Rebecca, non lo fa seguendo i canoni della bellezza (Genesi 24,16) sebbene Rivka fosse bella. Certamente Eliezer non scelse i canoni delle relazioni familiari: Rivka era figlia di Betuel e sorella di Labano, parentele non proprie tra le pi? elevate spiritualmente e tra le pi? limpide, sebbene Rivka fosse comunque figlia della famiglia di origine di Abramo e non cananea, prerequisito essenziale per diventare moglie di Isacco. Se da un lato abbiamo la necessit? di una scelta ?nazionale? per il futuro matrimoniale del nostro popolo, dall?altro la scelta nazionale non deve porsi limiti oltre quelli stabiliti dalla halach?.

Avevamo gi? scritto (qui) dei laboratori organizzati da Rav Avraham Latapiat in Cile, per insegnare ai bambini l'importanza dell'osservare lo Shabbat. Durante il secondo semestre, la rabbanit Esther Miriam Latapiat ha continuato in questa direzione, facendo della gioia e del piacere dello Shabbat il tema...

La scorsa settimana il signor?Ishai Avalos Artiga e la signora Elisheva Reyes de Avalos di Armenia, in El Salvador, hanno celebrato il bat mitzv? della loro figlia. E' stata organizzata una gioiosa e commovente cerimonia per tutta la comunit? locale. Shavei Israel augura un grande mazal...

La parash? settimanale ci presenta fin da subito la difficile, ma tanto desiderata, gravidanza di Rivka, che porta in grembo due gemelli che si muovono incessantemente senza darle riposo. Rivka sapr? che i due gemelli saranno padri di due popoli o per meglio dire di due approcci diversi al mondo, tra la materia e lo spirito, in una lotta senza sosta e dove, a volte, i ruoli potranno essere anche drammaticamente confusi, tra il fratello tendente alla spiritualit? e quello tendente alla materialit?. ( Genesi 25, dal verso 22 in poi). Come e dove avr? Rivka risposte alle sue domande? Il testo biblico ci racconta che una volta avvertiti questi terribili dolori Rivka ?and? a chiedere all?Eterno?, motivo di tanta pena. Rash? commenta il versetto dicendoci che si rec? a sentire quale sarebbe stata la conclusione della sua gravidanza. Il Midrash Bereshit Raba afferma invce che Rivka si rec? nel bet midrash di Shem ed Ever, che erano discendenti di No? e suoi discepoli, che le spiegarono l?esistenza dei due gemelli ed il loro destino simbolico.