Author: daniella

l titolo della Parsha? di questa settimana cattura sempre la mia immaginazione, Miketz - dalla fine. La prima cosa che attira la mia attenzione ? la differenza tra l'inizio e la fine della nostra Parsha?. All'inizio Yosef ? uno schiavo imprigionato e i suoi fratelli sono liberi, alla fine...

Questa settimana abbiamo la nostra visione finale dei figli di Israele quando sono proprio questo ?i figli di Israele?. Dopo questa settimana ci occuperemo della nazione e delle trib? di Israele in contrapposizione ai dodici figli di un uomo. L'atto finale di Israele / Yakov...

All'inizio della Parash? di Shemot, quando la figlia del Faraone apre la cesta contenente Moshe dice "? degli ebrei". (Shmote 2: 6) Cosa impariamo dalla sua affermazione, dopo tutto ? stato appena affermato che il padre e la madre del ragazzo provenivano entrambi dalla trib?...

Fatti poco conosciuti presenti nella Parash? di Shemoth Il faraone disse al suo popolo: ?ecco, il popolo dei figli di Isaraele ? pi? numeroso e forte di noi? (Eso. 1, 9).  Gli egiziani intendevano dire in questo verso ? che gli ebrei si sono arricchiti pi? di noi, grazie al nostro...

Continuiamo con l'intervista al presidente di Shavei Israel, Michael Freund:

E' successo 500 anni fa, le persone iniziano a cercare le proprie origini ora?

"Negli ultimi 20 anni siamo stati testimoni di una grande crescita del numero dei discendenti di Anusim che vogliono tornare alle proprie radici. Lo vediamo dal Portogallo, alla Spagna fino al Brasile e Per?. Attraversa ogni strato sociale e socioeconomico.

Come pu? spiegare questo fenomeno?

"E' difficile da spiegare in maniera razionale. Abarbanel, che ha vissuto in Spagna al tempio dell'espulsione ed era ministro delle finanze del Re di Spagna, descrive la cacciata degli ebrei nel suo commentario al libro del Deuteronomio e a quello di Isaia, e promette che alla fine gli Anusim torneranno al popolo di Israele. Dice che all'inizio sar? solo un ritorno nei cuori, perch? avranno paura di dichiararsi ebrei, ma arriver? un giorno in cui diranno: "Vogliamo tornare". Credo che stiamo vivendo questi tempi. Le persone ci contattano di continuo parlando delle origini delle proprie famiglie."

Ci sono degli usi che caratterizzano i discendenti degli Anusim?

"Molti ricordano delle nonne che il venerd? sera di nascosto accendevano candele e borbottavano qualcosa in una lingua incomprensibile. Un professore portoghese mi ha detto che da bambino i genitori gli proibivano di uscire la notte per contare le stelle, poich? era pericoloso. Gli Anusim contavano le stelle per sapere se Shabbat era gi? finito. A volte questo gli costava la cattura da parte dei tribunali dell'Inquisizione. Per questo le famiglie si comportavano in maniera cos? strana successivamente.

Qualche anno fa, ho conosciuto un diplomatico brasiliano in Israele. Mi ha raccontato come ci fossero tante famiglie di Anusim nel nord del suo paese. Queste usavano avere un tavolo con una mensola nascosta a capotavola, cos? che il capo famiglia potesse tirar fuori di l? un piatto con carne di maiale, se degli estranei fossero entrati all'improvviso in casa e metterlo al centro della tavola, affinch? nessuno li sospettasse di usi ebraici.

Dopo quella conversazione ho visitato il Brasile settentrionale, chiedendo all'amico di portarmi in un negozio di antiquari, dove con i miei occhi ho visto questo genere di tavole. Ancora oggi ci sono famiglie che non mangiano carne e latticini insieme. In alcuni luoghi, Purim o come lo chiamano loro "Santa Estherica Festival" ? diventato una festa centrale per gli Anusim. Sentono una vicinanza per la regina Esther, tenuta segregata nel palazzo di Ahashverosh. Durante la festa le donne digiunavano, accendevano candele in onore della fittizia santa e preparavano piatti casher con l'aiuto delle figlie."

La scorsa settimana tutto il mondo ebraico, in Israele e in diaspora, ha celebrato Sukkot, uno dei "shalosh regalim", i tre pellegrinaggi festivi. L'uso ? di sedersi nella sukk?, una capanna temporanea usata durante la settimana della festa per dormire e consumare i pasti.

Shavei Israel ? stata felice di ricevere centinaia di foto da diverse parti del mondo e dalle varie comunit? con le quali lavoriamo, e vedere la gioia con la quale i nostri fratelli costruiscono la loro sukk? per poi mangiare l? dentro insieme. In queste immagini che seguono vogliamo farvi vedere le pi? belle immagini dei Bnei Menashe in India e ISraele, cos? come gli Igbo della Nigeria.

Bnei Menashe, Manipur

Bnei Menashe, Israel

Nigeria

America Latina

Nessun'altro ci ha inviato cos? tante meravigliose foto quanto le comunit? Bnei Menashe in America Latina! Le comunit? del Cile, Ecuador, Guatemala, Venezuela e tanti altri paesi, hanno condiviso le foto delle loro sukkot, dei loro pranzi e celebrazioni, assieme a preghiere di Chol HaMoed (giorni intermedi) tra Sukkot e Hoshana Rabba.?

Un nuovo mondo

Il Messico ? divenuto la casa di molti Anusim, sbarcati sulle coste del Nuovo Mondo nella speranza di essere lontano dall'Inquisizione. Miriam, o come veniva chiamata prima, Cindy Montiel Tapuz, ? membro di una di queste famiglie. Solo due anni fa, all'et? di 42 anni, Miriam ? immigrata in Israele con il marito, un ex pastore, e con la figlia di 7 anni Leah. Da poco hanno concluso il loro processo ufficiale di conversione, ritornando all'ebraismo.

"Veniamo da una famiglia molto unita. Tanti altri si sono gi? convertiti all'ebraismo e da anni vivono in Israele", ci racconta Miriam. La sua nonna materna si chiamava Salome, derivato dal nome Shlomit, e il suo cognome era Del Toro Valencia. Gli alberi genealogici dimostrano come questi nomi fossero diffusi tra gli Anusim. "Mia nonna ? arrivata in Messico dalla Spagna con i suoi genitori, nel 1912. Ha sposato mio nonno, Roberto Tapuz Mani, anche quest'ultimo ? un cognome associato agli Anusim. Insieme hanno cresciuto 11 figli.

"Casa di nonna non era decorata con statue o ritratti, cosa molto rara in Messico, dove le casa sono piene di immagini di santi. Ha cresciuto tutti i suoi figli nella fede in Dio. Quando avevo sette anni, nonna Salome ci ha insegnato a pregare, enfatizzando il fatto che ci fosse un solo Dio in cui credere. Tutte queste pratiche non avevano spiegazione."

Quali altre strane pratiche la incuriosivano?

"A casa di mia nonna c'era una pentola speciale per i latticini. Tutti gli altri utensili da cucina erano pensati per la carne. Non avevamo mai sentito parlare di casherut. Sapevamo che non era la domenica il giorno di riposo, ma iniziava dal tramonto di venerd? sera. La nonna evitava anche di celebrare le feste religiose locali."

Premessa Esprimere gratitudine al Signore Iniziamo lo studio delle benedizioni (berachoth in ebraico) che si recitano prima di mangiare, quando si trae giovamento di qualcosa, prima di compiere delle mitzvoth o in speciali occasioni. Qual ? lo scopo delle benedizioni? Esprimere gratitudine al Signore. Nel momento in cui pronunciamo una benedizione riconosciamo...