Author: daniella

La matz? ? parte fondamentale di ogni Seder. Ai giorni nostri si pu? acquistare in ogni angolo sperduto del mondo, mentre una volta non tutti si potevano permettere di comprarne in quantit? sufficiente per le feste. Cos?, per esempio, i Subbotnik in Russia la preparavano...

E' stata traslata dalla Calabria a Roma la salma di Ernesta Mieli, sopravvissuta alla Shoah. Adesso riposa nel Cimitero Ebraico di Roma. Al toccante momento in Calabria ha partecipato l'ambasciatore onorario di Shavei Israel per l'Italia Meridionale, Roque Pugliese. Qui l'articolo pubblicato in Shalom. ...

Un interessante articolo di Simona Celiberti: Ferramonti era una contrada paludosa e malarica del comune di Tarsia (provincia di Cosenza) sottoposta nella seconda met? degli anni '30 ad opere di bonifica da parte della ditta Eugenio Parrini di Roma, un faccendiere molto vicino al regime fascista. Dovendo il governo fascista costruire dei campi di internamento per questi Ebrei stranieri e per tutti i cittadini di paesi nemici rimasti in Italia, Parrini fece in modo che la scelta della loro collocazione ricadesse nei suoi cantieri di bonifica in modo da utilizzare le strutture gi? presenti e ottenere il monopolio nello spaccio alimentare. Nacquero cos? i campi di Pisticci (MT), riservato soprattutto a oppositori politici italiani, e il campo di Ferramonti di Tarsia (CS), destinato ad Ebrei e cittadini stranieri nemici. Conseguentemente, il 4 giugno 1940, Eugenio Parrini si reca al Comune di Tarsia per reclamare un appezzamento di terreno demaniale attiguo al suo cantiere di bonifica di Ferramonti in modo da iniziare la costruzione del campo. Il Campo di Ferramonti di Tarsia fu l?unico esempio di un vero campo di concentramento costruito dal governo fascista a seguito delle leggi razziali e rappresenta storicamente il pi? grande campo di internamento italiano. A partire dal giugno 1940 vi transitarono circa 3000 internati. Il Campo si estendeva su un?area di 16 ettari ed era composto da 92 baracche di varia dimensione, molte delle quali con la classica forma ad "U" e forniti di cucina, latrine e lavabi comuni. Dal giugno 1940 la direzione del Campo fu affidata al Commissario di Pubblica Sicurezza Paolo Salvatore. Il Direttore era affiancato da un Maresciallo e da 10 agenti di P.S. Accanto a questi, vi era un reparto di camicie nere della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN) reclutate dai paesi limitrofi. Dal gennaio 1943 Salvatore, accusato di essere troppo tollerante con gli internati, fu sostituito per poche settimane da Leopoldo Pelosio e successivamente da Mario Fraticelli, anch'essi commissari di P.S. Per tutto il periodo di attivit? del Campo, il Maresciallo fu sempre Gaetano Marrari. Dal 20 giugno 1940 il campo entr? in funzione con l?arrivo dei primi due gruppi di Ebrei stranieri: circa 460 uomini arrestati in varie citt? dell?Italia centro-settentrionale e costretti ai lavori forzati per costruire il resto del campo. Nel settembre del 1940 arriv? a Ferramonti un gruppo di Ebrei profughi da vari paesi europei che si ritrov? bloccato a Bengasi (Libia), diventata territorio italiano, in attesa di un trasporto verso la Palestina. Si trattava di un gruppo eterogeneo di circa 300 Ebrei, fra cui anche diverse donne e bambini. La loro presenza provoc? il primo cambiamento sociale nel Campo con la presenza di intere famiglie.
Dio allora pronunci? tutte queste parole: ?Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d?Egitto, dalla condizione di schiavit?: non avrai altri d?i di fronte a me. Non ti farai idolo n? immagine alcuna di ci? che ? lass? nel cielo n? di ci? che ? quaggi? sulla terra, n? di ci? che ? nelle acque sotto la terra?? Esodo 20,2-4. In questa parash? troviamo per la prima volta i Dieci Comandamenti. I Dieci Comandamenti che furono donati al popolo di Israele come parte dei loro precetti morali e religiosi. Il primo dei Dieci Comandamenti si riferisce alla fede in Dio. Questo primo comandamento afferma che la conoscenza di Dio ? allo stesso tempo la negazione degli idoli. In questo primo comandamento Dio si ?presenta? al popolo di Israele insegnando il principio della fede in Dio. La sua presentazione ? chiara e concisa: ? Io sono il tuo Dio che ti fece uscire dalla terra di Egitto?? Dio si presenta come il Dio della Storia, un Dio personale che ? cosciente di quello che accade al suo popolo e non estraneo rispetto alla sua situazione. Molte personalit? hanno tentato di definire cosa sia la fede. Nonostante si tratti di un concetto antico, ogni generazione prova a definirla per adeguarla alle specifiche necessit? del proprio tempo. La fede non ? una entit? immutabile. Ogni generazione determina le proprie specifiche caratteristiche cos? come la fede di un individuo non somiglia a quella di nessun altro. La fede ? l?apertura dello spirito umano alla presenza di Dio. Ma come percepisce l?uomo la presenza di Dio? Come pu? testimoniare la sua esistenza? Come ? possibile che il Primo Comandamento non dica che l?uomo debba avere fede? La fede si fonda sulla conoscenza del cammino di Dio. Dio si rivela all?uomo attraverso i fenomeni naturali, come colui che determina i successi della vita personale e sociale, come colui che ordina e conduce.

Mentre in Israele abbiamo avuto solo un breve accenno di nevicata quest'anno, la citt? di Vysoki in Russia meridionale ? stata completamente ricoperta dalla neve. La comunit? locale ha condiviso con noi alcune?foto della?quantit? di neve che ? stata rimossa?davanti all'ingresso della sinagoga, costruita qualche...