Author: daniella

Hanoch Haokip non ? il classico undicenne. Nato in una famiglia?Bnei Menashe,?il difensore/centrocampista?nella sezione giovani?del?HaPoel?Migdal?Haemek?? gi? stato segnalato come una promessa del calcio. Haokip viene allenato da Shimon Bouskila, nella sezione giovani anche se la sua et? prevede che sia?nella squadra dei bambini?Giovani G. La famiglia di Haokip ? ortodossa e lui frequenta la scuola locale "HaAri". E' immigrato in Israele con i suoi genitori e il fratello di tre anni nel 2007 quando aveva solo due mesi. La famiglia si ? stabilita a Migdal HaEmek, sopra la bellissima valle di Jezreel nella bassa Galilea. Hanoch Haokip ha iniziato la sua carriera calcistica grazie?al programma "Equal Rate", che ha facilitato la sue entrata nel?HaPoel Migdal Haemek. Era stato?notato dal direttore del progetto, Dror Cohen, che lo ha subito spronato e sostenuto. Dror ci dice: "E' un ragazzo favoloso, pieno di valori, autodisciplina e rispetto per il prossimo. Credo che arriver? come minimo alla Lega Nazionale, se non ancora pi? in avanti."

Questo mese le nostre comunit? in El Salvador hanno ricevuto dei visitatori speciali, inviati da?OTS Amiel Bakehila, sponsorizzato da?Israel?s Ministry of Diaspora Affairs. L'organizzazione che vuole rafforzare le comunit? ebraiche in tutto il mondo e solidificare la loro connessione con lo Stato Ebraico, aveva gi?...

Il libro di Bereshit ci ha fatto conoscere una serie di storie individuali di uomini e donne prototipi, le cui vite hanno segnato per sempre la loro discendenza ed hanno avuto grande influenza su di essa. Il libro Shemot che comincia con la parash? che porta lo stesso nome, non si riferisce pi? a singoli individui ma introduce il concetto di popolo, di un gruppo di individui che condividono una stessa identit?. ?Allora sorse sull?Egitto un nuovo re??e disse al suo popolo: ?Ecco che il popolo dei figli d?Israele ? pi? numeroso e pi? forte di noi. Prendiamo provvedimenti nei suoi riguardi per impedire che aumenti??. In questo punto, il termine ?popolo? riferito ad Israele, appare per la prima volta, nella bocca del Faraone. Prima ancora degli stessi ebrei, ? quindi un estraneo che riconosce l?identit? comune di tutta la discendenza di Yaakov, il suo carattere di popolo. I discendenti di Israele avevano sin dal principio una quantit? di elementi di coesione che offriva loro una comune identit?, per? ? in uno momento ben determinato della loro evoluzione che si pu? affermare la nascita di un ?popolo?: una identit? collettiva nuova, che raggruppa tutti gli individui, senza annullarli, essendo tale collettivit? qualcosa di distinto dalla loro somma. Il popolo, per funzionare come tale, deve essere definito tanto all?esterno ? ovvero riconosciuto come tale dai suoi pari ? quanto al suo interno, rendendo partecipe ognuno dei suoi membri, coscientemente e senza alcuna crepa, della identit? collettiva.
Ecco qui la traduzione dell'articolo del presidente di Shavei Israel, Michael Freund, per la sua rubrica "Fundamentally Freund" nel Jerusalem Post. "Negli ultimi anni, un numero sempre maggiore di Bnei Anusim (discendenti degli ebrei sefarditi forzatamente convertiti al cattolicesimo secoli fa) ha iniziato a fare ritorno al proprio Popolo. A questo si ? unito un numero crescente di speculazioni sul senso di questo fenomeno in America Latina. Ma ora, grazie ai risultati di una nuova ricerca genetica, ogni dubbio ? stato spazzato via. In un articolo pubblicato il 19 dicembre in Nature Communcations, un team internazionale di genetisti ha rivelato delle scoperte genetiche che hanno risuonato come un tuono. Dopo avere analizzato campioni di 6500 individui nati tra Brasile, Cile, Colombia, Messico e Per? e averli confrontati con altri 2300 campioni di persone da tutto il mondo, i rinomati scienziati hanno concluso che circa il 23% della popolazione in America Latina abbia discendenza ebraica. In poche parole, significa che ci sono decine di milioni di persone di origine ebraica in tutto l'emisfero sud-occidentale. Queste non sono fantasie o speculazioni. E' una prova del fatto che Israele e il Popolo Ebraico abbiano adesso una opportunit? unica di rimodellare le relazioni con il mondo che parla spagnolo e portoghese, tra questi il sempre maggiore numero di ispanici negli Stati Uniti. Insomma, viene provato da questa ricerca che il gene ebraico sefardita ? ben pi? esteso di quanto si pensasse finora. Dimostra come un gran numero di "conversos" o "marrani" sia fuggito in America Latina.
Gli anni della schiavit? e della sofferenza sembrano essere giunti alla fine, Moshe lo apprende allorch?, a partire da questo parash?, Dio si rivolge al popolo di Israele per spiegargli come sar? liberato dall?Egitto e sar? fisicamente e spiritualmente redento da tutte le sue sofferenze. Questa ? la parash? nella quale Dio presenta a Moshe il ?programma della redenzione? con tutti i suoi dettagli: quali passi saranno necessari, con quale ritmo, come si determineranno la varie tappe del processo, alla fine del quale il popolo di Israele si ritrover? realmente libero da tutte le limitazioni che lo affliggono. Dio espone quindi una ?agenda? che rivela un aspetto importante della sua intenzione: la liberazione del popolo e dei singoli componenti deve avvenire attraverso un processo che tenga conto della natura umana; gli elementi magici o miracolosi non sono che accessori. La redenzione come stato finale, deve includere una memoria del processo, una memoria analizzabile, dalla quale la presente e le future generazioni del popolo ebraico potranno trarre insegnamento e prendere esempio.

Shavei Israel sta aiutando la nostra comunit? ebraica in El Salvador, organizzando nuove attivit? e nominando Asher e Abigaul nuovi insegnanti presso il locale Talmud Tor? per creare nuove attivit? per i bambini. L'organigramma del Talmud Tor? ? decisamente pieno e intensivo. Oltre ai programmi di...

La Tor? nella sua completezza, con tutte le mitzvot, leggi pratiche e teoriche, fu donata al popolo di Israele solo nel momento in cui esso arriv? ai piedi del Monte Sinai, ma quattro mitzvot furono imposte precedentemente. Il primo precetto fu quello del ?pru urb??, siate fertili e moltiplicatevi, comandato da Dio stesso ad Adamo ed Eva, in seguito venne il ?brit mil??, il patto stabilito tra Dio e Abramo per tutte le generazioni successive, attraverso la circoncisione, poi il ?guid hanashe? (la proibizione di mangiare il nervo del muscolo posteriore degli animali) ed in questa nostra parasha, per ultimo, il popolo di Israele riceve l?ordine di compiere il ?korban pesach?, ovvero il sacrificio di un agnello, prima di rompere il laccio della schiavit? ed il legame con l?Egitto. A ciascun membro del popolo di Israele ? dato questo precetto che comporta una autentica sfida: l?agnello, animale sacro per gli egiziani, doveva essere preso, custodito per tre giorni in casa di ogni ebreo e sacrificato davanti allo sguardo degli egiziani. Alla fine, il rituale prevedeva anche l?obbligo di consumare tutta la carne dell?agnello e per questo era necessaria la partecipazione di varie famiglie ebraiche ad ogni sacrificio.